Da una scintilla scoppierà un incendio
Lettera alle compagne del MFPR di Taranto dopo il presidio al processo per Carmela del 27 aprile scorso.
Care Compagne, Ho deciso di contattarvi dopo che ieri 27 aprile 2012 ho incontrato alcune vostre compagne in protesta davanti il Tribunale di Corso Italia per le ennesime violenze impunite contro le donne e per la piccina suicida e la mia indole rivoluzionaria si è ridestata rabbiosa tenendo presente, nel contempo, la piccina ventenne assassinata in Sicilia e gettata dal ponte dal solito porco maschilista.
Sono contenta di vedere che ci sono donne di genere femminile che hanno il coraggio e l'aggressività per lottare contro le violenze che tantissime donne subiscono anche dallo Stato e chi più di me in quanto donna transessuale può capirvi visto che noi subiamo abusi due volte, sia come donne che come diverse. Ora la Marina Militare (dove lavoravo) è riuscita ad eliminarmi dopo che, per 14 anni dal mio coming out, mi ha combattuta spesso per non dire sempre con armi illecite e da sola sono riuscita ad affrontarli compreso il Ministero della Difesa a Roma.
Non sapevano di avere a che fare con una guerriera cresciuta per la strada contro la quale neanche le minacce e aggressioni hanno avuto successo, si sono fatti sempre male! Io penso che la lotte di donne guerriere come noi deve essere unita perchè l'unione fa la forza, penso che le femministe, le lesbiche e le transessuali debbano fare fronte comune contro le aggressioni e le violenze dei cattofascisti e dei cattomaschilisti, ci devono temere.
Solo così unendo le nostre forze, le nostre conoscenze e culture, i nostri cuori coraggiosi potremo ribellarci e farci rispettare perchè reagiremo sempre, comunque e ovunque quando solo una di noi verrà abusata, violentata, uccisa ma abbiamo bisogno di tutte noi.
Nel 2004, a Roma durante il Gay Pride Internazionale, in conferenza davanti al Capo della Squadra Omicidi e altre Autorità sulle violenze e assassinii dei Gay, volli intervenire perchè il problema riguardava anche le donne e mi volevano zittire protestando, ero sola, ma quando iniziai a parlare della lotta alla emancipazione delle donne combattuta dalle transessuali al fianco delle donne lesbiche e delle donne femministe negli anni '70 sentiii un rumorio dietro di me e girandomi vidi che una 50na di donne si erano alzate in piedi e una tra loro, puntando il dito verso le Autorità, disse "fatela parlare, ci interessa!" e mi sentii subito più forte, ........non ero più sola!
Ora sono in pensione ma, tramite email, sono a vostra disposizione per future lotte e per aiutarvi nel mio piccolo. antonia.faiella@tin.it, antonellalucia@email.it