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Da una scintilla scoppierà un incendio

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DOVE VANNO A FINIRE I SOLDINI MORTICINI E I PALLONCINI?

4379355140_95dedcf801.jpghttp://www.reset-italia.net/2010/02/22/dove-vanno-a-finire-soldini-morticini-e-i-palloncini/
video foto e link


Leggi tutto…si, è meglio.”La Nato ha confermato che ieri è  stato colpito
un gruppo di veicoli in cui si sospettava viaggiassero degli insorti
talebani. Solo dopo si è  scoperto che a bordo dei mezzi c’erano donne e
bambini… La Nato non ha detto quante persone sono morte.Il portavoce del
ministro dell’Interno, Zemeri Bashary, ha detto ai giornalisti che 27
persone sono rimaste uccise. Nei veicoli colpiti – ha precisato –
c’erano 42 persone, tutti civili. La Nato e il governo afgano hanno
aperto un’inchiesta.”

E così si inaugura la mattinata del 22 febbraio. Le Sacre Ceneri, sono
già cosa passata come quando era estate e scrivevo:Intanto in Pakistan,
luogo che noi conosciamo come le nostre tasche, Drone USA in azione al
confine, nuova strage, al confine con l’Afghanistan.E’ salito a 12 il
numero delle vittime, fra le quali anche donne e bambini, provocate dal
lancio di missili da un drone americano nel nord-ovest del Pakistan. Lo
riferisce la televisione pachistana…Le vittime dell’attacco sarebbero
tutte afghane e che cinque case sono state distrutte dai missili.
Rimane sana sana La scuola della guerra con la Gelmini e Finmeccanica
,insegnano  che “La Camera ha approvato martedì 9 febbraio,
all’unanimità, il disegno di legge di conversione del decreto
governativo che rifinanzia, tra le altre cose, la missione militare
italiana che partecipa alla guerra in Afghanistan. 308 milioni per sei
mesi di guerra. Per i primi sei mesi del 2010 sono stati stanziati 308
milioni di euro (51 milioni al mese) che serviranno per mantenere
operativi sul fronte afgano 3.300 soldati, 750 mezzi terrestri (tra
carri armati, blindati, camion e ruspe) e 30 velivoli (4
caccia-bombardieri, 8 elicotteri da attacco, 4 da sostegno al
combattimento, 10 da trasporto truppe e 4 droni). Il decreto in
discussione stanzia fino al 31 giugno altri 4,3 milioni di euro per
altre spese di carattere militare (2 milioni a sostegno dell’esercito
afgano, altrettanti per l’addestramento della polizia afgana, e 367 mila
euro per il personale militare della Croce Rossa Italiana che assiste le
nostre truppe).La cifra di 308 milioni non copre il preannunciato invio
in Afghanistan di altri 700-1.000 soldati, che avverrà dopo l’estate e
che riguarderà quindi il rifinanziamento del secondo semestre
2010.L’escalation finanziaria della missione. Alla fine dell’anno la
partecipazione delle nostre forze armate alla guerra di occupazione in
Afghanistan ci costerà almeno 600 milioni di euro. Nel 2009 ne avevamo
spesi 540..Si conferma quindi l’inarrestabile aumento del costo di
questa campagna militare, che corre parallelo alla progressiva
escalation del conflitto.Finora, compreso il rifinanziamento per il
primo trimestre 2010, la missione bellica afgana ha risucchiato dalle
casse dello Stato circa 2,3 miliardi di euro.Merita ripercorrere la
progressione annuale del costo di questa guerra: 70 milioni di euro nel
2002, 68 milioni nel 2003, 109 milioni nel 2004, 204 milioni nel 2005,
279 milioni nel 2006, 336 milioni nel 2007, 349 milioni nel 2008, 540
milioni nel 2009.Una guerra senza opposizione…”

