
Condividiamo lo slogan utilizzato per costruire l'appuntamento “La vita siamo noi” perchè allude, da un lato, al nucleo ideologico fondamentale su cui si basano gli
attacchi ideologici, politici, pratici al diritto di scelta delle donne, per cui una cellula vale più di una donna e, dall'altro, pone l'irrinunciabilità delle donne a rifiutare il ruolo di
incubatrici a cui le si vuole ridurre, a rivendicare il diritto di scelta alla maternità, ma su tutti i campi della propria vita.
Come, d'altra parte, condividiamo la necessità di una risposta nazionale agli attacchi che, a macchia di leopardo e su molteplici piani vengono portati avanti
-quotidianamente potremmo dire- contro la libertà di scelta delle donne, vista la risposta determinata delle donne agli attacchi frontali.
Non possiamo neanche sottacere come le leggi, la cancellazione di diritti conquistati con dure lotte delle donne contribuiscono a diffondere e favorire un humus
oscurantista e reazionario, come testimoniano i crescenti casi di stupri, violenze fisiche e psicologiche, sino all'uccisione, sopratutto all'interno delle famiglie. Ideologia oscurantista e
reazionaria che vuole scaricare il lavoro di cura sulle donne, all'interno delle pareti domestiche i costi di uno stato sociale inesistente, del mal funzionamento e/o della chiusura di molti
servizi sociali, dell'inefficienza di strutture sanitarie ed assistenziali, “incentivando” il ritorno a casa delle donne con demagogici bonus bebè e politiche familiste di stampo fascista.
Infine, sappiamo bene come la crisi siano proprio le donne a pagarla in primis, con perdita di posti di lavoro, con disoccupazione, in termini di maggior dipendenza economica dalla
famiglia.
Riteniamo che come gli attacchi ideologici abbiano prodotto degli effetti legislativi, pratici alla dignità, ai diritti, alla vita stessa delle donne così sia
necessario rispondere ad essi, battersi perchè vengano cancellati.
Per questo riteniamo che sia necessario costituire un comitato in difesa del diritto d'aborto che si batta, ad esempio, per:
l' abrogazione della L. 40 sulla procreazione medicalmente assistita, che ha introdotto il riconoscimento giuridico dell'embrione
il miglioramento della 194 con la cancellazione dell'obiezione di coscienza
Ma sia in grado di denunciare e smascherare gli attacchi ideologici che vengono, ad esempio, dall'installazione delle moderne ruote degli esposti, i cimiteri dei
feti abortiti, l'ingresso del movimento per la vita nei consultori e/o negli ospedali, i tentativi dei farmacisti di poter ricorrere a un “diritto” di obiezione di coscienza per opporsi al
ricorso alla pillola del giorno dopo, contro la chiusura e il ridimensionamento di consultori, ospedali.Insomma, un percorso collettivo, a tutto campo di denuncia e protesta contro prese di
posizione, campagne ideologiche contro
le donne ...E, infine, diciamo, che l'incontro mondiale delle famiglie che si terrà quest'anno a Milano non mancherà di offrirci occasione/necessità di dire la
nostra
MFPR
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