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Da una scintilla scoppierà un incendio

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SAMANTHA VIVA, CARMELA MORTA, ROSY IN MEZZO....

http://www.reset-italia.net/2009/10/10/samantha-viva-carmela-morta-rosy-in-mezzo/

video e approfondimenti


Donne  Aperte tra dibattiti e processi.
Sgomento e indignazione è il titolo che appare su Repubblica, per il caso
Rosy Bindi, lei “più bella che intelligente”  come ha dichiarato un Alto
rappresentante del governo italiano. La Rosy, si difende, replicando:
“Evidentemente io sono una donna che non è a sua disposizione”.
E il Dibattito si accende, viene ripreso dal Fatto, da  Luca Telese che
sa sempre metterci sentimento e analisi in certi Cuori Neri, come  nei
Fatti di donne. Ed è tutto un fiorire, con vario tenore, di lettere e
proposte, appelli e riflessioni, reAzioni dal mondo femminile e
femminista che ricevo, sdegnate e uscite dal silenzio:” sosteniamo la
Rosy, siamo tutte Rosy Bindi ! ” Repubblica conduce questo Appello in
Lotta con un clic.
Questo è quindi il Caso al Centro del Dibattito  Discussione, rimbalzato
anche sul Manifesto, su forma meno popolare e più analitica: SESSUALITÀ
E POLITICA NEL POST-PATRIARCATO ” L’incontro – la prima occasione di
confronto nazionale del femminismo sul “Berlusconi gate” – è pubblico e
aperto a donne e uomini. Il testo di convocazione, firmato da Maria
Luisa Boccia, Ida Dominijanni, Tamar Pitch, Bianca Pomeranzi, Grazia
Zuffa è disponibile nel sito www.ilmanifesto.it”
Poi  mi arriva una lettera non anonima, da un giovane ragazzo che conosco
bene, ed invita alla riflessione tutte e tutti i suoi giovani amici, tra
cui io che giovane non sono. E’ una lettera scritta By Samantha Geimer
February 23, 2003 che a chi mi legge non ricorda forse niente ma se
scrivo Roman Polanski Fece Sesso Con Una Ragazzina Di 13 Anni. Ricercato
E Desiderato forse qualcosa dice. La lettera di Samantha, datata 20o3
ripeto, inizia così: “I met Roman Polanski in 1977, when I was 13 years
old”.
E allora passeggiando nella Discussione apertasi tra Lodo e Nodo
nazionale, leggo e vi riporto, questa recente del 7 ottobre 2009 ripresa
  da The Nation con mano femminile Katha Pollitt : “Un uomo adulto (R.
Polansky), di 43 anni prese una ragazzina di 13 anni sola, l’ha fatta
bere, le ha dato del quaalude, e, dopo avere controllato la data delle
sue mestruazioni, l’ha stuprata, due volte, mentre lei si ribellava; si
sottomise, come disse poi al gran Giurì, “perché avevo paura”.  Gli fu
permesso di ammettere la sua colpa per ottenere una condanna più lieve,
come fanno molti stupratori, per evitare alla vittima il trauma di un
processo con intervento e pubblicità da parte dei media.  Ma ciò non
significa che noi tutti dovremmo pretendere che ciò che accadde sia
stato qualche cosa come un misto di libero spirito bohemien. La vittima
ha impiegato anni per riprendersi. Nel Febbraio del 2008 il giudice
della Corte Suprema Peter Espinosa decise che Polanski poteva contestare
il suo giudizio. Tutto ciò che deve fare è rientrare negli Stati Uniti e
sottomettersi alla legge.  Perché questo non sarebbe corretto? Perché
mai sarebbe chiedere troppo volere che un regista di fama mondiale, con
un enorme seguito di amici potenti, ma che appena regolarmente
condannato per un reato sessuale è volato all’estero, debba passare
attraverso lo stesso regolare processo come chiunque altro?”
La risposta potrebbe essere, che non solo sono intercorsi tanti  anni tra
vittima e autore, soldi per il silenzio ma che questo è uno Stupro d’
Autore
Curiosa nel merito, questa analisi recuperata, maschile: “Rigorosamente
contrari allo stupro sono (in genere) le donne e gli impiegati, le prime
per evidenza, i secondi per sublimazione. Di fatto gli stupri sono
ampiamente (quotidianamente) praticati, e tra i praticanti l’(ig)nobile
arte non sono mancati perclari artisti. Sui contemporanei non saprei
