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Da una scintilla scoppierà un incendio

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Riflessioni sul caso Karen e Lucie: un duetto!!!





Caro Alessandro,
la tua "analisi" sulla stampa di quest' ultimo papa è molto "acuta"...
Sicuramente questo papa, molto più dei papi precedenti, è dotato di quella caratteristica SEMPRE PIU' RARA chiamata "onestà-intellettuale".
E' chiaro che lui non sarà mai un "comunista" (è espressamente un reazionario): ma ha profondo "rispetto" per i nostri padri (i primi teorici del comunismo).
Ne parla con profondo rispetto ed anche una sorta di "riconoscimento-morale": i "comunisti" sbagliavano ma, in fondo, erano in buona fede...
Il SOTTOTESTO sembrerebbe dare questa versione.
Un antico proverbio lucano afferma che "il gran-signore" (se un uomo è colto e raffinato) ha profondo rispetto per qualunque genere di ideologia ed opinione, se l' opinione in questione è espressa con sincerità e buona fede...
Io, personalmente, trovo questo papa un pò "antipatico" (ha un che di "spocchioso" e di "bacchettone-cinico") ma è evidente che è un uomo di raffinata-cultura e dal palato "molto-fine": i suoi gusti musicali lo dimostrano, la sua passione per le "belle-arti" e le letture ricercate...
In tutta sincerità (anche se risulto strana e "fuori-moda"), preferisco di gran lunga questo papa al "salumiere-polacco" (Giovanni Paolo II).
Qualche giornalista della stampa estera (ovviamente ateo) lo aveva battezzato in questo modo: per via dei suoi comportamenti poco "elitari" e più orientati alla "popolarità"!
Giovanni Paolo II aveva un aria "demagogica" ed usava i mezzi di comunicazione in modo non molto "ortodosso" e "cristiano": si comportava come un divo del cinema o, comunque, da attore professionista!
Cosa che, quest' ultimo papa (che è molto più snob, elitario e "ritirato") non ha mai fatto!
Personalmente, ai finti-democratici (ai demagoghi) ho sempre preferito le persone espressamente "snob"!
RIPETO: Sarà anche antipatico ma è molto onesto su molte questioni!
Questo mi sembra molto evidente!

Ad ogni modo, a parte le osservazioni personali, sul riformismo d
ovremmo "ripassare" i classici di Lenin.
Un "ripasso" di "strategia-politica" CI FAREBBE BENE!

Visto che  per Lenin la politica era una "scienza" (al servizio del popolo)   e   non un tentativo demagogico di "accaparramento" di consensi  
finalizzati all' accrescimento del narcisismo personale del politico di turno (come fa il PD).

Capire COME, QUANDO e PERCHE' una battaglia riformista possa "tornarci-utile" e quando, invece, c'è il RISCHIO di   scivolare nell' opportunismo più becero   (con alleati molto discutibili) e "divoranti"...
Un alleato "discutibile" (come, nel nostro caso, il PD) può vampirizzarci...
Il PD (ad esempio) ha molte risorse finanziarie e molti mass-media (per lo meno più di noi!) il che porterebbe, inevitabilmente, il PRC (in questo caso) a
ridimenzionare la propria "visibilità" e, quindi, anche le proprie battaglie civili  e "valoriali"
 (i principi civili).
In una "battaglia-comune", anche se "vincente" (o nata sotto i migliori auspici) sarà sempre "la versione" del PD quella più quotata!
In due parole: in una visione collettiva, di un' identico problema, la versione più "quotata" o "appoggiata" (per via delle diverse risorse ed opportunità "mediatiche") sarà inevitabilmente quella più "riformistica-compromissoria" piuttosto che quella più "radicale"!
In una società di massa (ai tempi di Lenin era diverso), il pericolo  è maggiore:
 c'è anche il rischio della morte-pubblica, della morte-civile,  della morte-simbolica
poichè la "comunicazione-sociale" è cambiata.
Oggi si basa su forti risorse materiali (TV, pubblicità, etc.).
Anche qui il CINEMA INSEGNA: suggerisco a tutti (come forma di auto-educazione civile e politica) di guardarsi (o riguardarsi!) Quarto potere,  il primo lungometraggio diretto da Orson Welles, liberamente ispirato alla vita del magnate statunitense William Randolph Hearst.

