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Da una scintilla scoppierà un incendio

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MANIFESTAZIONI ALL' AQUILA: l' attivismo femminile "eroico" ma "disturbante"....

Alcune foto della manifestazione di oggi all'Aquila

Sono le donne in prima fila con gli striscioni e con la rabbia
Nel video di repubblica non lo si fa vedere, ma sono anche state le prime ad essere discriminate quando hanno inizialmente consentito l'accesso al centro. Un breve report, prima che i media dicano altre menzogne.
Alla manifestazione hanno partecipato circa 700-800 persone.
Nei campi c'è una confusione e una disinformazione da paura, tant'è che molti ignoravano che ci sarebbe stata una manifestazione.
Il concentramento era alla fontana luminosa e il corteo avrebbe dovuto attraversare il centro storico fino alla villa comunale. Nonostante lunedì scorso il comune, di concerto con la protezione civile, avrebbe dovuto mettere in sicurezza le principali vie del centro, e quindi anche il percorso della manifestazione, nulla di ciò è stato fatto e stamattina ci hanno di nuovo bloccati al punto di partenza con la scusa che le strade non erano sicure e che con la scossa di ieri mattina erano crollati altri palazzi e altri ne potevano crollare mentre attraversavamo il centro. I manifestanti si sono ovviamente ulteriormente arrabbiati e hanno fatto pressione per entrare. All'Aquila è arrivato questa mattina anche il giro d'italia e i ciclisti maschi sono stati fatti passare, mentre le cicliste donne no. Con loro altre donne sfollate hanno protestato, fin quando non è stato rotto il blocco. Non abbiamo ottenuto granchè, perchè gli oltre 70.000 uomini in divisa erano a sorvegliare gli sfollati nei campi e non a fare gli scudi umani tra noi e i potenziali crolli, anzi, quando è stato rotto il blocco, i poliziotti si sono messi a fare il cordone per proteggere le loro jeep dai manifestanti e costringendo questi ultimi contro un palazzo in cui, con la scossa di ieri notte si sono aperte nuove pericolose crepe. Non abbiamo ottenuto molto, solo un girotondo di 200 metri per tornare al punto di partenza, ma almeno abbiamo mostrato che se ci uniamo rompiamo ogni blocco, anche quello del silenzio e dell'opportunismo, con il coraggio e la rabbia della lotta collettiva.
La manifestazione si è conclusa con un'assemblea ai giardini del castello. Il prossimo appuntamento è a Roma il 15 giugno, termine in cui il decreto "abracadabra" passerà alla Camera.
Sì perchè l'emergenza terremoto può attendere le elezioni, che si terranno regolarmente in Abruzzo (europee, comunali e provinciali della costa)
Agli albergatori della costa vanno intanto 1.440 euro mensili per ogni sfollato in esilio, che non abbia trovato sistemazione autonoma, per un totale di 43.200.000 euro mensili per 30.000 sfollati sulla costa, mentre a uno sfollato che abbia trovato sistemazione autonoma vanno solo 100 euro mensili.
Di che stupirsi? In fondo la giunta regionale di centro destra è al governo grazie ai voti della provincia di Pescara e degli imprenditori che operano o fanno affari con il settore turistico-alberghiero della costa, dove il babbo natale Berlusconi organizzerà per quest'estate vacanze per anziani e bambini!
http://www.primadanoi.it/index.php.
Meglio pensare a tutto dopo le elezioni quindi! E' una situazione di emergenza! E in una situazione di emergenza come questa qualsiasi regola, tanto cara ai democratici, va sovvertita.
Circa 30.000 sfollati da più di cinquanta giorni vivono sotto le tende. Le vittime del terremoto e del dopo-terremoto sono arrivate almeno a 306, se si esclude un morto per suicidio e un cardiopatico, morto per un colpo di calore o di dolore nella tendopoli di Goriano Sicoli. I "fortunati" scampati alla prigionia delle tendopoli e all'esilio degli alberghi, dovranno aspettare almeno la fine di luglio per vedere quei famosi 100 euro mensili per sistemazione alloggiativa autonoma.
E se non hanno i soldi per fare la spesa affari loro! Nei campi della protezione civile agli "esterni" non si da più neanche da mangiare. O crepate di caldo o epidemie o di fame! Siamo sotto elezioni, non fateci fare una brutta figura! Se state buoni prendiamo nonni e bambini e li portiamo al mare. E che rompiballe quei Vigili del fuoco (credevate Bertolaso?): si lamentano perché il governo non ha mantenuto gli impegni presi e ha tagliato fondi, assunzioni e avvisano: «Ora è toccato a noi, non vorremmo che con gli stessi sistemi domani tocchi alle famiglie colpite dal sisma». E che rompiballe anche i lavoratori del gruppo Villa Pini (che dovrebbe ospitare parte dell'ospedale dell'Aquila): da 6 mesi aspettano dalla Regione il pagamento di 6 mensilità e minacciano pure lo sciopero selvaggio! Al mare, al mare, andate al mare, che gli albergatori li paga lo stato con i soldi vostri e degli altri lavoratori ora disoccupati, cassaintegrati, sempre più precari.

L'importante è non disturbare il manovratore!


Luigia ha scritto:


29 maggio, davanti la scuola della guardia di finanza
 Contestato Berlusconi

 I familiari degli studenti morti rifiutano la laura ad honorem e alcuni sfollati manifestano fuori con degli striscioni che la guardia di finanza fa rimuovere dopo 5 minuti e dopo aver identificato i manifestanti. Ragione indotta: non si può manifestare perchè è zona militare. Video al
 
http://tv.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/berlusconi-contestato-a-l-aquila/33302?video 

30 maggio, manifestazione al centro storico
 Mentre continuano le scosse, le zone rosse (i centri storici) del comune dell'Aquila, da 2 mesi non sono stati ancora puntellate: Le case che avevano retto al sisma del 6 aprile sono ancora sottoposte a sollecitazioni telluriche senza essere state messe in sicurezza. Alcune sono crollate la notte scorsa dopo una scossa di 3.5. Chi prima poteva risistemare la propria casa con poche migliaia di euro ora deve ricostruirla interamente. Con quali soldi? con quelli che per esempio Berlusconi, in piena campagna elettorale, stanzia alle imprese turistico-alberghiere per pagare la crociera agli sfollati. Gli stessi imprenditori che riconfermeranno il voto al centrodestra alle amministrative del 6-7 giugno. Ma il soggiorno al mare con soldi pubblici fa gola anche a chi non ne ha bisogno, fa gola anche a chi la casa al mare già ce l'ha ma se ne sta in albergo a spese dello stato, come l'ex sindaco dell'Aquila di forza italia (prima AN), Biagio Tempesta.
 Video della manifestazione al
 
http://tv.repubblica.it/dossier/terremoto-in-abruzzo/la-prima-protesta-dell-aquila/33312?video
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