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Da una scintilla scoppierà un incendio

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RIFLESSIONI SUL CASO "BINDI": un duetto!



Cara Emma,
sono perfettamente d' accordo con te: la "questione femminile" è FONDAMENTALE e PRIORITARIA.
Indispensabile e basilare per qualunque  rivoluzione-comunista: se la rivoluzione vuole essere "credibile", "coerente", autentica e duratura!
Anzi, talvolta penso sia IL PROBLEMA (cioè la base da cui parte l' intera catena dello sfruttamento).

Ma dimentichiamo che il "patriarcato" è un sistema (una sorta di macchina).
E gli insulti verso la ministra sono un "effetto" del sistema stesso.
Ci comportiamo come quei medici che vogliono dare l' aspirina al malato di AIDS.
Il patriarcato non si combatte "difendendo" Rosy Bindi bensì "sindacalizzando" le lavoratrici, istruendole, rendendo le donne consce del loro potenziale e dei loro diritti, facendo una dura e coerente battaglia culturale...
Insomma: il patriarcato si combatte "sul campo": attraverso un duro e coerente lavoro politico dove i problemi sono reali!
Combattendo per i diritti dell' operaia che viene sfruttata sul lavoro (o/e molestata) e poi torna a casa e (stanca!) deve cucinare, spolverare e pulire il sederino ai bambini (mentre il marito, magari operaio anche lui, beve birra e guarda la partita di calcio).
Difendendo la giovane ricercatrice che, magari, per ottenere un dottorato o una borsa di studio deve "sopportare" e "tollerare" le molestie del "barone" 40 anni più vecchio di lei: altrimenti disoccupazione o, al massimo, fare la segretaria da qualche parte (sempre sottopagata e molestata).
Da qui devono partire le nostre battaglie!
Contro il doppio lavoro (imparassero anche i maschi a fare i casalinghi! O, altrimenti, ci pagassero a ore per pulirgli i cessi e le cucine!).
Contro la castità coatta (i continui attacchi della Chiesa)
E/O contro la "disponibilità" obbligata e coatta
(il ricatto sessuale, la molestia, etc.)
Insomma: tornare ad essere PADRONE EFFETTIVE dei nostri corpi!

Migdal


--- Da  emma pinna:



Cara, tutto quello che vuoi sulla Bindi!
Nessuna di noi
dimentica quello che è e che fa.
  Ma  nella società patriarcale
nemmeno le donne borghesi hanno la parità con gli uomini.
 Per questo i
macho-fascisti si sentono in diritto di insultarla anche pubblicamente,
perchè 'inferiore'   in  quanto donna.  Per la mia esperienza, credimi,
altro che PD!  Nei  partiti  che si richiamano addirittura al comunismo
è anche peggio! 
Qui le donne sono la manovalanza operaia  della
'dirigenza maschile' ...ma lasciamo perdere.
Il femminismo borghese non
ha risolto nemmeno la questione della parità, perchè non la può
risolvere in questo sistema   di gerarchie di genere e sociali, in cui
vige assoluta la proprietà privata. 
Ciò non toglie, a mio avviso,  che
se ne discuta  tra noi e che in quanto donna, la Bindi - anche se
borghese - umiliata pubblicamente, ha diritto al nostro sdegno
antimaschilista.
 La questione femminile, ovvero la condizione di
inferiorità sociale, riguarda purtroppo tutte le donne.   (anche le più
ricche, vedi Veronica Lario).
 La questione femminile NON E'  la
questione proletaria. 
Ciò evidentemente non significa appoggiare né la
Bindi né la Lario , né le 'borghesi umiliate' che sostengono, in quanto
borghesi,  questo sistema. 
Un caro abbraccio,
emma

----Messaggio originale----
Da Migdal
SUL CASO ROSY

Care/i Compagne/i,
care tutte,
a volte, il nostro modo di "comunicare" e "battagliare" SCADE nel più
prevedibile "riformismo".
Anche se (ne sono certa) lo fate con passione, rigore e "buona
fede".
Cosa
che a me irrita molto (anche se, in casi particolari, "pecco" anch'
io!) in quanto credevo di essere iscritta ad una mailing-list
"radicale" (nel senso di "rivoluzionaria") e non ad un "rimorchio"
del
PD (Che non ho mai votato e nè mai voterò! Neanche sotto-tortura! Il
mio disprezzo per loro è IMMENSO ed INFINITO!).
Non abbiamo capito che la "querelle" non è Rosy Bindi e neanche
Berluska.
La
"querelle" è e dovrebbe essere la "nostra" insana abitudine, nostra
e
di tutte le donne, di giustificare la cattiva eredità delle nostre
madri.
Intendo cioè la pessima abitudine (anche di alcune femministe
"quotate") di intervenire, far sentire la propria voce in modo quasi
isterico, soltanto nei casi in cui l' attacco è palese e "teatrale"
(la
stessa teatralità manifesta una debolezza intrinseca dello stesso
attacco) ma SEMPRE circoscritto in "area" ISTITUZIONALE e
"pubblica".
Tralasciando, invece, gli attacchi quotidiani meno teatrali, più
subdoli e proprio per questo più insidiosi.
Cioè
ci stiamo fossilizzando a filosofeggiare su un "simbolico-femminile"
all' interno di un' area concretamente maschile, patriarcale e
borghese.
Cosa ci si può aspettare?
Qualcosa di diverso?
Anzi: Berluska è stato schietto e sincero.
In realtà, questa è l' unica immagine che ci concedono!
In
sintesi, in questi casi, somigliamo sempre più a delle scatoline di
cioccolatini su una tavola imbandita dagli uomini e per gli uomini,
simbolo di un sesso femminile sprezzante e diprezzato.
Anzi, la
burlesca teatralità di un Berluska, denota una disperazione di
fondo:
una persona logorata, conscia del valore simbolico del suo discorso
ma
che si rifiuta di analizzare la divisione che struttura il discorso
stesso.
Una persona che non vuole sforzarsi a creare uno spazio per la
comprensione delle parole degli altri.
E questo lavoro-mancato ci riporta ad una reazione "legittima" ma
isterica.
Isterica 
perché dimentica e "glissa" la "macchina", il SISTEMA che  genera e 
"ri-genera" questo stesso discorso che noi condanniamo.
E,
dimentichiamo che, COMPLICI e COLLABORATORI della macchina-
generatrice
(imputata) sono le stesse femministe citate nell' articolo della
Goracci, lo stesso PD, la stessa Rosy Bindi, paladina (a volte!) dei
valori familistici e clericali più retrivi.
Una macchina criminale che divora, talvolta, i suoi stessi
collaboratori e
schiavi.

                                    Migdal

P.S.:
Concludo con una CONSIDERAZIONE STRETTAMENTE PERSONALE: mi ritengo
una
"radicale" ma per motivi professionali e "di studio" ho frequentato
spesso MASCHIETTI DEL PD E DEL' EX DS.
VI ASSICURO CHE, IN FONDO,
NON SONO ASSOLUTAMENTE DIVERSI DA BERLUSCONI: molti capi del PD
hanno
le loro escort ed amanti (non cambia assolutamente nulla!).
Per lo meno Berlusconi è un "machista-paternalistico" (un maschilista
di vecchio stampo): le donne se le scopa ma le "sistema"!
Per molti uomini del PD, invece, le donne valgono molto meno dei
cagnolini di compagnia!
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