Oppure (che è molto meglio! Almeno per noi!) guardarsi Z - L'orgia del potere 
film del 1969 diretto da Costa-Gavras.
Si tratta di un thriller politico la cui sceneggiatura,  si basa sull'omonimo romanzo del 1966 Vassilis Vassilikos.
Guardando questi film, si comprenderà meglio la profonda complessità dei meccanismi politici attuali.


P.S: La tua analisi sul "velinismo" è molto riduttiva.
Magari il problema delle donne italiane fosse solo "il velinismo", è solo uno dei tanti ed innumerevoli problemi...
Ve ne sono di più gravi e drammatici!
Come, ad esempio, quella malattia-mentale tutta femminile che chiamo "mogliettinaggine".
Sul mio blog: migdal.bloog.it (uno dei tanti)
 troverai uno studio sulle malattie (e gli incidenti) che le donne contraggono sui posti di lavoro e/o facendo gli "angeli del focolare"...
Uno "studio" di cui si parla molto poco!!!
                             ISKRA




 Ven 17/7/09, Alessandro Barducci  ha scritto:



Totalmente d'accordo. In Italia le donne stanno meglio che in Arabia Saudita ma questo non vuol certo dire che non ci sia ancora tanto da lavorare e da lottare. Però io non credo che quello della velina sia il sogno della "stragrande" maggioranza delle madri. Intanto - se vogliamo essere cinici - c'è il fattore "la volpe e l'uva": per avere queste ambizioni tua figlia dev'essere parecchio carina. :-) 
A parte le battute è una minoranza, ma una minoranza molto di moda, quasi egemone culturalmente...
Sul papa
non è che dico che dobbiamo fare segretario Ratzinger al posto di Ferrero.
La sua posizione è comunque molto ortodossa, proprio quella che dici tu: lo dice esplicitamente nella sua enciclica sulla speranza: la giustizia non è di questo mondo ma dell'altro.
Non tutti i cattolici la pensano così, e specialmente in passato ci sono stati fior di comunisti che erano anche cattolici. Penso soprattutto alla base.
Il capitalismo va superato, non basta riformarlo. Il che non vuol dire che riformalo sia inutile. Sennò cadiamo nell'estremismo di quei matti (anche se simpatici) dei bordighisti, che dicono che qualunque riforma, in uno stato borghese, è comunque al servizio della borghesia ed è inutile.
Tanto per dirne una o due, le leggi 180 e 194, e lo statuto dei lavoratori, non mi sembra siano state inutili.
Anzi, riprendendo Marx, è migliorando le condizioni di vita de lavoratori attraverso le lotte che speso si creano condizioni rivoluzionarie.
L'importante è aver ben chiaro, anche quando si lotta per queste riforme, che non sono che una tappa, e non perdere di vista la meta finale. Come ci se lo dimentica, si fa subito la fine del PD.
Io penso che chi si limita a voler riformare il capitalismo, che spera in mercato dal volto umano, è un illuso, ma ne ho profondo rispetto, anche perché per un buon tratto di strada molte nostre battaglie saranno comuni.
Non posso metterlo sullo stesso piano di chi sostiene il mercato dal volto disumano, i neoliberisti e compagnia bella.
Chiaro, parlo di socialdemocratici seri e in buona fede, non dei cialtroni nostrani. Per esempio ho il massimo rispetto per le socialdemocrazie scandinave.
Ma tornando al papa.
Quel che volevo dire è solo che Ratzinger ha cattiva stampa.
Sulle questioni morali e dei diritti civili dice  indubbiamente cose "di destra", mentre sulle questioni sociali è (timidamente) di sinistra. Mica un secondo Lenin, ma per esempio più a sinistra di molti dirigenti del PD.
Solo che - visto che è stato etichettato come papa "di destra" - quando dice qualcosa "di destra" trova ampia eco su tutti i giornali. Su quelli di destra che sottolineano "il papa è con noi", su quelli di sinistra che strillano "Visto? L'avevamo detto: guardate che reazionario!"
Invece quando dice qualcosa di sinistra tacciono tutti..
Un esempio?

