Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Da una scintilla scoppierà un incendio

Pubblicità

IN AFGHANISTAN HANNO VINTO TUTTI E PERSO SOLO I MULI

Lascio una valida  indroduzione all' articolo della Goracci, tratta dal romanzo di Murathan Mungan: Chador.

"All' improvviso ricordò le parole di una donna che aveva conosciuto all' estero, parole a cui in quel momento non aveva dato alcun peso.
 Era una rfugiata politica e a ciò Akhbar aveva attribuito l' eccessiva rabbia quando gli diceva:
"Il chador apre la strada al burqua".
"Il chador non è solo l' innocente copricapo tradizionale usato dalle nostre donne e mamme, ma è un passaggio nelle nostre menti.
Quando coprirsi diventa una questione morale, il resto diventa sempre più nero.
Il coprirsi non ha fine: le donne dovranno celarsi fino al sudario".

 Gli era rimasta in mente la voce di lei, rauca e cupa; la ricordava come una voce speziata, che avebbe tradito la propria tristezza recitando poesie e cantando. Le donne del suo paese, nascoste sotto le stoffe curve come anime rimaste senza corpo, avevano ridotto impoverito e svuotato il mondo. Si muovevano, respiravano, ma non vivevano...."

                                                                                             Maddalena Celano


http://www.reset-italia.net/2009/08/21/in-afghanistan-hanno-vinto-tutti-e-perso-solo-i-muli-politicamente-corretti/


E così pur non avendo mai visitato l’ Afghanistan, neanche il 2 per cento
degli italiani, e neanche sognato di farlo…ecco che per magie della
tecnologia, sappiamo tutto o quasi delle elezioni che si sono svolte in
quel paese, anche se non ci interessa molto. Sappiamo appena passata la
nuttata satellitare, che ha vinto Karzai e Abdullah, non fosse che solo
per il doppio identico nome- cognome. Detto tra noi, tifano tutti per
Karzai. Come non scordare quei primi di dicembre del 2001, quando dal
Corriere, si ammetteva che ci piaceva quel raffinato signore e si
concludeva: “Non casualmente, a questo punto della guerra, Hamid Karzai
è l’ unico generale a poter far sfilare un esercito “politicamente
corretto”.

Un po’ come in ogni teatrino dove regna la democrazia o regnerà, tutte e
tutti hanno vinto, gli astensionisti non hanno il senso del dovere e in
questo caso chissà cosa gli riserverà il destino, quale amputazione dal
Consorzio sociale, quale nessuna parte nel teatrino della guerra,
insomma nè vittime nè torturatori, codardi che non hanno scelto tra quei
quasi seimila candidati (2900 già registrati per i 249 seggi nella
‘Wolesi Jirga’, la Camera bassa, e di questi 350 donne). “Questo numero
impressionante – valuta l’ ‘International Crisis Group’, in un’ analisi
delle settimane scorse – dimostra l’ enorme interesse che la gente
continua ad avere per creare un Afghanistan in cui prevalgano i voti e
non i fucili“.

Voti per 17 milioni di elettori. Dai, per la prima volta, nessuna
violenza mostruosa, a parte certi stanati che volevano farsi saltare,
brogli e imbrogli ordinari per chi non conosce le regole del gioco… dai,
è stato un successo, grande: tranne che per i muli.

Vado seriamente a dire, perchè hanno perso loro secondo me, i muli.
Costretti a caricarsi il dorso di certe sacche contenenti urne e
certificati elettorali, per un tozzo di boh, sono stati gli ignari
protagonisti che portavano pace e libertà, altro che i ” 14 giganteschi
aerei Antonov, insieme con 135mila urne e 140mila bottiglie di
inchiostro indelebile”. In più di 3.000 ad arrivare dove non arrivano i
mezzi meccanici, li aspettavano a mani giunte, quasi sopra ci fossero i
Re Magi: un bel dono offrire pace e democrazia, dove da anni regna la
guerra…Dicono che sono lenti ma affidabili, un po’ come certe nostre
utilitarie che invece bevono solo petrolio…

Secondo voi gli hanno dato una dose doppia rispetto a quando portano
l’oppio? Chi ha vinto li premierà? E chi riporterà indietro tutte quelle
borsone di vu cumprà il voto? Io spero che non ci sia un attentato
kamikaze, contro di loro, portatori di cotanta pace e democrazia. Spero
che anche in Afghanistan si faccia come in America,una realtà i Marines,
che vanno a scuola di ”uso e trattamento di asini e muli”, a Pickel
Meadow , una delle basi più recondite degli Stati Uniti, nella Sierra
Nevada, in California. Lontani i tempi del 2006, quando il forum dell’
Ana si poneva il quesito: Muli e salmerie: Folclore alpino? O utilità
tattica?

Mi scusino i muli, avrei dovuto chiamarli asini, e forse mai forse
bardotti, perchè la differenza c’è sempre: il Bardotto è un incrocio fra
un’ asina e un cavallo e non è grande. Il mulo è un incrocio tra un’
Asino e una Cavalla ed è grande. Ma sono incroci entrambi e sia le
femmine che i maschi sono sterili. L’ asino è un’ animale invece che non
proviene da incroci, ecco perchè mi sembrava più consono chiamarlo così,
mulo, per quell’atto nobile che ha intrapreso, quasi volontariamente di
scalare le vette con il voto, sembrava quasi che lo facesse come per un
ex voto, una missione…politicamente corretto.

Ma la fama di questo successo afghano è volato anche da noi e tante volte
fosse stato importato e si fosse involata anche da noi la moda del
burkini e del burka, proprio ora che tutte le donne se lo sono strappato
in Afghanistan e sono ben protette da civilissime leggi di pari
opportunità discriminatorie Karzai…, Gianluca Buonanno, con misura
precauzionale, ha emanato la seconda ordinanza dopo il burkini, quella
del divieto di burka su tutto il territorio comunale di Varallo Sesia.

Coesa socialmente, saluto il vincitore qualunque esso sia.

Escort afghane fatevi avanti, nude o svestite, a dorso di chi vi pare,
verso il 2010 e le prossime elezioni con calendario di pace,
politicamente corretta, sempre.

Doriana Goracci
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post