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Da una scintilla scoppierà un incendio

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QUESTO GOVERNO TAGLIA, TAGLIA, VUOLE TAGLIARE TUTTO!

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QUESTO GOVERNO  NON RIUSCIRA' A TAGLIARE LA NOSTRA LOTTA!

E' stato questo il grido pieno di rabbia di tante lavoratrici precarie
siciliane della scuola che sono scese in corteo Lunedì 21 dicembre a Catania in occasione della manifestazione regionale dei precari della scuola.

Da Palermo, Agrigento, Trapani, Messina, Catania e anche in delegazione da
Reggio Calabria in piazza per dire NO alla riforma della Gelmini che cancella
nella scuola pubblica migliaia di posti di lavoro  a favore della scuola
privata.

No alle elemosine vergognose del governo niente affatto risolutive, come il
527482360_cc43f6ccc5.jpgcosiddetto decreto salva-precari, che di fatto mira a dividere le precarie e i
precari in una vera e propria guerra tra poveri allungando solo di mesi
l'agonia per ritrovarsi poi lo stesso in mezzo alla strada senza lavoro.

"Dopo anni e anni di sacrifici sulla nostra pelle, ora siamo solo degli
oggetti da buttare via, fino a quando siamo servite ci hanno utilizzato ora non
serviamo più, ma prima che lavoratrici siamo donne e non lasceremo che 
calpestino la nostra vita in questo modo ... molte di noi fanno sforzi non
indifferenti per essere presenti alle manifestazioni, agli scioperi, abbiamo
famiglia, figli, ... a volte li portiamo con noi ma non è facile ... a casa
comunque non ci ritorniamo, è questo che loro vogliono ma non ci torniamo, il futuro non ce lo possono cancellare ... ".3110451301_be6093c83e.jpg

In piazza insieme alle  lavoratrici e lavoratori precari, abbiamo portato
loro  la solidarietà,  l'informazione delle altre lotte che in questi mesi
stanno portando avanti altre donne con coraggio e determinazione contro i
licenziamenti, la cassa integrazione, per il diritto al lavoro, come le operaie
della Lasme, le lavoratrici della Ex Eutelia o le disoccupate di Taranto... e
diffuso l'appello che riportiamo sotto e che rilanciamo con questo breve
comunicato a tutte perchè si possa avanzare in una lotta comune contro

"la precarietà, la disoccupazione, ci stroncano la vita... con questo governo
facciamola finita"

___________

COSTRUIAMO UNA RETE DI SOSTEGNO, SOLIDARIETA' TRA LE LAVORATRICI,
DISOCCUPATE, PRECARIE IN LOTTA.

Tantissime sono in questi mesi le realtà di precarie, lavoratrici, operaie,
disoccupate, in cui da un lato sempre si unisce l'attacco di classe al lavoro,
al salario, ai diritti da parte di padroni, governo, istituzioni, all'attacco
di genere: ad essere licenziate, messe in cassintegrazione, negato il lavoro,
sono soprattutto le donne, verso cui vi sono spesso forme di discriminazione
sessista; ma dall'altro queste lotte dimostrano che quasi sempre le donne sono
in prima fila, sono le più combattive e determinate a resistere, perchè non
vogliono “tornare a casa”; in queste lotte oggettivamente – sia pur ancora poco
soggettivamente - si unisce la lotta di classe alla lotta di genere.
Questa fusione di classe e genere, se organizzata, se impugnata, rende più
forte e ricca la lotta di tutti i lavoratori e soprattutto fa della lotta delle
lavoratrici un messaggio a tutte le donne che vogliono farla finita con questo
sistema di doppio sfruttamento, doppia oppressione, doppie catene.

Noi come Tavolo 4 cerchiamo di dare voce, di unire queste lotte. Ma occorre
fare molto ma molto di più: COSTRUIAMO UNA RETE TRA LE REALTA' DI DONNE,
LAVORATRICI, PRECARIE, DISOCCUPATE IN LOTTA

una rete che dia sostegno, solidarietà, faccia conoscere in tutte le realtà,
a livello nazionale ogni lotta; che unisca dal nord al sud, dalla Lasme a
Taranto, a L'Aquila, a Roma, a Bologna, a Pistoia, ecc. ecc.

Una rete per costruire insieme alle realtà concrete lo SCIOPERO DELLE
DONNE.
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