L'avanzare sempre più veloce dello sviluppo tecnico e l'industrializzazione con esso collegata crearono, tuttavia, ben presto una situazione sociale del tutto nuova: si formò la classe dei lavoratori dell'industria e il cosiddetto « proletariato industriale », le cui terribili condizioni di vita Friedrich Engels nel 1845 illustrò in modo sconvolgente. Per il lettore doveva essere chiaro: questo non può continuare; è necessario un cambiamento. Ma il cambiamento avrebbe scosso e rovesciato l'intera struttura della società borghese. Dopo la rivoluzione borghese del 1789 era arrivata l'ora per una nuova rivoluzione, quella proletaria: il progresso non poteva semplicemente avanzare in modo lineare a piccoli passi. Ci voleva il salto rivoluzionario. Karl Marx raccolse questo richiamo del momento e, con vigore di linguaggio e di pensiero, cercò di avviare questo nuovo passo grande e, come riteneva, definitivo della storia verso la salvezza – verso quello che Kant aveva qualificato come il « regno di Dio ».
(...)
Con puntuale precisione, anche se in modo unilateralmente parziale, Marx ha descritto la situazione del suo tempo ed illustrato con grande capacità analitica le vie verso la rivoluzione – non solo teoricamente: con il partito comunista, nato dal manifesto comunista del 1848, l'ha anche concretamente avviata. La sua promessa, grazie all'acutezza delle analisi e alla chiara indicazione degli strumenti per il cambiamento radicale, ha affascinato ed affascina tuttora sempre di nuovo.

(Spe salvi, novembre 2007)

Tu 'ste parole le hai mai sentite in televisione?
Certo, Ratzinger parla di "unilaterale parzialità" di Marx. Ma mica ho la pretesa che si venga a prendere la tessera nel nostro circolo.
Quello che colpisce, rispetto al suo predecessore, alla destra ma anche alla stragrande maggioranza dei capetti del PD, è il grande rispetto intellettuale e direi l'ammirazione che ha per Marx.
Sarà perché a differenza di tanti folgorati sulla Via di Damasco non ha timore che qualcuno gli possa dare del comunista.


ISKRA ha scritto
:
Caro Alessandro,
condivido, in parte, la tua "appassionata" e-mail.
Certamente, la "condizione-femminile" è migliorata molto in Occidente anche se, il sogno della stragrande maggioranza delle madri-italiane e delle ragazze italiane (basta accendere la tv, guardarsi uno spettacolo cinematografico di serie b o leggersi i sondaggi nei motori di ricerca...) è quello di DIVENTARE (o far diventare le figlie) UNA MIGNOTTA DI LUSSO!
Come ben dici!
E non solo: i condizionamenti culturali e le "manipolazioni-intellettuali" remano (ancora!) pesantemente contro le donne.
Una sociologa estremamente seria ed obiettiva (molto stimata in ambito accademico, anche dai maschi!) di nome Loredana Lipperini ha scritto un saggio molto interessante su questo argomento: "Ancora dalla parte dele bambine" della Feltrinelli!
Qualunque donna che legga il saggio in questione (e, ti assicuro: è molto "scientifico" ed attendibile) viene colta da profonda "sconsolazione"!
Un padre di due figlie, lettore del saggio in questione (sono stata presente ad una delle presentazioni) era molto "agitato" e "preoccupato" per la sorte delle sue bambine...
 
 Cambiando argomento: Adriano Sofri è un personaggio che, in fondo, non ho mai stimato.
Tra l' altro, ricordo alcuni suoi vecchi articoli su "repubblica"...
Mi è sembrato lievemente "opportunista" e narciso....
E non sa neanche lontanamente cosa sia "l' onestà intellettule"!
Ho povato un profondo ribrezzo quando ho letto un suo "mini-saggio" storico sulla IV Internazionale e sullo "stalinismo".
L' ho trovato estremamente "confuso", inesatto e manipolatorio!
Ho avuto la sensazione (leggendo i suoi interventi-giornalistici) che provasse una profonda "ammirazione-culturale" per lo stalinismo (che io detesto!) ma che condannasse qualunque forma di velleità comunista e di "rivoluzione-sociale"...
Insomma: un servo dei padroni!
Come lo avrebbe definito un compagno negli anni '60...!
Per quanto riguarda Benedetto XVI, ti posso dire che da "comunista" la sua dottrina-sociale non mi interessa affatto!
Anzi: la trovo addirittura pericolosa!
Pericolosa perchè tenta di "prolungare" l'agonia di uno stato di cose che non può essere che dannoso ed anti-umano (è stato dimostrato più volte!).
Non mi ritengo una "riformista" ma una "rivoluzionaria", ed alle fandonie-illusorie del cattolicesimo (e di tutte le religioni)  che parlano di "capitalismo-buono", di "capitalismo-riformabile", della creazione di un mercato-umanistico NON CREDO AFFATTO!  
A meno che non si voglia "ridefinire" il capitalismo stesso, cioè mutare completamente il senso ed il significato della parola! 
Come l' operazione-culturale (molto sporca!) di M. Bellocchio: far passare una socialista-interventista come Ida Dalser da "rivoluzionaria"!
Hai visto il film Vincere?
Basta fare i "catto-comunisti"!!!
Che nausea: lo sappiamo bene a cosa andiamo incontro!
Per "loro" il REGNO di DIO non può essere che "in-cielo" e MAI sulla terra!
Mentre Karl Marx afferma: NON DAL CIELO ALLA TERRA MA DALLA TERRA AL CIELO!
 
