Filomena Boccia ha 63 anni e ha ricevuto una diffida dal vice commissario vicario per la Ricostruzione (ossia il Sindaco Massimo Cialente) a lasciare la caserma Campomizzi, dove ha ottenuto rifugio dopo il terremoto che ha distrutto la casa in cui abitava. Se non andrà via entro 24 h «si provvederà ad esecuzione forzata non ha più diritto allassistenza alberghiera» Questo c'è scritto nel foglio emesso dall'"area assistenza alla popolazione "del Comune dell'Aquila (funzione 5). Filomena però resiste e lotta, ma vuole farlo organizzata con altri sfollati che si trovano nella sua stessa situazione. Per contattarla telefonare al 347.0948369 Diffondete il più possibile, soprattutto ai quotidiani se vi riesce! La protezione "civile" emette la sentenza e il Comune dell'Aquila esegue: diffida gli sfollati considerati "senza fissa dimora" a lasciare le strutture "alberghiere" in cui alloggiano ... entro 24 h. Per andare dove? Per strada, è ovvio! Tutti i terremotati aquilani che hanno ricevuto una lettera di sfratto dalle strutture alberghiere, perché considerati senza fissa dimora, sono pregati di mettersi in contatto con la signora Filomena Boccia, tel. 347.0948369 La signora Filomena Boccia, 63 anni ha ricevuto una diffida dal vice commissario vicario per la Ricostruzione (ossia il Sindaco Massimo Cialente) a lasciare la caserma Campomizzi, dove ha ottenuto rifugio dopo il terremoto che ha distrutto la casa in cui abitava. Se non andrà via entro 24 h «si provvederà ad esecuzione forzata non ha più diritto allassistenza alberghiera» Questo c'è scritto nel foglio emesso dall'"area assistenza alla popolazione "del Comune dell'Aquila (funzione 5). La Signora Filomena Boccia vive allAquila dal 1967, prima in un appartamento a equo canone, da cui è stata sfrattata nel 2005 per scadenza del contratto, poi ospite da amici, perché non poteva permettersi di pagare un affitto e anche per non perdere la priorità nella graduatoria delle case popolari, per le quali aveva fatto domanda già nel 2003. Dopo il sisma, la casa che la ospitava è stata dichiarata inagibile e Filomena ha trovato alloggio prima nelle cuccette dei treni adibiti al soccorso dei terremotati, poi nella caserma Campomizzi. La sua richiesta di un alloggio, inviata a seguito del sisma del 6 aprile, è stata rigettata dalla Protezione civile, perché non essendo titolare di un regolare contratto di locazione è considerata senza fissa dimora. In questi mesi Comune e protezione civile, pur viaggiando a braccetto, hanno fatto sempre a scaricabarile con i terremotati. Ora è il Comune, di nuovo, che deve occuparsi di quelli come Filomena e come se ne occupa? Buttandoli in strada!!! Sappiamo che nelle condizioni di Filomena ce ne sono a decine o a centinaia, tutti considerati abusivi, perché senza fissa dimora. Filomena attende da 6 anni una casa popolare e il Comune non può far finta di niente! Filomena ora occupa illegalmente la sua stanza in caserma e non può fare altrimenti! Filomena lotta e resiste e per questo sistema è illegale Filomena ha bisogno di tutto il nostro appoggio e solidarietà Filomena ha bisogno di organizzarsi insieme a quelli che si trovano nelle sue stesse condizioni per vincere. E mi lascia il suo numero di telefono per contattarla: 347.0948369