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Da una scintilla scoppierà un incendio

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LOTTARE NON VOTARE!!!

Aggiungo solo il link da dove l’ho tratto questo
dado…
http://italy.indymedia.org/it/2009/05/63600.shtml

Doriana Goracci

Il nostro astensionismo attivo contro tutti i sistemi di voto.

Dopo la crisi, la competizione globale vedra’ nuovi attori, e sara’ piu’
dura.

Per questo, i padroni europei si stanno attrezzando, cercando di
rafforzare la loro Europa, snellendo parlamenti ed apparati statuali.

La tendenza sovranazionale al bipartito risponde alla necessita’ storica
di adeguare le forme della sovrastruttura all’accentuata velocita’ del
movimento reale.

In definitiva, la doppia tornata elettoral-referendaria e’ un tentativo
dei padroni di affrontare ed uscire dalla crisi con meno danni
possibile, anzi, rafforzati rispetto alla nuova “alleanza” U.S.A.-Cina,
magari sotto l’egida della rispolverata ideologia della globalizzazione
temperata e della “economia sociale di mercato”.

Certo ognuno ha la sua croce; i padroni devono sopravvivere alla crisi, i
partiti all’astensionismo, i partitini alle soglie di sbarramento.

Noi, invece, abbiamo la pelle da salvare, e lo possiamo fare solo con la
lotta, solo con una nostra organizzazione autonoma e di classe.

Noi questa crisi non la vogliamo risolvere, ne’ vogliamo pagarne il
prezzo.

Noi questa crisi la vogliamo approfondire, renderla irrisolvibile,

scioglierla in senso rivoluzionario.

Il parlamento europeo non serve ai padroni, figuriamoci ai proletari!

Referendum: il nostro astensionismo attivo contro tutti i sistemi di voto.

Molti dei novelli astensionisti di oggi al prossimo referendum del 21
giugno sono solo nostalgici del proporzionale, urlatori della democrazia
“violata” dal maggioritario.

E’ il club dei trombati ad accanirsi di piu’ contro le soglie del 4%,
presenti sia nel passato “porcellum” che con qualsiasi risultato
referendario.

In sostanza, la modifica del presente sistema elettorale riguarda il
divieto di candidature multiple e l’attribuzione del “premio di
maggioranza” alla lista e non piu’ alla coalizione vincente; il “premio”
quindi, non rinforza piu’ una “vera” maggioranza

( cioe’ una coalizione che abbia almeno il 50% dei voti ), ma il primo
partito ( che, con il 30-35% dei voti, otterrebbe alla camera il 55% dei
seggi ).

E’ chiaro che, con questa possibile “novita’”, il partito di maggioranza
relativa potra’ vincere il “premio di maggioranza” senza aggregarsi con
nessuno, conseguendo la maggioranza assoluta da solo.

Una truffa nella truffa!

Per quanto ci riguarda, al di la del risultato referendario ( e quindi
anche di un suo annullamento per l’astensionismo ), si conferma la
tendenza ad una maturazione complessiva del sistema della democrazia
borghese, con semplificazioni e snellimenti di procedure ed iter
parlamentari ( con conseguente riduzione di liste, partiti ed onorevoli
) e con il rafforzamento del premierato dentro un generale riequilibrio
dei poteri dello stato.

Noi non votiamo al referendum perche’ siamo antiparlamentari, e contrari
all’uso ed all’esercizio della “sovranita’ popolare” virtuale; il
ricorso al voto ed ai referendum sono una forma di imbroglio ma anche di
corruzione ideologica riguardo il “potere del popolo”, buono solo per
scegliere di passare dalla padella alla brace.

In tempi di elezioni tutti si appellano al popolo, dal governo che lo
adula, all’opposizione che lo usa per riprendersi qualche poltroncina.

Poi ci sono gli utili idioti, girotondini di sempre, attacchini pronti
con secchio, colla e manette a mezzo servizio di qualche stalinista o di
qualche magistrato.

Noi siamo per la lotta di una parte del popolo contro un’altra parte del
popolo.

Noi siamo per la lotta di classe, che non prevede consultazioni
elettorali ne referendarie.

6 – 7 - 21 giugno: abbiamo altro da fare!


Non votiamo!


alle europee ed al referendum

Noi non votiamo non perche’ la destra, o la sinistra, o il governo non
fanno il loro mestiere; lo fanno tutti, il loro mestiere, e tutti contro
di noi.

Noi non ci sentiamo traditi da chi non ci ha mai rappresentato, o da chi
ci da’ dei fannulloni ma poi diserta in massa le sedute parlamentari
nazionali ed europee.

Noi non abbiamo interesse ad esercitare le liberta’ di plastica del
diritto borghese, a scegliere chi sara’ il prossimo servo dei padroni,
ed in suo nome comunque ci opprimera’, ci sfruttera’, ci ingannera’, ci
illudera’.

Noi non votiamo perche’ pensiamo che il parlamento europeo non serva a
trasformare la societa’ europea, ma ne sia, al contrario, un’espressione
della volonta’ di potenza.

Noi non votiamo al referendum perche’ le funzionalizzazioni dell’apparato
statuale e degli istituti giurico-legali sono un affare per i padroni
europei, e per la loro concorrenza sul mercato mondiale.

Noi non votiamo perche’ pensiamo che, nell’epoca storica del capitalismo
pluripolare, non ci sia alcuna convenienza, alcuna utilita’
nell’utilizzo proletario di qualsiasi scranno parlamentare, anche solo
come tribuna di denuncia.

Altri sono i centri del comando imperialista,

per noi insindacabili, da noi intoccabili.

Per ora……….

Assemblea Astensionista

Lunedi’ 1° giugno ore 17.00 via dei volsci 30


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