Un po' sulla vita e l'opera dell'egittologa inglese Margaret Murray, colei che scoprì culti pre-cristiani nell'isola di Malta.
L’antropologa ed egittologa inglese Margaret Murray fu una delle iniziatrici della teoria e dell’ipotesi dell’esistenza persistente di un culto femminile rivolto alla dea Diana, in una serie di pubblicazioni iniziate con "The Witch Cult in Western Europe". Secondo l’opinione della Murray, un culto femminile legato alla Dea Madre era stato celebrato incessantemente nel corso dei secoli assieme a quello di un dio maschile “delle corna”, dio della fertilità, legato a un’idea del potere o potenza del seme maschile.
In sintesi, la Murray rammentava la sopravvivenza in Europa di una religione delle “coppie fertili”, datrici della fertilità delle messi, delle bestie e degli uomini. La primitiva religione sarebbe sopravvissuta addossandosi forzatamente, in ambito cristiano, una connotazione diabolica.
Il “dio delle corna”, che avrebbe assunto diversi nomi nelle diverse zone d’Europa, sarebbe stato identificato univocamente dai cristiani con il diavolo. Durante l’anno, nei solstizi e negli equinozi, i seguaci di questa religione occulta avrebbero festeggiato quattro grandi sabba: Beltane (30 aprile), Lammas (1 agosto), Halloween (31 ottobre) e Candlemas (2 febbraio).
La Murray riferisce nella sua autobiografia "I miei primi cento anni" che, dopo essere tornata dall’Egitto per una convalescenza, scelse di stare a Glastonbury, “dove non si può stare senza sviluppare un interesse per Giuseppe d’Arimatea e il Santo Graal”. La Murray approfondì allora la vita della donna di Magdala che è stata così immaginata e legata alla spiritualità della dea madre e ai miti ad essa collegati: quello dell’occultamento dell’aspetto femminile di Dio e quello del matriarcato storico.
Malta fu un'isola su cui ebbero influenza l'ordine Templare e l'Ordine Giovannita, divenuto dei cavalieri di Malta. In effetti, a Malta vi sono le catacombe paleocristiane situate sotto la Chiesa di S. Agata che conservano, al loro interno, una grande quantità di segni e simboli esoterici. Nel cortile principale della chiesa di S. Agata, sulla sinistra, c’è un busto ottocentesco della santa. La donna rappresentata dal monumento è incoronata, una classica rappresentazione della Regina Maris, la regina delle acque, come viene chiamata la Maddalena e come spesso questa è rappresentata nelle cattedrali francesi dedicate a Nostra Signora. Nella palma sinistra regge il "libro della conoscenza" (sulla cui copertina risalta una croce della consacrazione), ed è risaputo che nei vangeli gnostici la Maddalena era affiliata alla Pistis Sophia, la "Conoscenza" appunto.