dire“.
Tutti interrogativi, domande, e indignazioni con tanto di punti
esclamativi e firme ben note alla Rete, alla Stampa, ai Media tutti.
Poi ce n’è una  storia “Si chiamava Carmela e aveva 13 anni” che è
nell’archivio in tutti i sensi, bene raccontata nel Corriere della Sera
il 17 aprile del 2007, scandalo, che toh, passa sotto silenzio, tranne
che per certe di estrema sinistra…
Taranto: si uccide a 13 anni. 16 aprile 2007: “Una ragazzina di 13 anni
si è  uccisa ieri sera a Taranto gettandosi nel vuoto dall’ottavo piano
di un edificio. La piccola – a quanto si è  appreso – aveva subito
violenza da parte di un vicino alcuni mesi fa ed era stato per questo
affidata ad un istituto. Ieri era con i genitori in visita a dei
parenti. La piccola non avrebbe lasciato messaggi“.
“E’ veramente scandaloso! Anche il 2 ottobre il processo per gli stupri
subiti da Carmela, la ragazzina di 13 anni che si suicidò nell’aprile
2007 a Taranto, non è incominciato, PER LA TERZA VOLTA! – per “difetto
di notifica” e il processo che vede imputati 3 uomini è stato rinviato
al 5 marzo. E’ troppo strano per essere casuale. E quindi occorre fare
chiarezza su come la magistratura di Taranto si sta muovendo su Carmela
di fatto in maniera omertosa, fin dal primo momento. Ma nello stesso
tempo registriamo ancora una volta che anche noi siamo sole a Taranto a
portare avanti questa battaglia che è per Carmela ma anche per tutte le
ragazze, le donne stuprate, uccise e violentate anche dalle istituzioni.
Tutti quelli, politici, personaggi istituzionali, di associazioni,
esponenti di partiti, che avevano fatto la passerella ad aprile 2007,
sono, come accade sempre, spariti. Ma questo però ci fa essere ancora
più determinate a portare avanti anche con la nostra piccola presenza la
battaglia “Giustizia per Carmela”, pur venendo spesso anche noi
volutamente oscurate, dai mass media, a cui abbiamo inviato la lettera
che segue…“
Era dicembre del 2008  quando “noi donne” apprendemmo  Carmela, stuprata.
In tribunale la chiamano “prostituta”.
Scrivevano il 27 settembre del 2008: “Carmela aveva denunciato di essere
stata violentata; e nessuno, né polizia, né magistrati, né assistenti
sociali le avevano creduto o l’avevano presa sul serio.Ma le istituzioni
avevano anche fatto di peggio. Hanno considerato Carmela “soggetto
disturbato con capacità compromesse” e, quindi, poco credibile. Invece
di perseguire chi l’aveva violentata, hanno di fatto perseguito una
bambina rinchiudendola in vari istituti in cui Carmela non voleva stare.
E, come ha denunciato il padre, usando il metodo facile di “calmarla”
con psicofarmaci. Carmela aveva manifestato in vario modo la sua
disperazione, ma per tutta risposta era stata classificata come
“soggetto con problematiche psichiatriche”. E questi stessi magistrati,
psichiatri che hanno deciso per Carmela, contro Carmela, quando è morta,
si sono detti “sorpresi“.
Le “sinistre” dell’ MFPR a Taranto, di cui sopra,  ribadiscono la loro
solitudine, posso  dare loro Torto?
Aggiungo che nella lettera inoltratavi  di  Katha Pollitt, si ripete per
dato certo che a Samantha venne somministrato del quaalude, mezza
pasticca: personalmente a me somministrata da minorenne, una al giorno
per un anno, come consigliato ai miei genitori dall’ allora medico di
famiglia, in quanto soggetto ansioso e con frequenti episodi di disturbo
notturno del sonno , andando al bagno anche 10 volte, sopratutto in
prossimità di interrogazioni ed esami.Venni poi, per questo motivo,
operata per appendicite cronica al  Policlinico Gemelli di Roma, ancora
minorenne, dove faticai a risvegliarmi, in quanto la dose di  sedativi
somministrata era stata massiccia, suggerita dalla “suora” di guardia
che mi aveva visto chiacchierare fino a notte fonda pre operazione, con
una coetanea di corsia e venni riaperta 3 volte, al pronto soccorso
dello stesso Ospedale, Università Cattolica del Sacro Cuore, perchè i
