Da una scintilla scoppierà un incendio
Le Edizioni Libreria Croce presentano l’evento STRENNE 2009
| 13/12/2009 ore 17.30
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| STRENNE 2009 |
| Domenica 13 dicembre, presso l’Alpheus (Via del Commercio, 36 - Roma) alle ore 17.30, le Edizioni Libreria Croce vi aspettano per un pomeriggio di musica, letteratura e arte culinaria. Nel corso dell’evento, che si concluderà alle ore 20.00, oltre a romanzi, saggi e poesie, si presenterà l’agenda Le opere e i giorni.
Interverranno numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Durante la manifestazione che verrà presentata dall’editore Fabio Croce e da Claudia Croce saranno a disposizione degli intervenuti specialità gastronomiche e numerosi libri in omaggio per tutti.
L’ingresso è libero. Sono previsti interventi musicali dell’artista cubana Teresa
Lafauries e del gruppo “La compagnia” (Tributo a Lucio Battisti). |
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Ecco a voi un “ASSAGGIO” di alcune delle poesie presenti nell’ AGENDA LE OPERE ED I GIORNI…. |
Romano Cabaret
Affermano che
una luce perisce
per ogni cuore…
Che l’esistenza è
una giocata ma che
poi le tolgono
il display…
Ci hanno donato
tessuti e maschere
ed una schizzo
della storia
e noi intanto
dovremmo
allestire in fretta
un vile cabaret
in una città
incatenata
da colpe
e malversazioni,
ci sono formulari
e mandati
dove impera
l’ oppressione.
C’è sesso e morte
dove il sipario
si apre
e il luridume è vario,
ed i treni partono
in orario ma
con finte destinazioni
ma c’è anche chi
soggiace sorridendo
indossando uno
scollacciato tutù
e sculettando
tutte le sere
in un vile
cabaret.
E la donna
brama e sogna
un segreto abbraccio
gelido e concreto
in un crudele
meccanismo
inquieto
che la ignora,
distante.
Maddalena Celano
Neda Agha-Soltani
Giungesti da
arie siderali.
Ti avvicinasti
avevi occhi
come proiettori
di quarzo.
Ora ovunque
tu sia
grida la nostra estraneità
ai neri fumaioli,
ai cinerei caseggiati di pietra,
alle mura marmoree
che custodiscono
biancastri crani
di uomini trapassati.
Urla forte,
non subisseranno
la tua voce,
a coloro che incarcerano
il tuo strazio,
la tua libertà.
A coloro che hanno
disseccato la laguna
della tua speranza,
che hanno rigurgitato
sull’ altare
della verità e della libertà,
rimuovi le piovre
che aspirano
la linfa vitale,
le sentinelle che
percuotono i ceppi
sulle inferriate
delle carceri.
Se questo
sangue innocente
servisse a estinguere
la macchia
percepisci come
da siffatta
limacciosa
e viscosa
regione paludosa
quali miasmi
di morte
e putrefazione incita?
Esistere perendo
trapassando per vivere…
Neda, un nuovo giorno
scende verso
il crepuscolo.
Celebra il sole
vermiglio che
ci aspetta oltre questi
monti di catene
e reticolati.
Bramerei tanto
poter scaldare
l’ anima nella fiammata
dell’ esistenza
eppure essa
langue con te….
Maddalena Celano
ALTERIUS NON SIT QUI SUUS ESSE POTEST
Chi furono coloro
che decretarono
i monumenti sepolcrali
gli altiforni,
la Libra,
le are,
i chiavistelli
e l’ umanità stratificata.
Non so
cosa ci sia
là in alto
e non
ha importanza
se un andato vate,
un rinsecchito asceta,
non ho coscienza
di nessuna mano
che mi conduce,
quello che vedo,
quello che sento,
è al di qua
delle nuvole
è composto
di terra e limo,
carestia, sorrisi e lacrime
nemmeno un richiamo
o divina vendetta,
nessun segnale,
nessuna saetta,
né drappi
né toghe di piombo,
sudari mimetizzati,
santuari del nulla.
I manti
degli aironi
rifulgono
al chiarore biondo
e infiniti abbagli
feriscono le palpebre
rammenta una
concordia senza quiete
condensata in
una sagoma
che ricorda
il cammino
dell’ io.
Maddalena Celano