21 febbraio 2007: Al Senato della Repubblica, la risoluzione della maggioranza di approvazione della linea del governo sulla politica estera con particolare riferimento alla presenza italiana nelle forze NATO operanti in Afghanistan, presentata dalla senatrice Anna Finocchiaro, non raggiunge il quorum di maggioranza: 158 voti favorevoli, 136 contrari, 24 astenuti, con quorum richiesto di 160. All’interno della maggioranza, non hanno partecipato al voto i senatori Fernando Rossi e Franco Turigliatto. Fra i senatori a vita, tra i quali era assente Oscar Luigi Scàlfaro, alcuni hanno votato a favore (Emilio Colombo, Rita Levi Montalcini, Carlo Azeglio Ciampi), uno ha votato contro (Francesco Cossiga) e due si sono astenuti (Giulio Andreotti, Sergio Pininfarina). A seguito di ciò Prodi si reca al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
8 novembre 2007:Non passa l’emendamento alla finanziaria proposto dal senatore “dissidente” dell’Unione Franco Turigliatto che proponeva il dimezzamento dello stipendio e delle indennità dei parlamentari. Il Senato ha votato compattamente contro (266 i voti) mentre a favore si sono espressi in 36.
22 febbraio 2010:Maggioranza ed opposizione sono compatte e domani al Senato non ci dovrebbero essere sorprese nel voto per il rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan, già approvato alla Camera.
23 febbraio 2010: Il numero di soldati americani uccisi in Afghanistan ha raggiunto quota 1.000, dice oggi un sito web indipendente, mentre gli attentati esplosivi nell’est e nel sud del Paese dimostrano la difficoltà di stabilizzare il paese. Il sito web sostiene che i militari Usa morti in Afghanistan quest’anno siano 54 e otto in Iraq, portando rispettivamente a 1.000 e 4.378 il numero di caduti nei due paesi.L’Afghanistan è una priorità per l’amministrazione Barack Obama, che potrebbe subire delle ripercussioni negative nel caso in cui non riuscisse a realizzare l’obiettivo di stabilizzare la zona.Sempre oggi, il presidente afghano Hamid Karzai ha fatto sapere di aver firmato una legge per procedere alla rimozione degli osservatori stranieri dall’organismo di controllo elettorale, incaricato di controllare l’eventuale presenza di brogli elettorali.
I Compagni è un film di Mario Monicelli del 1963 : “Nella Torino di fine Ottocento gli operai di un’industria tessile dopo un incidente sul lavoro iniziano a prendere coscienza delle loro condizioni e chiedono una riduzione dell’orario di lavoro. La protesta fallisce, ma arriva da Genova un “agitatore” socialista, il professor Sinigaglia, che diventa la loro guida ideologica organizzando uno sciopero ad oltranza. L’arrivo di un treno carico di crumiri provoca accesi tafferugli nei quali perde la vita uno degli operai. Lo sciopero prosegue e la resistenza dei padroni vacilla, ma gli operai sono stremati e meditano di tornare al lavoro. L’intervento della polizia e dell’esercito sancisce il fallimento della rivolta. Gli operai ritornano in fabbrica sotto il peso della sconfitta, ma con nuove prospettive per il futuro.” La mia non è una lettera aperta ai Senatori della Repubblica Italiana.Ho chiuso con qualsivoglia apertura agli onorevoli e ai senatori. Come dice Gino Ancona, l’anarchigiano, chiacchieroni di tutto il mondo unitevi, aggiungo, nelle Guerre Pacioccone. La Grande Guerra continua e la nostra Liberazione pure: è un esercizio quotidiano! Ciao Compagne, Ciao Compagni… Che il Mediterraneo sia Doriana Goracci