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Da una scintilla scoppierà un incendio

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Messina Viareggio una stagione italiana di catastrofi e stragi non accidentali

foto video e link su http://snipurl.com/sad24


Il 29 settembre, c’ erano tante ricorrenze…anche TRE MESI dalla strage di
Viareggio, dove persero la vita 31 persone. Il giorno dopo il 29 giugno
2009, arrivò Lui, l’ Uomo della Provvidenza, quello che avrebbe ridato a
tutti le casette, contestato, mentre le cifre erano ancora in tragico
movimento, come oggi lo sono a Messina.
Non sono solo le case a mancare, in Italia piaga perenne, manca la
giustizia e la verità, dopo tre mesi, nessuno è indagato.Vecchi problemi
e nuovi soldi in criminali dismissioni.

Oggi è la volta della catastrofe a Messina per il nubifragio, evento
naturale.I morti sono arrivati ad essere 20, 40 i feriti, 35 i dispersi,
400 gli sfollati. Cifre anche questa volta tutte in tragico movimento.

Quando scrissi di quell’inferno del 29 giugno 2009, Petrolio e Persone,
chiudevo dicendo amaramente ironica: “Globalmente tra la vita e la
morte, il petrolio e le persone. Viaggiando tra scambi di Merce,
dovremmo imparare i tempi delle tartarughe… Vicina a chi rimane, senza
affetti, senza casa, senza un perché, che possa giustificare questa
fine”. Sappiamo bene che gli eventi naturali possono far morte, non
sempre accidentale, e il perchè non lo vogliamo vedere e non ce lo fanno
vedere.

E’ di oggi la dichiarazione in prefettura ai giornalisti, del sindaco
Giuseppe Buzzanca: “Messina non aveva i fondi per poter prevenire il
disatro che ha colpito la città a causa del nubifragio…Questo è un
momento molto triste, questa vicenda viene da lontano: due anni fa c’ è
stato un fenomeno molto contenuto, ma la mancanza di fondi non ha
consentito di intervenire”

E ancora: “La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta, allo stato
conoscitiva e senza indagati, sulla “tragiche conseguenze” del
nubifragio della notte scorsa. Il reato ipotizzato è di disastro
colposo. “Abbiamo dato mandato, in prima battuta, ai carabinieri del
comando provinciale – ha detto il procuratore capo Guido Lo Forte – di
compiere tutti gli accertamenti per cercare di individuare le cause,
anche pregresse, dell’accaduto”

E la notizia sciacallo del 2 ottobre:” Spero che per gennaio i primi
lavori possano partire se non addirittura per dicembre”. Lo ha detto il
ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli in merito
al ponte sullo stretto di Messina, a margine della cerimonia per i 170
anni della prima linea ferroviaria delle Ferrovie dello Stato a
Pietrarsa (Napoli). La società Stretto di Messina e il general
contractor “hanno trovato l’accordo ieri – ha detto Matteoli – credo che
oggi arriveranno a firmare per l’avvio dei lavori. Ho parlato con il
presidente Ciucci e mi ha detto che è tutto a posto”.

Non tornano i conti ma Tornano anche quelli della NO TAV: “Domani
pomeriggio tre distinti cortei confluiranno a Chiusa di San Michele
(Torino), in piazza della Repubblica. L’iniziativa, denominata ”Balla
che ti passa. Passeggiata a bassa velocità”, è totalmente pacifica. Due
i punti di partenza fissati per le 15, a Sant’Ambrogio di Torino e a
Vaie, con l’arrivo dei cortei alle 16 a Chiusa. Qui seguiranno gli
interventi, tra cui quello di Alberto Perino, leader dei No Tav, e la
raccolta fondi per il presidio permanente di Venaus.”Balla che ti passa.
Passeggiata a bassa velocità”

Manca la solidarietà reale come l’informazione vera che non delega tempi
e persone, a grancasse mediatiche, a bande e benedizioni, la sicurezza
delle nostre esistenze. Per questo allego alla fine e trascrivo i
commenti trovati su un giornale locale online, il Viareggino, dopo il 29
agosto e prima della manifestazione per i 3 mesi, dove alcuni diranno
che erano in ventimila e altri, coinvolti come i primi, poche centinaia.
E hanno entrambi ragione come le loro testimonianze autentiche.
Quanto continueranno ad avere la pazienza, i parenti delle vittime, gli
sfollati, i senza casa e senza lavoro, di sfilare con quegli striscioni,
sempre uguali da decenni, in cui c’è scritto, Basta morti, per le
stragi, per le catastrofi non accidentali, per la morte senza
spiegazioni climatiche patriottiche teologiche istituzionali? E’ vero il
clima è cambiato, non i tempi e le modalità nell’affrontare la Verità e
la Giustizia, in Italia, dove la violenza non scorre sotterranea, si
percepisce fuori e dentro le Mura del silenzio e delle grida.

Sta arrivando l’autunno, non possiamo migrare, e a settembre non si è
morti di meno. I Respingimenti li facciamo noi a certe atroci
giustificazioni e menzogne. Fosse pure a bassa velocità, non ci
passerete sopra, e non siamo disposti a ballare sulla morte, sia pure
per uno Spettacolo di passaggio, complice la Tv, i Media, per il Paese
della vergogna, del do ut des, dove i mafiosi sono degli idioti.