punti non reggevano, tanto erano stati messi male e mio padre gridò, non
so come si trattenne dal mettere lui le mani addosso al primario.
Aggiungo ancora che la signora Rosy Bindi in qualità di Ministro della
Sanità firmò nel 1996,  una circolare in cui consigliava, su indicazione
del Consiglio Superiore di Sanità,” l’utilizzo dell’elettroshock nella
cura delle seguenti patologie: depressione, mania, disturbo
schizofreniforme, schizofrenia, catatonia, sindrome maligna da
neurolettici, gravi disturbi mentali in corso di gravidanza, psicosi
puerperale. La stessa circolare definisce la TEC come “presidio
terapeutico di provata efficacia“. L’oggetto era : Terapia
elettroconvulsionante.
Due terzi delle persone che subiscono l’elettroshock nel mondo sono donne.
La stessa richiesta, apriamo più Centri per gli elettroconvulsionanti,
venne fatta anche ad altra Signora delle Istituzioni , Livia Turco,
allora  Ministro della Sanità,  durante il Congresso di Psicopatologia
dei migliori psichiatri a  convegno all’Hilton,  come se non fossero
bastati  i  Centri-Cpt, che già aveva inaugurato congiuntamente con
l’altro Signore delle Istituzioni, Giorgio Napolitano, difendendoli
sempre  come sue creature.
Ieri mentre stavo raccogliendo idee e notizie in merito a questi
Trattamenti Sanitari Sdegnati, delle Donne autorevoli per le Donne
altrettanto dotate di Onorevole Autorità, ascoltavo alle 10, 15, Ida
Dominjianni, docente e giornalista, su Rai Tre – Faccia a Faccia:
intervistava Umberto Galimberti che ha inaugurato a Venezia ieri, 9
ottobre, il primo Festival dei Matti al Teatro Goldoni.
Alle 15 , si poteva ritrovare  Ida Dominjianni con Stefania Bartoloni,
docente dell’Università Roma Tre. Erano all’ Aula 36 della Facoltà di
Scienze della Formazione a Roma per trattare del Tema: Donne politica e
istituzioni: Presupposti storico-politico-istituzionali della questione
femminile - “percorso formativo gratuito attivato dall’Università Roma
Tre nell’ambito di una convenzione stipulata con la Presidenza del
Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità per favorire
la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità, 60 ore
suddivise in 2 incontri settimanali da fine settembre a dicembre, è
promosso dal Comitato Pari Opportunità dell’Università Roma Tre“.
Il giorno prima c’era stato un Convegno, a cura dello stesso Comitato
Pari Opportunità,WOMEN AND SPACE, che “vuol mettere assieme alcune delle
più brillanti e famose donne che lavorano nelle scienze dello spazio,
dalle missioni spaziali, alle astrofisiche alle letterate“.
Ma ci hanno pensato gli Usa a mettere a segno il loro primato nello
Spazio e non solo quello: “A segno la prima fase della missione Lcross
della Nasa per cercare acqua sulla Luna. Un razzo Centaur si è
schiantato sul cratere lunare Cabeus vicino al Polo Sud lunare alla
ricerca di eventuali riserve idriche, seguito dalla ’sonda madre’.
L’impatto a oltre 7.000 chilometri orari del ‘missile bomba’ Centaur, il
primo stadio della sonda, con la superficie lunare è  avvenuto alle 7:33
ora di Cape Canaveral, con alcuni minuti di ritardo sull’orario
previsto, sollevando una nube di polvere lunare“.
Me lo  sono perso questo Spazio e   queste Opportunità ,  se le sono
perse   anche  Carmela e le tante Matte che girano ancora vive, malgrado
Loro, Sciolte. La polvere …lunare, non ci impedisce ancora certe
osservazioni, pur senza titoli , per raccontare la nostra storia,
incluse le disturbate.

Doriana Goracci


“E siamo noi a far bella la luna con la nostra vita coperta di stracci e
di sassi di vetro.Quella vita che gli altri ci respingono indietro come
un insulto, come un ragno nella stanza.Riprendiamola in mano,
riprendiamola intera, riprendiamoci la vita, la terra, la luna e
l’abbondanza”. Claudio Lolli 1976 “Ho visto anche degli  zingari felici“
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