Leggi tutto…si, è meglio.”…Le mie sorelle afghane non sono
impressionabili. Hanno vissuto gli orrori di 30 anni di guerra civile,
l’esperienza ha insegnato loro che l’imperialismo lavora solo per il suo
profitto. Nonostante i media abbiano dipinto i taleban come
“anti-americani”, le donne afghane non ci hanno mai creduto.Stanno
emergendo sempre più prove riguardo al tacito sostegno che gli Usa
avrebbero fornito ai taleban negli anni ’90, per aiutarli a rendere
stabile il loro regime.Non è stata la totale esclusione delle donne
dalla vita pubblica sotto il regime dei taleban a renderli
universalmente impopolari tra le donne.Ma le donne afghane odiavano i
talebani per gli insulti ricevuti in pubblico se una donna non era
vestita in modo consono (cioè se portava i tacchi alti) o se rideva.
Qualche mese fa, una fustigazione pubblica nella valle dello Swat ha
scosso il Pakistan. Nelle strade di Kabul, durante il regime dei
taleban, questo era lo spettacolo quotidiano.Quando due coraggiose
attiviste, rischiando la vita, filmarono l’esecuzione pubblica di
Zarmina nello stadio di Kabul, nessun canale televisivo statunitense
volle mandare in onda le immagini. Il filmato che mostrava Zarmina in
burqa, accovacciata in mezzo al campo di calcio con un fucile puntato
alla testa da un taleban vestito di bianco venne considerato scioccante
per il pubblico statunitense.Fu solo dopo l’11 settembre che RAWA
(Revolutionary Afghan Women Association), le cui attiviste avevano
filmato quell’orribile scena che mise in allarme il mondo intero sulla
condizione delle donne afghane, iniziò a ricevere telefonate da parte
dei responsabili di canali televisivi statunitensi.Tutti volevano
mostrare l’esecuzione di Zarmina. In vista dell’invasione
dell’Afghanistan il video non era più considerato scioccante per il
pubblico statunitense.Quando infine i taleban sono stati sostituiti da
un regime formato da brutali, misogini e sadici signori della guerra
riuniti sotto il nome di Alleanza del Nord è stato evidente che la
retorica sulla liberazione delle donne afghane era solo un pretesto.I
signori della guerra dell’Alleanza del Nord erano gli stessi che per
quattro anni si erano divertiti a distruggere, prima dell’arrivo di
taleban. In confronto al regime dell’Alleanza del Nord anche le crudeltà
dei taleban nei confronti delle donne erano apparse come un sollievo.
Almeno, con i taleban, le donne non venivano rapite e violentate ma
“soltanto” insultate, soggiogate ed escluse dalla vita pubblica.Poi, nel
periodo post taleban le donne afghane hanno sentito un certo sollievo.
Ma oggi la situazione delle donne afghane non dovrebbe essere paragonata
a quella dell’era taleban o a quella dei mujaheddin (1992-96), quando
l’Alleanza del Nord controllava il paese.Paragoniamola al periodo
1970-80 per capire quanto le donne afghane, da allora, abbiano perso
potere. Non è un esercizio nostalgico ricordare gli anni ’70 e ’80. A
quel tempo le donne afghane godevano di qualche diritto, almeno nelle
grandi città; invece, purtroppo, nelle zone rurali, non ci sono mai
stati cambiamenti radicali.Ma ora, dopo nove anni di occupazione
americana, noi donne afghane non siamo neppure prese in considerazione.
Da molto tempo siamo state escluse dai discorsi ufficiali. E più gli
insorgenti taleban avanzano, meno le donne afghane vengono prese in
considerazione. E non si tratta di amnesia. Gli Usa hanno avviato, due
anni fa, trattative con un famoso signore della guerra, Gulbuddin
Hekmatyar.Si sono svolti degli incontri in Arabia Saudita, sotto lo
sguardo dei reali sauditi. Hekmatyar ha conquistato la sua fama come
leader degli studenti negli anni ’70 all’università di Kabul. Era un
membro del gruppo fondamentalista Salafi ed era tristemente noto per
gettare acido in faccia alle ragazze che non portavano l’hijab.Fu
nell’università di Kabul che iniziò la sua carriera di criminale,
uccidendo il leader degli studenti maoisti Saidal Sukhandan.Durante la
jihad contro i sovietici venne sostenuto dalla Cia, dall’Isi e dai
sauditi. I suoi crimini meriterebbero un saggio a parte. Va aggiunto che
dopo l’11 settembre si è alleato con i taleban.Così, dopo aver4378602693_c588865cfa.jpg
corteggiato Hekmatyar, gli Usa hanno ci stanno provando con i taleban.
Probabilmente alcuni di loro verranno pagati per deporre le armi. Altri,
i più duri, rimarranno nascosti nelle grotte. Per compiacere i disertori
taleban, Karzai verrà costretto a islamizzare maggiormente il suo
regime. Infatti, per fare un favore agli estremisti sciiti del suo
governo, ha già legittimato ciò che è visto dai più come uno stupro in
famiglia (la legge si applica solo alle donne sciite). Ora vedremo quali
brutalità misogine verranno legalizzate da Karzai per compiacere
taleban. Comunque sia, l’intento di queste trattative è solo quello di
stabilizzare l’occupazione Usa in Afghanistan, anche se questo significa
imbarcare nuovamente i taleban. Così, le donne afghane saranno di nuovo,
e ancora più di adesso, le vittime sacrificali della cosiddetta sharia
che i taleban vorranno imporre. Il circolo dell’ipocrisia si chiude. Nel
2001 gli Usa hanno occupato il nostro paese in nome delle donne afghane.
Ora Washington tratta con i taleban a spese delle donne
afghane.”*Attivista afghana (saharsaba@yahoo.com)