Doriana Goracci



Per non dimenticare: Viareggio 29 settembre 2009 mostra un grande video
con le immagini strazianti che potete immaginare e la musica sottofondo,
il silenzio..alla fine un piano sequenza con donne e uomini che
altrettanto silenziosamente, continuano a reggere degli striscioni con
scritto “sicurezza giustiza e verità per Viareggio”. Saranno gli stessi
che grideranno le stesse parole, poco dopo: perchè tre mesi dopo la
pazienza se ne sta andando. Il video è pessimo, ma si ascoltano
distintimente le grida e si vedono le stesse persone, esasperate. Questo
è il commento che lo accompagna: “Mentre i fondi stanziati risultano
insufficienti e i colpevoli restano tra gli ignoti qualcuno ha pensato
di strumentalizzare l’iniziativa unitaria in ricordo delle vittime dando
un video fazioso pro Berlusconi. Il video proiettato in Piazza Mazzini
sotto degli sponsor è stata una mancanza di rispetto alle 31 vittime e i
fischi non sono mandati. Criticabile l’atteggiamento della polizia che
voleva censurare commenti e fischi. Lo sappiamo sono tempi di censura e
chi critica lo stato di cose esistenti e si batte per verità, giustizia
e sicurezza dà noia al potere. Nel video che segue anche esso di parte
(ma non ha la pretesa ipocrita di negarlo) si mette in risalto come
l’assemblea 29 giugno prosegua la lotta nonostante il tentativo
maldestro di isolarla da parte di personaggi manovrati dalla destra
locale. I viareggini pretendono giustizia e non le passerelle delle
istituzioni”.

i commenti trovati su un giornale locale online, il Viareggino
[1] di rossana – 07/09/2009 alle 08:33:31

Le persone erano poche ma io vedo mezzi che rallentano e teste che si
girano sempre quando sono in cima al cavalcavia o passano davanti a
Porta Pietrasanta: i viareggini non hanno dimenticato, ma probabilmente
dobbiamo fare qualcosa di diverso. Tanto per cominciare domandiamo
perchè al telegiornale non se ne parla più, facciamo venire “striscia”,
i cortei facciamoli a Roma, non organizziamo solo la Messa dal Papa…..
[2] di IL MORALIZZATORE – 05/09/2009 alle 11:49:59

Nel rispetto dei morti, dei feriti, di chi ha perso tutto le battaglie da
fare sono altre. 01) non serve (secondo me) prendersela tra viareggini e
non si può ogni ricorrenza mensile pretendere che 4/5 mila persone
sfilino. 2) Bisogna coinvolgere i Media nazionali con anche gesti
eclatanti ma non violenti, 3) far partecipare i nostri politici locali e
i rappresentatni delle vittime ai vari Porta a Porta o Matrix, Stiscia,
purtroppo siamo in un mondo che la guerra e le battaglie si vincono solo
sul fronte mediatico. Bisogna farcela!!!
[3] di simone – 03/09/2009 alle 11:12:44
Non sarà una manifestazione, o tante manifestazioni, o tanta gente alle
manifestazioni a risolvere qualcosa…se si vuole giustizia si deve
combattere concretamente contro il silenzio di chi ha delle
responsabilità, fare pressione vera per avere delle risposte… entrare
negli uffici delle FS senza violenza ma con determinazione affrontando
di persona chi di dovere…gli striscioni e i cori non li guarda più
nessuno… per quanto commoventi essi possano essere…tanto meno serve
accusarsi a vicenda tra viareggini di poca o troppa sensibilità… di poca
o troppa partecipazione…sempre ammesso che avere delle risposte possa
servire… quando le teste cadranno quei 31 angeli non torneranno
ugualmente indietro…
[4] di astor – 01/09/2009 alle 19:22:18

Serena, insabbiare o meno, Viareggio ha 70mila abitanti…e’ vergognosa la
scarsa partecipazione registrata l’altra sera. Viareggini tanto egoismo
e ignoranza.
[5] di Serena – 01/09/2009 alle 14:31:11

Non ho niente da aggiungere a quello già scritto … eravamo veramente in
pochi … secondo me dietro questa strage c’è veramente tanto da
insabbiare … ma se continuiamo a gridare forte la nostra voce .. prima o
poi qualcuno ci sentirà!!! Lo dobbiamo a 31 angeli!!!
[6] di astor – 01/09/2009 alle 10:45:47

Il numero delle persone che hanno preso parte alla manifestazione era
molto basso,vergognosamente modesto..Purtroppo I viareggini si son
comportati da soliti Viareggini. Tanti discorsi all’inizio, poi fatti
pochi, e molto menefreghismo.
[7] di astor – 01/09/2009 alle 10:45:30

Il numero delle persone che hanno preso parte alla manifestazione era
molto basso,vergognosamente modesto..Purtroppo I viareggini si son
comportati da soliti Viareggini. Tanti discorsi all’inizio, poi fatti
pochi, e molto menefreghismo.
[8] di Asprito – 31/08/2009 alle 20:00:54

Volevo fare solo un’appello ad una più massiccia partecipazione a queste
manifestazione (che senza far polemica mi è sembrato modesta), perchè è
l’unico grande modo che abbiamo di stringerci attorno alle persone
colpite da questa sciagura e fargli sentire la presenza di Viareggio.
Perchè chi vuole tacitare questa tragedia non aspetta altro che si
allenti la solidarietà tra concittadini cominciando a far cadere tutto
nel “dimenticatoio”. Pertanto sono ancora a rinnovare l’invito a
partecipare a questi cortei fino a che non si arrivi alla verità.
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