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Da una scintilla scoppierà un incendio

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APPUNTAMENTO: XX SETTEMBRE 2009

XX SETTEMBRE  2009
Appuntamento a Roma alla Breccia di Porta Pia
ore 10
 
 
138 anni fa la liberazione di Roma poneva fine al dominio
 teocratico dei Papi e stabiliva la nuova capitale d'Italia.
E' dovere di ogni laico ricordare la storica ricorrenza del XX settembre, che realizzò l'unità nazionale del nostro Paese,
sempre avversata dalla Chiesa.
Oggi il Papa parlando di testamento biologico, di famiglia, di aborto, di unioni di fatto, di fecondazione artificiale, di finanziamento alla scuola privata, ...pretende che lo Stato italiano
si uniformi alla dottrina cattolica .
Occorre reagire a questa pretesa integralista rivendicando
 la libertà e la dignità della Repubblica sovrana nelle sue scelte etiche e civili e chiedendo alle forze politiche e al mondo della cultura un fermo impegno a favore di uno Stato veramente laico
 nel rispetto della dialettica pluralista e democratica
 
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL LIBERO PENSIERO "GIORDANO BRUNO"
 
www.periodicoliberopensiero.it



Hello,

a comment has been posted by pietro ancona on your blog iskra

Comment extract:
Subject: XX Settembre. Una forzatura dei radicali.





XX SETTEMBRE: UNA FORZATURA DEI RADICALI
========================================


I radicali italiani celebrano il xx settembre associando ai bersaglieri caduti a Porta Pia i soldati uccisi
a Kabul. Credo che l'accostamento sia una forzatura. Tutti i nostri caduti sono certamente da onorare ma bisogna avere un giudizio onesto che giustifichi il nostro sentimento nei loro confronti.
Penso che avrebbe fatto meglio Pannella ad accostare il sacrificio dei nostri caduti a Kabul a quello dei caduti nella guerra di Crimea. Cavour volle inserirsi nel grande gioco diplomatico mondiale ed inviò 15 mila nostri soldati in Crimea a combattere contro la Russia che aspirava alla sua parte di bottino delle terre del vecchio impero ottomano. La mossa ebbe successo per la clamorosa sconfitta della Russia e l'annessione del Lombardo-Veneto al Regno di Sardegna fu fatto. I nostri caduti a Kabul hanno pagato ragioni di convenienza dell'Italia a stare con posizioni di primo piano (militare)
nella Nato. Ma in Afghanistan si combatte una guerra che riguarda essenziali interessi geostrategici
degli USA impegnati in una opera di inglobamento delle regioni petrolifere e di accerchiamento della Russia e della Cina. Sappiamo tutti benissimo che la resistenza afghana non minaccia l'Italia e che il pericolo di terrorismo in Italia ed in Europa è un baubau per dare uno straccio di giustificazione ad una guerra punteggiata da una serie infinita di massacri di civili, di villaggi bombardati, di assassini perpetrati da contractors che hanno spesso un ruolo di killers e di esecutori di lavori sporchi che
gli eserciti regolari non possono fare. Insomma, la motivazione della nostra presenza in Afghanistan
è meno convincente di quella della guerra di Crimea dove, almeno, c'era un disegno risorgimentale
da realizzare. A Kabul ci siamo soltanto per non dispiacere i nostri "amici" americani e conservare il posto non molto di prima fila dentro l'Impero.
Porta Pia non c'entra niente con Kabul. A Porta Pia si è compiuto un disegno di unificazione dell'Italia guidato dalla Monarchia dei Savoia.
Da questo punto di vista mi riconosco molto di più nella sfortunata epopea della mazziniana llRepubblica Romana caduta per mano di quegli stessi francesi che Cavour volle adulare e compiacere
con la spedizione di Crimea.
Pietro Ancona
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
www.spazioamico.it

http://www.radicali.it/view.php?id=146452
http://www.scudit.net/mdportapia_mura.htm
http://www.comitatogianicolo.it/new/repubblica.htm

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Subject: XX Settembre. Una forzatura dei radicali.<br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> XX SETTEMBRE: UNA FORZATURA DEI RADICALI<br /> ========================================<br /> <br /> <br /> I radicali italiani celebrano il xx settembre associando ai bersaglieri caduti a Porta Pia i soldati uccisi<br /> a Kabul. Credo che l'accostamento sia una forzatura. Tutti i nostri caduti sono certamente da onorare ma bisogna avere un giudizio onesto che giustifichi il nostro sentimento nei loro confronti.<br /> Penso che avrebbe fatto meglio Pannella ad accostare il sacrificio dei nostri caduti a Kabul a quello dei caduti nella guerra di Crimea. Cavour volle inserirsi nel grande gioco diplomatico mondiale ed inviò 15 mila nostri soldati in Crimea a combattere contro la Russia che aspirava alla sua parte di bottino delle terre del vecchio impero ottomano. La mossa ebbe successo per la clamorosa sconfitta della Russia e l'annessione del Lombardo-Veneto al Regno di Sardegna fu fatto. I nostri caduti a Kabul hanno pagato ragioni di convenienza dell'Italia a stare con posizioni di primo piano (militare)<br /> nella Nato. Ma in Afghanistan si combatte una guerra che riguarda essenziali interessi geostrategici<br /> degli USA impegnati in una opera di inglobamento delle regioni petrolifere e di accerchiamento della Russia e della Cina. Sappiamo tutti benissimo che la resistenza afghana non minaccia l'Italia e che il pericolo di terrorismo in Italia ed in Europa è un baubau per dare uno straccio di giustificazione ad una guerra punteggiata da una serie infinita di massacri di civili, di villaggi bombardati, di assassini perpetrati da contractors che hanno spesso un ruolo di killers e di esecutori di lavori sporchi che <br /> gli eserciti regolari non possono fare. Insomma, la motivazione della nostra presenza in Afghanistan<br /> è meno convincente di quella della guerra di Crimea dove, almeno, c'era un disegno risorgimentale<br /> da realizzare. A Kabul ci siamo soltanto per non dispiacere i nostri "amici" americani e conservare il posto non molto di prima fila dentro l'Impero.<br /> Porta Pia non c'entra niente con Kabul. A Porta Pia si è compiuto un disegno di unificazione dell'Italia guidato dalla Monarchia dei Savoia.<br /> Da questo punto di vista mi riconosco molto di più nella sfortunata epopea della mazziniana llRepubblica Romana caduta per mano di quegli stessi francesi che Cavour volle adulare e compiacere<br /> con la spedizione di Crimea.<br /> Pietro Ancona<br /> http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/ <br /> www.spazioamico.it<br /> <br /> http://www.radicali.it/view.php?id=146452<br /> http://www.scudit.net/mdportapia_mura.htm<br /> http://www.comitatogianicolo.it/new/repubblica.htm
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