L’avevo in bozza da questa estate, anche questo. Leggi tutto…si,è meglio.

Da una parte si legge che sono 16 gli avvisi di garanzia per la Centrale
turbogas, a Crotone per associazione per delinquere finalizzata alla
concussione, falso, riciclaggio di denaro e abuso d’ufficio,  e  c’è
anche Pecoraro Scanio.Dall’altra, fuori le mura italiane, che gli operai
della New Fabris di Chatellerault, una fabbrica – appartenente a una
ditta ora fallita – dove si producevano componenti per auto, hanno
minacciato di far saltare in aria lo stabilimento con le bombole di gas
se Renault e Psa Peugeot Citroen non pagheranno loro un indennizzo da
30mila euro ciascuno.

Almeno nove persone sono morte e decine sono rimaste ferite
nell’esplosione di una bomba in una casa usata come madrassa per bambini
(scuole nelle quali si insegna il Corano), nel Punjab pachistano. Sette
delle vittime sono bambini.Sono in 8 milioni gli italiani partiti per le
vacanze, le scuole si sa sono chiuse, tranne in certe regioni del mondo
come il Pakistan, dove:”Lo ha annunciato la polizia secondo la quale
nella potente esplosione sono crollate anche decine di piccole casette
di fango del villaggio, vicino alla località di Mian Channu, nel
Pakistan centrale. Secondo il capo della polizia locale “l’esplosione è
stata causata in apparenza da alcuni esplosivi piazzati all’interno
della casa e i feriti dovrebbero arrivare alla cifra record di 60″.
Non parlo di quel GAS sconosciuto che sono I Gruppi di Acquisto Solidali
ma del gas naturale, prodotto dalla decomposizione anaerobica di
materiale organico, in natura come fossile, insieme al petrolio, al
carbone o da solo in giacimenti di gas naturale.In una laconica nota da
enciclopedia web viene scritto che” gli esperti si attendono per i
prossimi anni un’impennata nell’uso di gas naturale, conseguente alla
richiesta di fonti alternative al petrolio”. Questo per quanto riguarda
l’impatto ambientale.Le persone in Italia e nel Mondo, a quanto pare
impattano con ben altro che la Natura…
E gli asinelli portano le schede elettorali, di casa in casa, anche con
le meravigliose offerte della Rete…Coesa socialmente, saluto il
vincitore qualunque esso sia.Escort afghane fatevi avanti, nude o
svestite, a dorso di chi vi pare, verso il 2010 e le prossime elezioni
con calendario di pace, politicamente corretta, sempre.
Rapide fughe rapide fughe…Leggi tutto si è meglio:Dove andranno a finire
i palloncini?

Doriana Goracci
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