Quindi: dando retta ai cattolici, rassegnamoci all' ingiustizia ed alla sofferenza...
Al massimo: proviamo a "riformarla"!
  
 
 
                            ISKRA
 
 

--- Gio 16/7/09, Alessandro Barducci

Da: Alessandro Barducci

Io non ho capito perché se una bimba ha genitori tossici, emarginati (a volte basta molto meno, magari anche solo che il padre porti un orecchino) la danno in affidamento e/o adozione.
Insomma: se con i genitori che ti ritrovi sei spinta a fare la mignotta per strada, allora ti tolgono i genitori, mentre se la madre per te - che non hai la situazione disperata delle mignotte "comuni" - prospetta un avvenire di mignotta "di lusso", nessuno fa niente. Assistenti sociali, ASL, ecc. Comunque, a essere obbiettivi, il tono di Libero è di condanna.
 "Che tristezza"!
 Però di condanna ipocrita, che titilla certe pulsioni.
 Chi conosce meglio di me certi meccanismi della comunicazione non avrà difficoltà a spiegarlo meglio.
 Un po' come certi spettacoli con bambine vestite da "zoccole", e non venite poi a dirmi che non sono spettacoli per aspiranti pedofili.
Comunque, non essere pessimista Maddalena, il femminismo, serio o meno serio, ha attecchito eccome.
 Una volta il destino di una italiana era di essere sposa e madre.
 Ricordati com'era l'Italia ante 1974.
 Mica poi tanto tempo fa.
Io ero un bambino.
 Niente divorzio!
 Vogliamo parlare del delitto d'onore e della legge sulla "violenza carnale"? Lì aborto poi figurati!
 Anche se quello stronzo di Sofri proprio oggi sbraita contro "l'aborto di stato" che obbliga tante donne ad abortire.
 Tra l'altro, anche "in America Latina".
 Ma che cazzo dice?
 Cosa si è fumato?
 Una volta, in Lotta Continua, avrebbero preteso più preparazione.
 In America Latina l'aborto è illegale ovunque tranne che nel Distretto Federal di Città del Messico, e "ovviamente" a Cuba.
 In Nicaragua il governo precedente ha addirittura proibito (col voto favorevole dei sandinisti!) l'aborto terapeutico!
Dire cazzate a vanvera serve, per colpire l'immaginazione dei tanti ignoranti generati dalle nostre scuole, dalla nostra società.
 Sofri nella fattispecie lamenta l'astensione del PD e dell'IDV.
Nemmeno loro si sono sentiti di votare l'Odg di Buttiglione.
Ma c'è chi vuol essere più papista del papa, che va di moda.
Tranne chiudere occhi, naso, orecchie e culo quando il papa (il noto bolscevico Ratzinger) denuncia le ingiustizie, e parla così spesso di "sfruttamento" così, senza pudori..
Sarebbe curioso fare un conteggio - no l'ho fatto per pigrizia - di quante volte la parola "sfruttamento" appare nell'ultima enciclica e di quante appare nel programma del PD....
Allora no, allora il papa è meglio ignorarlo, e ricordarsi di lui - magari per dire che è un fascista - solo quando tuona contro l'aborto, il divorzio, eccetera.
Troppo comodo, cari leccaculi interessati, baciapile un tanto al chilo.
 Se volete dar retta al papa al punto di spegnere il cervello quando parla, dovete farlo sempre, mica solo quando fa comodo ai vostri veri padroni.
A cui di Dio gliene frega molto meno di me che sono ateo
.




maddalena celano ha scritto:
Compagne/i,

E poi non lamentiamoci che il "femminismo" (quello serio!) in Italia, non abbia attecchito per niente o quasi...!

