FONTE GIORNALISTICA ITALIANA BLITZ.COM
Turchia/ Abdullah Ocalan rivela: “Degli ufficiali mi chiesero di prendermi
la responsabilità dell’uccisione di Tansu Ciller, ma io non accettai”
Un sostenitore di Ocalan con un ritratto in mano
Abdullah Ocalan, il capo del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan) che
nel 1998 venne in Italia dalla Siria chiedendo asilo politico e che l’anno
dopo, a seguito di una tempesta internazionale, venne espulso in Kenya, dove fu
catturato dai servizi segreti turchi e portato in Turchia dove fu condannato
all’ergastolo, ha scritto una petizione di 125 pagine sui presunti rapporti tra
Ergenekon, l’organizzazione segreta ultranazionalista accusata di avere
organizzato attentati e omicidi politici per destabilizzare i governi di Ankara
e aprire la stata a un colpo di Stato, e il Pkk.
Il documento di Ocalan è stato secretato dalla magistratura turca in quanto
conterrebbe rivelazioni che violano il segreto di Stato.
Nella sua petizione Ocalan rivela: «Alcuni ufficiali [dei servizi segreti
turchi] mi hanno fatto visita quando ero a Damascoe mi hanno detto: ”Noi
uccidiamo Tansu Ciller (prima ministra turca dal 1993 al 1996) e tu ti prendi
la responsabilità dell’omicidio”», ma Ocalan assicura: «Non ho accettato la
loro offerta».
Per il Governo turco il Pkk è una organizzazione terroristica che sostiene la
causa dlel’indipendenza curda. Secondo i giornali turchi che riportano la
notizia del memoriale di Ocalan, proprio giovedì le forze di sicurezza turche
hanno ucciso in uno scontro a fuoco due giovani terroristi aderenti al Pkk in
una zona di confine col Kurdistan iracheno.
7 agosto 2009 | 20:27
FONTI INFORMATIVE
Hurriyetdailynews
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Turchia, scontri tra polizia e manifestanti a Diyarbakir
Osservatorio Iraq, 6 agosto 2009
Almeno 11 persone sono state arrestate nella notte tra martedì e mercoledì a
Diyarbalkir, nel sudest della Turchia, al termine di una manifestazione a
sostegno del leader detenuto del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk),
Abdullah Ocalan.
Secondo quanto riferito da testimoni citati dall’agenzia Reuters, i
manifestanti hanno rovesciato cassonetti della spazzatura per impedire il
traffico e lanciato bottiglie molotov e pietre contro le forze dell’ordine,
mentre la polizia turca ha risposto sparando sulla folla con cannoni ad acqua e
lanciando candelotti lacrimogeni.
La manifestazione era stata indetta per sostenere la “road map” di Ocalan,
ossia il piano che il leader kurdo dovrebbe annunciare il 15 agosto al fine di
risolvere in termini pacifici la questione kurda.
In queste ore è atteso anche un analogo piano da parte del governo di Ankara,
che – secondo quanto annunciato - dovrebbe affrontare in termini democratici le
rivendicazioni della minoranza kurda di Turchia (12 milioni di persone) e porre
fine al conflitto con il Pkk, iniziato nel 1984 e costato la vita a circa
40mila persone.