Da una scintilla scoppierà un incendio
Caro Alessandro,condivido, in parte, la tua "appassionata" e-mail.Certamente, la "condizione-femminile" è migliorata molto in Occidente anche se, il sogno della stragrande maggioranza delle madri-italiane e delle ragazze italiane (basta accendere la tv, guardarsi uno spettacolo cinematografico di serie b o leggersi i sondaggi nei motori di ricerca...) è quello di DIVENTARE (o far diventare le figlie) UNA MIGNOTTA DI LUSSO!Come ben dici!E non solo: i condizionamenti culturali e le "manipolazioni-intellettuali" remano (ancora!) pesantemente contro le donne.Una sociologa estremamente seria ed obiettiva (molto stimata in ambito accademico, anche dai maschi!) di nome Loredana Lipperini ha scritto un saggio molto interessante su questo argomento: "Ancora dalla parte dele bambine" della Feltrinelli!Qualunque donna che legga il saggio in questione (e, ti assicuro: è molto "scientifico" ed attendibile) viene colta da profonda "sconsolazione"!Un padre di due figlie, lettore del saggio in questione (sono stata presente ad una delle presentazioni) era molto "agitato" e "preoccupato" per la sorte delle sue bambine...Cambiando argomento: Adriano Sofri è un personaggio che, in fondo, non ho mai stimato.Tra l' altro, ricordo alcuni suoi vecchi articoli su "repubblica"...Mi è sembrato lievemente "opportunista" e narciso....E non sa neanche lontanamente cosa sia "l' onestà intellettule"!Ho povato un profondo ribrezzo quando ho letto un suo "mini-saggio" storico sulla IV Internazionale e sullo "stalinismo".L' ho trovato estremamente "confuso", inesatto e manipolatorio!Ho avuto la sensazione (leggendo i suoi interventi-giornalistici) che provasse una profonda "ammirazione-culturale" per lo stalinismo (che io detesto!) ma che condannasse qualunque forma di velleità comunista e di "rivoluzione-sociale"...Insomma: un servo dei padroni!Come lo avrebbe definito un compagno negli anni '60...!Per quanto riguarda Benedetto XVI, ti posso dire che da "comunista" la sua dottrina-sociale non mi interessa affatto!Anzi: la trovo addirittura pericolosa!Pericolosa perchè tenta di "prolungare" l'agonia di uno stato di cose che non può essere che dannoso ed anti-umano (è stato dimostrato più volte!).Non mi ritengo una "riformista" ma una "rivoluzionaria", ed alle fandonie-illusorie del cattolicesimo (e di tutte le religioni) che parlano di "capitalismo-buono", di "capitalismo-riformabile", della creazione di un mercato-umanistico NON CREDO AFFATTO!A meno che non si voglia "ridefinire" il capitalismo stesso, cioè mutare completamente il senso ed il significato della parola!Come l' operazione-culturale (molto sporca!) di M. Bellocchio: far passare una socialista-interventista come Ida Dalser da "rivoluzionaria"!Hai visto il film Vincere?Basta fare i "catto-comunisti"!!!Che nausea: lo sappiamo bene a cosa andiamo incontro!Per "loro" il REGNO di DIO non può essere che "in-cielo" e MAI sulla terra!Mentre Karl Marx afferma: NON DAL CIELO ALLA TERRA MA DALLA TERRA AL CIELO!Quindi: dando retta ai cattolici, rassegnamoci all' ingiustizia ed alla sofferenza...Al massimo: proviamo a "riformarla"!ISKRA
--- Gio 16/7/09, Alessandro Barducci
Da: Alessandro Barducci
Io non ho capito perché se una bimba ha genitori tossici, emarginati (a volte basta molto meno, magari anche solo che il padre porti un orecchino) la danno in affidamento e/o adozione.
Insomma: se con i genitori che ti ritrovi sei spinta a fare la mignotta per strada, allora ti tolgono i genitori, mentre se la madre per te - che non hai la situazione disperata delle mignotte "comuni" - prospetta un avvenire di mignotta "di lusso", nessuno fa niente. Assistenti sociali, ASL, ecc. Comunque, a essere obbiettivi, il tono di Libero è di condanna.
"Che tristezza"!
Però di condanna ipocrita, che titilla certe pulsioni.
Chi conosce meglio di me certi meccanismi della comunicazione non avrà difficoltà a spiegarlo meglio.
Un po' come certi spettacoli con bambine vestite da "zoccole", e non venite poi a dirmi che non sono spettacoli per aspiranti pedofili.
Comunque, non essere pessimista Maddalena, il femminismo, serio o meno serio, ha attecchito eccome.
Una volta il destino di una italiana era di essere sposa e madre.
Ricordati com'era l'Italia ante 1974.
Mica poi tanto tempo fa.
Io ero un bambino.
Niente divorzio!
Vogliamo parlare del delitto d'onore e della legge sulla "violenza carnale"? Lì aborto poi figurati!
Anche se quello stronzo di Sofri proprio oggi sbraita contro "l'aborto di stato" che obbliga tante donne ad abortire.
Tra l'altro, anche "in America Latina".
Ma che cazzo dice?
Cosa si è fumato?
Una volta, in Lotta Continua, avrebbero preteso più preparazione.
In America Latina l'aborto è illegale ovunque tranne che nel Distretto Federal di Città del Messico, e "ovviamente" a Cuba.
In Nicaragua il governo precedente ha addirittura proibito (col voto favorevole dei sandinisti!) l'aborto terapeutico!
Dire cazzate a vanvera serve, per colpire l'immaginazione dei tanti ignoranti generati dalle nostre scuole, dalla nostra società.
