Di bello il quartiere romano di Tor Bella Monaca conserva solo
l’aggettivo toponomastico. Per chi voleva avere una Presa Diretta sui
“Tagli Sicuri”, nella domenica 20 settembre, di un tema caldo legato
alla Sicurezza e alla Protezione, avrebbe avuto risposta ad alcune di
queste domande su Rai Tre alle ore 21: “Lo sapevate che a Roma, una
città grande dieci volte Milano, ogni notte escono solo dalle dieci alle
dodici volanti a pattugliare la capitale di Italia? Mentre nel 1993 ne
uscivano 23 e con un equipaggio di tre persone e non di due, come
adesso? E che nei commissariati di Roma in media manca il 30 per cento
del personale previsto in pianta organica, con punte del 50 e del 60 per
cento in quartieri a rischio come Primavalle, San Basilio, San Giovanni?
E che il peggio potrebbe ancora arrivare visto che la finanziaria di
Tremonti dell’anno scorso prevede il taglio lineare di un miliardo di
euro in tre anni a tutto il comparto della sicurezza e poi, che fine ha
fatto il poliziotto di quartiere? PRESADIRETTA ha documentato la
drammatica situazione di insicurezza in cui versano i grandi quartieri
popolari di Roma, a partire da TOR BELLA MONACA ed e’ andata a vedere da
vicino come vivono e lavorano i poliziotti di Roma e le conseguenze
concrete che la mancanza di soldi ha sulla capacità delle forze
dell’ordine di controllare e prevenire la piccola e la grande
criminalità. Per la prima volta parleranno in televisione decine di
poliziotti.”
E hanno parlato i poliziotti, ve lo assicuro, anche cittadine e cittadini.
Hanno parlato stamattina anche 4 donne, compresa una minore, a Tor Bella
Monaca, una delle quattro, ha dichiarato: “E’ assurdo, la mia amica è
una persona per bene, che lavora e queste cose non devono succedere”.
E se fosse stata alla ricerca di lavoro, cosa le sarebbe successo?
La notizia del 28 settembre 2009: ” E’ accaduto a Tor Bella Monaca sulla
linea 059 intorno alle 7.40 e a raccontare la vicenda è un’ amica della
donna e testimone del fatto. “Stavamo sull’autobus per portare a scuola
i nostri bambini che frequentano il nostro istituto – ha detto la
testimone, Maria Edima Venancio Rocha, di origine brasiliana – la mia
amica ha visto queste due quindicenni che avevano acceso una sigaretta
all’interno della vettura e ha chiesto loro di spegnerla perché dava
fastidio alla sua bambina. Per tutta risposta, le due hanno cominciato a
insultarla con frasi come ‘Brutta negra, stai zitta, tornatene al paese
tuo’. Quando siamo scese alla fermata le due ci hanno seguito e hanno
preso a schiaffi la mia amica”. In quel momento, continua il racconto, è
passato un camper della polizia. Secondo quanto sostiene Venancio Rocha,
“la roulotte si è fermata e quello che è accaduto è incredibile. Le due
ragazze, che stavano ancora lì sul posto, sono state mandate via dagli
agenti senza essere identificate. E’ stata, invece, identificata la mia
amica a cui hanno comminato pure una multa di 3mila euro, non abbiamo
capito perché. Ora andremo a fare immediatamente la denuncia. E’
assurdo, la mia amica è una persona per bene, che lavora e queste cose
non devono succedere”.
Graffiti urbani, tutti da decifrare, come la violenza da che parte venga,
non è dato sapere…Rimangono le Ronde a vegliare e ad avere tutto in
chiaro, senza nessun decoder.
Doriana Goracci