Da una scintilla scoppierà un incendio
Da La Repubblica:
Il caso DSK fa discutere la Francia - Le femministe: "Tolleranza verso lo
stupro".
Una petizione e un corteo di un gruppo di donne per protestare contro il
tentativo di "minimizzare" la vicenda dell'ex leader Fmi da parte di stampa
e politici:
PARIGI - E la Francia si scoprì maschilista. "Da una settimana assistiamo a
un florilegio di commenti misogini, diffusi sui media e ripresi con battute
nei luoghi di lavoro o sui social network". Comincia così la petizione
lanciata da un gruppo di associazioni di donne francesi contro le
dichiarazioni di alcune personalità a proposito dell'arresto di Dominique
Strauss-Khan 1 e dell'accusa di tentato stupro. In molte delle discussioni
sui media d'Oltralpe, notano le firmatarie, la presunzione di innocenza e la
difesa di Dsk sono passate davanti alla solidarietà con Nafissatou Diallo,
la donna di 32 anni che ha denunciato l'abuso sessuale. "Non è morto
nessuno", ha minimizzato l'esponente socialista Jack Lang, salvo poi
scusarsi. "E' la classica storia di palpeggiamento sulla servitù" ha scritto
il giornalista di Marianne, Jean-François Kahn, considerandolo un "vizietto"
antico.
Negli ultimi giorni, la Francia ha reagito prima con incredulità, poi con
sospetto alle accuse contro l'ex direttore del Fmi e possibile candidato del
Ps all'Eliseo. Secondo un sondaggio, un francese su due (il 57%) è convinto
che Dsk sia stato vittima di un complotto. Per le associazioni femministe
questo dato e le battute seguite allo scandalo dimostrano quanto sia ancora
difficile credere a una donna che denuncia una violenza sessuale. "Non
sappiamo davvero cos'è successo nel Sofitel di New York, ma vediamo quello
che sta succedendo in Francia" osservano le firmatarie della petizione che
ieri si sono radunate in corteo a Parigi, protestando contro il clima di
"tolleranza e impunità" che l'affaire Dsk sta creando. "L'élite del paese
vorrebbe minimizzare la gravità di un crimine come lo stupro, apparentandolo
al normale esercizio della libertà sessuale maschile".
La petizione ricorda anche le battute sessiste di alcuni collaboratori
dell'entourage di Strauss-Khan che, subito dopo lo scandalo, hanno insistito
sull'aspetto fisico della vittima. "davvero poco attraente". Gli avvocati di
Dsk stanno già tentato di attaccare la reputazione e la credibilità della
cameriera del Sofitel, come spesso avviene in questi casi. Lo stupro resta
un reato difficile da rendere pubblico: solo il 16% delle donne ha il
coraggio di denunciare il suo aggressore. Alla manifestazione di ieri hanno
partecipato un migliaio di persone, tra cui anche l'ex magistrato e leader
dei Verdi, Eva Joly, o la consigliera comunale socialista Clementine Autain,
già vittima di uno stupro all'età di 15 anni. "In questo momento siamo tutte
donne delle pulizie" era la parola d'ordine."
MFPR