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Da una scintilla scoppierà un incendio

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NON SIAMO SU SCHERZI A PARTE! Yes we camp!

LINK E FOTO SU

http://www.reset-italia.net/2009/07/09/non-siamo-su-scherzi-a-parte-g8-e-parlamento/


Non siamo su Scherzi a parte: G8 e Parlamento


  Questi non sono scherzetti-dolcetti, tantomeno nessuno vi dirà
che siete su Scherzi a parte,  anche perchè non siete non siamo
nessuno.Yes We camp. Lascio solo il testo per esteso di Anna e un
Comunicato che mi è appena arrivato firmato da Madri per Roma città
aperta. Al momento non hanno link  di riferimento, e non credo affatto
siano fonti di invasate. Il resto se vi va, approfonditelo e scendete in
basso, molto in basso, quasi  fossimo sulla Terra.

Doriana Goracci


L’Italia torna al nucleare
Gheddafi è tornato  in Italia e a Coppito avrà la sua tenda
Muore la 23sima vittima della strage di Viareggo
YES, WE CAMP. Sì, noi siamo attendati.
Da Anna Campo abruzzese Italtel2, SoS
Comunicato Arresti per il G8
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Da Anna Campo abruzzese Italtel2, SoS


Stanotte hanno fatto perquisizioni nei campi. Verranno a chiudere la
rete da dove respiravo un po’ di libertà…e difendo la nostra
democrazia. Venite con le telecamere. Sos
Anna
In occasione dell’apertura del G8, a Roma sono stati eseguiti 35 fermi
trasformati in arresti per 10 ragazzi, trasferiti in carcere a Regina
Coeli e a Rebibbia, a cui sono stati contestati i reati di
danneggiamento, resistenza e lesioni. Il comportamento delle forze
dell’ordine è stato assolutamente premeditato nelle sedi istituzionali,
come confermato dalle stesse parole del Ministro degli Interni e
finalizzato a fermare e intimidire più persone possibile al fine di
ridurre ogni forma di dissenso durante il G8 dell’Aquila.
Nel nostro paese dove è possibile stuprare ed ottenere gli arresti
domiciliari, si viene invece trasferiti in carcere per essere stati
presenti ad una manifestazione ed essere strattonati dalle forze
dell’ordine.
La misura abnorme degli arresti dimostra una volontà sempre più evidente
di annullare ogni forma di protesta e di dissenso, nella nostra città e
nel nostro paese, come dimostrano anche gli arresti per il G8
dell’Università a Torino o il massiccio dispiegamento di forze per la
manifestazione di Vicenza contro la base americana.
Noi Madri per Roma Città Aperta esprimiamo tutta la nostra preoccupazione
per il totale silenzio delle istituzioni, della politica e degli organi
di informazione sui temi di confronto del G8 e di come questo silenzio
sia riempito dal solo “controllo della piazza” con cabine di comando
fuori da ogni controllo democratico.
Madri per Roma Città Aperta
8 luglio 2009
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