Una domanda, più insidiosa di una lamento mortuario, corrode la coscienza delle italiane: qual'è il nostro spazio in questo mondo? Ci considerano, davvero, esseri umani e cittadini completi, cioè provvisti anche d' anima, coscienza ed intelletto (oltre che un corpo)? La risposta a questa domanda sarà "amara": è in atto un cambiamento (resgressivo!) pervasivo del senso comune della rappresentazione della soggettività femminile. Inutile parlare della politica "sessista" di Berlusconi (la candidatura di veline, il caso D' addario, Veronica Lario, etc.): discorsi triti e ritriti!!! Questo, però, dimostra la veracità del vecchio discorso femminista: cioè che "IL PERSONALE E' POLITICO". In realtà, non esiste nessuna reale separazione tra pubblico e privato, tanto più che la "scissione" della dimensione umana (tra intimità e pubblico) si è rivalata non solo "utopistica" ma umanamente pericolosa. Innanzi tutto, l' intimità di un uomo (cioè la sua sfera sentimentale e sessuale) si manifesta inevitabilmente nella dimensione pubblica, talvolta espressamente (in modo plateale: caso Berlusconi), talvolta sotto spoglie più "occulte" (attraverso le scelte etiche, poltiche e relazionali). Ciò dimostra che non può esistere (come, tra l' altro, diceva il vecchio Marx) una liberazione "parziale" dell' uomo, la liberazione non può che essere globale ed integrale! Altrimenti, semplicemente non sarà una "liberazione". Un uomo che vive relazioni umane "strumentali", superficiali ed alienate (sopratutto con l' altro sesso: emblema e simbolo della "diversità" umana) non potrà che essere un carceriere di se stesso e dell' umanità intera!
Toccatele nelle parti più sensibili Non fare del bene se non sei preparato all’ingratitudine. Mi ritengo peggiore degli altri, ma non so quanto siano migliori di me. Il secondo è il primo degli ultimi I motori sono come le donne, bisogna toccarli nelle parti più sensibili. NON SI PUO’ DESCRIVERE LA PASSIONE, LA SI PUO’ SOLO VIVERE Enzo Ferrari Questo epigramma , come la foto, l’ho trovato stamattina su un sito che Google mi segnalava: parlava di donne e Tuscia, c’era un’inserzione… Tornando alla realtà non virtuale, al mercato settimanale di Capranica, si vendevano delle magliette con su scritto IKEA come le ragazze, costano poco, te le porti subito a casa e te le monti in 5 minuti. Come vedete , tutto il mondo è paese quando si parla di sesso e mercato e ci si ingrassa, ridendoci sopra. Peggio facendone un mito, come della donna e il motore e il suo Punto G, che altro non dovrebbe essere che “un” punto da cui parte il piacere. Sarebbe interessante conoscere il punto G di chi vende magliette al Mercato, mobili a Buon Mercato, debiti e motori e la Politica, quella che si gonfia il petto parlando di Opportunità e Diritti, Etica e Moralità.
Andiamo a vedere il punto G degli israeliani maschi (esiste, esiste...): Dalle parole ai fatti:" migliaia di israeliani hanno deciso di boicottare i negozi dell'Ikea dopo la pubblicazione di un articolo sul quotidiano svedese 'Aftonbladet' in cui si accusavano i soldati dello Stato ebraico di aver rubato gli organi dei bambini palestinesi.
"Dopo la pubblicazione anti-semita di un calunnioso articolo di stampo medioevale contro i soldati israeliani e del perdurante silenzio del governo svedese, e' inaccettabile continuare a sostenere i negozi svedesi dell'Ikea", si legge nel testo della petizione on-line. "Per favore, non firmate solo la petizione, e' necessaria un'azione reale", e' l'invito rivolto alle migliaia di persone che hanno gia' sottoscritto il boicottaggio della grande azienda svedese. I gestori del negozio Ikea a Netanya, in Israele, hanno descritto l'azienda come un'organizzazione commerciale senza connotazioni politiche e hanno ribadito che continueranno ad avere eccellenti relazioni con i consumatori israeliani. Nello Stato ebraico, sara' aperto all'inizio del 2010 un secondo negozio Ikea nella localita' di Rishon Letzion". http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=129351 Doriana Goracci _______________
http://www.reset-italia.net/2009/08/13/toccatele-nelle-parti-piu-sensibili/<br />
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Andiamo a vedere il punto G degli israeliani maschi (esiste, esiste...):Dalle parole ai fatti:" migliaia di israeliani hanno deciso di boicottare i negozi dell'Ikea dopo la pubblicazione di un articolo sul quotidiano svedese 'Aftonbladet' in cui si accusavano i soldati dello Stato ebraico di aver rubato gli organi dei bambini palestinesi. "Dopo la pubblicazione anti-semita di un calunnioso articolo di stampo medioevale contro i soldati israeliani e del perdurante silenzio del governo svedese, e' inaccettabile continuare a sostenere i negozi svedesi dell'Ikea", si legge nel testo della petizione on-line.<br />
"Per favore, non firmate solo la petizione, e' necessaria un'azione reale", e' l'invito rivolto alle migliaia di persone che hanno gia' sottoscritto il boicottaggio della grande azienda svedese. I gestori del negozio Ikea a Netanya, in Israele, hanno descritto l'azienda come un'organizzazione commerciale senza connotazioni politiche e hanno ribadito che continueranno ad avere eccellenti relazioni con i consumatori israeliani. Nello Stato ebraico, sara' aperto all'inizio del 2010 un secondo negozio Ikea nella localita' di Rishon Letzion".<br />
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=129351