Da una scintilla scoppierà un incendio
Ne muoiono tante di donne. Ne muoiono tante per mano del marito, dell'ex, del padre, del fratello, del fidanzato, dell'amante, del convivente.
Poi ci sono quelle che muoiono perche dopo che tuo marito ti ha ammazzata di botte e gli operatori del 118 ti hanno trovata sotto una scarpata, come un sacco di immondizia qualsiasi, ti portano in ospedale in "codice verde", perchè essere massacrata dal marito è una cosa meno grave di un raffreddore. Allora muori dissanguata (il mattino dopo... e nel frattempo l'ospedale che ha fatto?) e capita anche che i connazionali della donna, che se fossero stati napoletani avrebbero buttato giù l'ospedale, invece dimostrano un livello di civiltà maggiore a tanti complici omertosi italiani dei maschi stupratori e assassini e denunciano l'uomo.
Ovvio che se in ospedale arrivi da rom, da rom ne esci, ovvero dentro una bara. Chissà se il codice verde e la morte per emorraggia dopo 12 ore di chissacchè in ospedale sono dovuti all'etnia, al pregiudizio di genere, o ad entrambe le cose. Trovate tutto scritto QUI.
Poi ce n'è un'altra, Lauretta Mazzola. Lui la ammazza, inscena un suicidio, non riesce. Solito copione. Meraviglioso è l'articolo che ne parla: sottolineano il ruolo di lei, come se lei fosse la colpevole. Amante, sposata, figli. Come dire: se l'è cercata.
E poi c'è l'ennesima sex worker ammazzata dal cliente. Si chiamava: Aparecida Perpetua da Silva. Anche lui pretendeva un lavoro gratis? Anche lui esigeva di tutto e di più come spesso accade con queste donne relegate dall'ipocrisia a vivere da clandestine e prive di tutela un ruolo sociale usato in tutti i modi e da chiunque?
Di altre morte e ferite potete leggere sul blog: Bollettino di guerra! (il vecchio Burqa Blog traslocato)
(e se sapete contare, contate pure quante donne sono morte per mano maschile da giugno 2009 ad ora... vi stupiremo con effetti molto speciali...)
(SARA RUBINO)