LEGGETE COSA INSEGNANO LE MADRI ALLE LORO FIGLIE (nel 2009):

                          Maddalena  

Figlia mia, diventa famosa!

Storia di una madre che ha riversato tutte le frustrazioni sulla sua bambina di 11 anni, e vuole che da grande diventi una pop star e sposi un calciatore. Per questo spende 7mila euro l'anno tra trattamenti di bellezza, vestiti, trucchi e scarpe col tacco


Cosa desiderano in genere le mamme per il futuro dei loro figli? Cose banali quanto preziose: che crescano sani e felici, che ricevano un’istruzione adeguata, che un giorno riescano ad avere un lavoro soddisfacente, una casa accogliente, una famiglia. Ma non tutte le mamme sono così. Ci sono mamme molto più ambiziose, mamme che vorrebbero che i loro piccoli arrivino laddove loro non sono arrivate loro stesse. Come Karen Whitehead, che di certo non è una che sogna cose scontate per la sua bimba. Lei vuole che Lucie, 11 anni, diventi famosa come Cheryl Cole. Cheryl è la cantante delle Girls Aloud, nonché moglie del giocatore di calcio Ashley Cole: una vera celebrità in Inghilterra, una specie di Victoria Beckham. Mamma Karen non sogna e basta, mamma Karen "fa": spende circa 7mila euro all’anno per trasformare la sua bimba in una futura moglie famosa/pop star, tra abbronzatura  artificiale, parrucchiere, trucco, manicure  e lezioni di canto e danza sei giorni a settimana. La incoraggia a truccarsi anche quando va a scuola e stare attenta al suo peso.

«Voglio che diventi come la Cole – spiega – ricca, bella, amata da tutti. È il sogno di Lucie diventare famosa e niente mi fermerà dall’aiutarla a realizzarlo. Guadagno abbastanza denaro, perché mai non dovrei spenderlo per realizzare il suo desiderio più grande? La aiuto a costruire il suo futuro».. Sa che non sarà facile, perché è pieno il mondo di ragazze e ragazzine che sognano la notorietà, ma sua figlia ha una missione: batterle tutte. Per questo la bambina è già iscritta a un’agenzia di
modelle e presto prenderà parte a un concorso di bellezza. «Lucie ama i top e le minigonne, ma a me non sembra un abbigliamento inadeguato». Secondo suo padre invece, che lavora per la polizia, si veste troppo "da grande" per la sua età. Lucie stessa racconta che i ragazzi la trovano attraente, ma mamma non si preoccupa perché le ha detto che non vuole un ragazzo. Però ha rotto le scatole a mammà per le unghie finte, finché la genitrice ha accettato, a patto che le metta solo quando deve mettersi in ghingheri. L’abbigliamento preferito da Lucie? Il vestito senza spalline zebrato da indossare con i tacchi alti. Tacchi a 11 anni, sì, perché la signora Whitehead è convinta che se deve fare la modella deve necessariamente saper camminare con i trampoli. Anche l’alimentazione è importante: al contrario delle sue coetanee evita McDonald’s, limita la cioccolata e fa 20 ore di esercizio fisico alla settimana. Ma la mamma non è preoccupata né dall’anoressia né dalla bulimia: «Le ho mostrato un documentario sui disturbi alimentari e le ho detto che è sbagliato vomitare dopo aver mangiato. Però dovrà occuparsi del suo fisico se vuole essere presa seriamente nel campo della moda e dello spettacolo». Sua figlia ha recepito il messaggio: «Non sarà mai famosa se ingrasso». Fama significa non solo gloria, ma anche pressione e stress, specie per una persona così giovane: «Non mi preoccupo, sarò una buona manager. Mi preoccupo che diventi famosa, non mi preoccupo dei problemi che ci saranno dopo che sarà diventata famosa».

Una passata di spray autoabbronzante, lucidante per i capelli,
mascara, eyeliner, lipgloss, e Lucie è pronta per andare a scuola: «Non voglio fare un lavoro noioso come impilare mensole. Il mio obiettivo è camminare per strada ed essere riconosciuta». Karen ha fatto centro: la sua bambina realizzerà il sogno di mamma. Wow, che tristezza.

Mamme italiane, pensate anche voi che le uniche strade per la felicità siano fama e soldi? Anche voi sognate per le vostre bambine un futuro da diva dello spettacolo ben maritata? Cosa ne pensate della storia di Karen e Lucie?
 
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