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Da una scintilla scoppierà un incendio

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STATO E CHIESA: DONNE, DECIDIAMO NOI SUL VOSTRO CORPO!

I teodem, a quanto pare, continuano a "scatenarsi"!

Chi sa perché considerano "violenza" soltanto il "costringere" una donna ad abortire ed, invece, NO il "costringere" una donna alla maternità e, conseguentemente, alla "castità-coatta"?!

Come se l' imposizione del "controllo" dello Stato o/e delle istituzioni religiose (tutte istituzioni "maschili" e "maschiliste", fino a prova contraria) sul corpo della donna e sul suo libero arbitrio non sia qualcosa paragonabile ad uno stupro (in tutto e per tutto).
 In due parole, si dice alle donne questo: lo straniero-immigrato non può stuprarvi ma "lo stato", il poliziotto ed il prete si!
 E non solo: hanno anche il potere di "legiferare" sul tuo corpo e "controllare" la tua vita sessuale.
 Hanno il potere di decidere come e quando una donna possa condurre la propria vita "sessuo-affettiva".
 Se questo non possa definirsi uno "stupro-morale" (a volte, anche peggio di quello fisico!), allora aiutatemi voi a dargli una definizione!


 ISKRA ILICH



 LEGGETE SOTTO!

DA REUTERS: 15/07/2009


Camera dà ok a mozione contro aborto come controllo demografico.
La camera oggi ha votato a favore di una mozione che chiede al governo di proporre all'Assemblea generale delle Nazioni Unite una risoluzione che condanni l'uso dell'aborto come strumento di controllo demografico e affermi il diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortire, "favorendo politiche che aiutino a riumuovere le cause economiche e sociali dell'aborto".
 La mozione, approvata nella riformulazione chiesta dal sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti, ha ricevuto l'ok dei Pdl e Udc, mentre Pd e Idv si sono astenuti.
 "Sulla condanna dell'aborto come strumento di controllo delle nascite in sede internazionale, oggi alla Camera si è persa un'occasione e si è scelto di adottare anche su sollecitazione del governo una soluzione limitata", sostiene in una nota Silvana Mura, deputata di Idv.
"Chiedere una condanna dell'aborto forzoso in sede internazionale è certamente condivisibile, e noi la condividiamo, ma il problema va affrontato con un'iniziativa di ampio respiro che si proponga anche di individuare soluzioni per la questione della sovrappopolazione, principale causa di povertà nei paesi del terzo mondo".
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