Da una scintilla scoppierà un incendio
| Cara Doriana, anche questa è una lettera che descrive con estrema lucidità una situazione che si trascina da decenni, ormai... L' analisi della leadership femminista, fatta in questa e-mail, è piuttosto "acuta". Ma penso che il problema, la questione (il CUORE del problema), in fondo, sia di un' altra specie! Sappiamo bene che in una società "borghese-mercantile" una reale e sostanziale emancipazione femminile, in realtà, non è ben vista, tantomeno auspicabile (per questo tipo di sistema-sociale)... Mentre un tipo di emancipazione "relativa" o, comunque, "formale" è conveniente ed auspicabile. Di conseguenza, è lo stesso "sistema" che seleziona, attraverso un meccanismo ben accurato, quella che dovrà essere l' eventuale leadership femminista. In genere, donne-politicanti, ben inserite nei meccanismi politici "maschili" che, a loro volta, selezioneranno nuove reclute-femminili e, generalmente, non proprio le "migliori"! Semplicemente, quelle pronte ad accettare lo stato di cose e pronte a piagarsi ad ogni genere di compromesso (magari anche ad andare a letto con gli uomini: ma senza mai innamorarsi. Insomma: diventare gaishe spietate, ciniche e di "lusso"). Il problema è che il sistema, per conservarsi ed auto-conservarsi, ha bisogno di questo: di un' emancipazione femminile "formale" e fittizia! Ma non mettiamole alla "gogna" (le nostre leaders): spesso queste stesse donne hanno dovuto soffrire molto (anche loro!). Sono state costrette, magari, ad "indurirsi", a raffreddare il loro cuore e la loro coscienza per godere di un piccolo-spazio, concesso da questo stesso sistema che magari combattevano o/e combattono da anni (con metodi non molto ortodossi e, probabilmente, non proprio efficaci). Osserviamole bene: alcune di loro sono "grevi", drammatiche... Altre, nonostante l' età, sono ancora molto belle: ma hanno un ché di algido e malinconico nell' espressione. Donne, spesso, affascinanti: che, probabilmente, hanno pagato con prezzo piuttosto alto il "compromesso" per trovarsi ancora oggi sotto i riflettori. Sono, senza ombra di dubbio, "riformiste"! Inutile ribadire che, per una donna che si ritiene "rivoluzionaria" (le poche marxiste, più o meno ortodosse, sopravvissute al declino degli ideali, delle ideologie e delle filosofie) qualunque genere di compromesso con il potere ed il sistema (se non serve necessariamente per la sopravvivenza "fisica": mangiare e campare) è foriero di illusioni, delusioni e "disgrazie".... Ma, queste donne, hanno anche un' altro ruolo: DISCIPLINARE (non necessariamente reprimere e castrare ma, talvolta, anche questo!) le spinte centrifughe dei movimenti sociali o dei movimenti radicali (ovviamente "femminili"). Insomma: fare in modo che, le idee-radicali, vengano accolte ed accettate dal sistema (quando vi riescono). Si potrebbe dire che si nutrono di "radicalismo" ma, attraverso una trasformazione alchemica, il radicalismo di cui si nutrono si trasforma in "riformismo". Insomma, la loro filosofia banalmente sarebbe questa: non si può ottenere 10 ma cerchiamo di ottenere almeno 5! Filosofia che, in alcuni casi è giusta, ma, in altri, decisamente repressiva e castrante! Sono intimamente convinta di questo: LORO "SANNO" PERFETTAMENTE DI FARCI SOFFRIRE (cioè di castrarci e limitarci) ED E' PROPRIO QUESTO IL LORO RUOLO! MA SONO ANCHE "LA PRESSIONE" (e questo è il loro secondo compito) PRESSO IL POTERE PER L' ACCOGLIENZA DI ALCUNE NOSTRE RICHIESTE (anche se in forma piuttosto limitata). Una sorta di "matrigne": nutrici ma anche castratrici! Fustigatrici che, ogni tanto, ci riservano qualche sorpresa! VI CONSIGLIO UN FILM MERAVIGLIOSO (fatto da donne per le donne): ANGELI D' ACCIAIO: APRI LA STRADA, SEGUILA O FATTI DA PARTE! Della regista Katja Von Garnier Ebbene: il suffraggio-femminile, negli Stati Uniti, si ottenne grazie ad un gruppo di donne che hanno dato tutto di sé. Sono state torturate, incarcerate, perseguitate, hanno sacrificato tutta la loro vita... Vi erano altre donne, così dette "femministe", che la pensavano allo stesso modo ma in modo più "compromissorio"... Ebbene, queste ultime, avevano un rapporto piuttosto "ambiguo" con le prime (talvolta di boicottaggio). Ma, in alcuni, momenti le "spalleggiavano"....! UN FILM CHE DESCRIVE PRECISAMENTE "LA NOSTRA QUESTIONE"! Migdal --- Mar 13/10/09, Doriana Goracci:
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