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Da una scintilla scoppierà un incendio

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MORIRE DI STATO: Con madri per una Roma Città Aperta!


Vi inviamo un comunicato sull'iniziativa contro le morti in carcere, con
preghiera di farlo girare.

Grazie Madri per Roma Città Aperta

Morire di Stato


Salutare un figlio. Rivederlo morto.
E' il dramma di Patrizia, madre di Federico Aldovrandi, ucciso da quattro
poliziotti durante un fermo.
E' il dramma di Ornella madre di Nike Aprile Gatti, morto nel carcere di
Sollicciano (Firenze),
E' il dramma di Maria, madre di Manuel Eliantonio,morto nel carcere di
Marassi a 22 anni.
E' il dramma della mamma di Stefano Cucchi, morto in carcere a Roma dopo un
arresto per pochi grammi di droga.
Uno stato che sottrae un figlio e  lo restituisce morto, negando ogni
possibilità di avvicinarlo, di esercitare il diritto di ogni madre di
constatare la salute e le condizioni del proprio figlio, anche di chi  si
trovi in carcere.

In ricordo di Renato, accoltellato per odio e intolleranza nel 2006,  le
Madri per Roma Città Aperta vogliono interrogarsi su questi eventi, su
queste maternità negate che calpestano i  diritti dell'individuo e
rappresentano un gravissimo segnale di  deriva della nostra democrazia.
Anche queste morti appartengono al tema della sicurezza. Sicurezza anche dei
cittadini quando hanno a che fare con le istituzioni  repressive e
carcerarie.
Per questo come madri non vogliamo dimenticare Nabruka Mimuni, la donna che
si è tolta la vita nella notte tra il 6 e il 7 maggio di quest'anno nel
lager di Ponte Galeria, alle porte di Roma.
Abbiamo contestato ai vari sindaci  la risposta xenofoba e repressiva delle
istituzioni a fenomeni di grave disagio e precarietà, che ha alimentato
episodi di razzismo e violenza, opponendo, praticando  e sostenendo la
cultura della diversità e del rispetto.
Vogliamo  affrontare  il tema della sicurezza portandolo anche dietro le
mura di un carcere o  di un CIE. Vogliamo riproporre il tema dei diritti
dentro la città  e soprattutto nei luoghi dove sembra che rappresentanti
dello Stato possano esercitare un diritto di vita e di morte su cittadini
italiani e stranieri.

Come le madri argentine di Plaza de Majo, le madri cinesi di Piazza Tien a
men e le madri iraniane hanno chiesto giustizia e verità per i loro figli,
le Madri per Roma Città Aperta vogliono sostenere e dar voce ad ogni madre
che voglia rivendicare la dignità e i diritti dei suoi figli strappati alla
vita.

Comitato Madri per Roma Città Aperta
madrixromacittaperta@libero.it


Sabato 14 novembre ad Acrobax (ex Cinodromo)
Ponte Marconi ore 17,30

Incontro con avvocati, operatori del carcere, associazioni
Cena per sostenere la famiglia di Manuel Eliantonio
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