Sofri nella fattispecie lamenta l'astensione del PD e dell'IDV.
Nemmeno loro si sono sentiti di votare l'Odg di Buttiglione.
Ma c'è chi vuol essere più papista del papa, che va di moda.
Tranne chiudere occhi, naso, orecchie e culo quando il papa (il noto bolscevico Ratzinger) denuncia le ingiustizie, e parla così spesso di "sfruttamento" così, senza pudori..
Sarebbe curioso fare un conteggio - no l'ho fatto per pigrizia - di quante volte la parola "sfruttamento" appare nell'ultima enciclica e di quante appare nel programma del PD....
Allora no, allora il papa è meglio ignorarlo, e ricordarsi di lui - magari per dire che è un fascista - solo quando tuona contro l'aborto, il divorzio, eccetera.
Troppo comodo, cari leccaculi interessati, baciapile un tanto al chilo.
Se volete dar retta al papa al punto di spegnere il cervello quando parla, dovete farlo sempre, mica solo quando fa comodo ai vostri veri padroni.
A cui di Dio gliene frega molto meno di me che sono ateo.
maddalena celano ha scritto:
Compagne/i,E poi non lamentiamoci che il "femminismo" (quello serio!) in Italia, non abbia attecchito per niente o quasi...!
LEGGETE COSA INSEGNANO LE MADRI ALLE LORO FIGLIE (nel 2009):
Maddalena
Figlia mia, diventa famosa!
Storia di una madre che ha riversato tutte le frustrazioni sulla sua bambina di 11 anni, e vuole che da grande diventi una pop star e sposi un calciatore. Per questo spende 7mila euro l'anno tra trattamenti di bellezza, vestiti, trucchi e scarpe col tacco
Cosa desiderano in genere le mamme per il futuro dei loro figli? Cose banali quanto preziose: che crescano sani e felici, che ricevano un’istruzione adeguata, che un giorno riescano ad avere un lavoro soddisfacente, una casa accogliente, una famiglia. Ma non tutte le mamme sono così. Ci sono mamme molto più ambiziose, mamme che vorrebbero che i loro piccoli arrivino laddove loro non sono arrivate loro stesse. Come Karen Whitehead, che di certo non è una che sogna cose scontate per la sua bimba. Lei vuole che Lucie, 11 anni, diventi famosa come Cheryl Cole. Cheryl è la cantante delle Girls Aloud, nonché moglie del giocatore di calcio Ashley Cole: una vera celebrità in Inghilterra, una specie di Victoria Beckham. Mamma Karen non sogna e basta, mamma Karen "fa": spende circa 7mila euro all’anno per trasformare la sua bimba in una futura moglie famosa/pop star, tra abbronzatura artificiale, parrucchiere, trucco, manicure e lezioni di canto e danza sei giorni a settimana. La incoraggia a truccarsi anche quando va a scuola e stare attenta al suo peso.
«Voglio che diventi come la Cole – spiega – ricca, bella, amata da tutti. È il sogno di Lucie diventare famosa e niente mi fermerà dall’aiutarla a realizzarlo. Guadagno abbastanza denaro, perché mai non dovrei spenderlo per realizzare il suo desiderio più grande? La aiuto a costruire il suo futuro».. Sa che non sarà facile, perché è pieno il mondo di ragazze e ragazzine che sognano la notorietà, ma sua figlia ha una missione: batterle tutte. Per questo la bambina è già iscritta a un’agenzia di modelle e presto prenderà parte a un concorso di bellezza. «Lucie ama i top e le minigonne, ma a me non sembra un abbigliamento inadeguato». Secondo suo padre invece, che lavora per la polizia, si veste troppo "da grande" per la sua età. Lucie stessa racconta che i ragazzi la trovano attraente, ma mamma non si preoccupa perché le ha detto che non vuole un ragazzo. Però ha rotto le scatole a mammà per le unghie finte, finché la genitrice ha accettato, a patto che le metta solo quando deve mettersi in ghingheri. L’abbigliamento preferito da Lucie? Il vestito senza spalline zebrato da indossare con i tacchi alti. Tacchi a 11 anni, sì, perché la signora Whitehead è convinta che se deve fare la modella deve necessariamente saper camminare con i trampoli. Anche l’alimentazione è importante: al contrario delle sue coetanee evita McDonald’s, limita la cioccolata e fa 20 ore di esercizio fisico alla settimana. Ma la mamma non è preoccupata né dall’anoressia né dalla bulimia: «Le ho mostrato un documentario sui disturbi alimentari e le ho detto che è sbagliato vomitare dopo aver mangiato. Però dovrà occuparsi del suo fisico se vuole essere presa seriamente nel campo della moda e dello spettacolo». Sua figlia ha recepito il messaggio: «Non sarà mai famosa se ingrasso». Fama significa non solo gloria, ma anche pressione e stress, specie per una persona così giovane: «Non mi preoccupo, sarò una buona manager. Mi preoccupo che diventi famosa, non mi preoccupo dei problemi che ci saranno dopo che sarà diventata famosa».
Una passata di spray autoabbronzante, lucidante per i capelli, mascara, eyeliner, lipgloss, e Lucie è pronta per andare a scuola: «Non voglio fare un lavoro noioso come impilare mensole. Il mio obiettivo è camminare per strada ed essere riconosciuta». Karen ha fatto centro: la sua bambina realizzerà il sogno di mamma. Wow, che tristezza.
Mamme italiane, pensate anche voi che le uniche strade per la felicità siano fama e soldi? Anche voi sognate per le vostre bambine un futuro da diva dello spettacolo ben maritata? Cosa ne pensate della storia di Karen e Lucie?Libero News