Da una scintilla scoppierà un incendio
Nell'incontro nazionale del 27 settembre a Roma sul Tavolo/Lavoro,
analizzando la condizione sempre più pesante di precarietà e disoccupazione
che investe la maggioranza delle donne nel nostro paese e che l'attuale
governo vuole ancora peggiorare, si è discusso di come questa condizione
toccando tutti gli aspetti, non solo quelli economici, è un'altra forma
di
violenza contro la vita di noi donne.
Le tante donne che in questi giorni hanno protestato nelle piazze e nei
cortei come le lavoratrici e le precarie della scuole, come anche, seppur in
forme più circoscritte, le operaie della Ergom di Termini Imerese (Fiat) o
le lavoratrici della LIDL a rischio di licenziamento per citare qualche
altro esempio, dimostrano concretamente come le politiche governative al
servizio del sistema dei padroni, nell'attacco generalizzato ai
lavoratori,
doppiamente attaccano le donne, ancor più in questa fase di acuta crisi
economica globale .
Queste donne, tante delle quali forse è la prima volta che manifestano,
hanno portato nello loro lotta tutta la rabbia e indignazione perché si sono
sentite attaccate non solo come lavoratrici ma anche come madri, donne, così
come è emerso dai tanti interventi, denunce, slogan, dagli striscioni che si
sono
ascoltati e visti per non parlare delle tante studentesse che stanno
animando la forte protesta giovanile di questi giorni con la diffusa
consapevolezza di non avere neanche un futuro da precaria dopo gli studi,
così come scrivono ad esempio le universitarie di Roma in un loro appello
".Vogliono renderci sempre più precarie e meno garantite, ci vogliono
mogli
e madri economicamente dipendenti dagli uomini."
Un doppio attacco che si conferma quindi non esclusivamente economico ma
anche ideologico che vuole riaffermare costantemente la posizione di
"debolezza" e di subalternità delle donne in questa società da
parte del
sistema.
Alla luce di tutto ciò, riallacciandoci a quanto emerso dall'incontro del
27
e quanto fatto a proposito del volantino distribuito in occasione dello
sciopero generale del 17 ottobre, proponiamo di preparare uno striscione e
un volantino come Tavolo/Lavoro da
distribuire alla manifestazione nazionale
del 22 Novembre a Roma, un volantino e uno striscione che siano la voce
forte delle lavoratrici, delle precarie, delle operaie e delle donne in
lotta.
Il Tavolo 4, con la discussione avviata sui temi lavoro/precarietà/reddito,
con le esperienze di lotta e di organizzazione delle lavoratrici, precarie,
in questo momento è ciò che più si pone in sintonia con le centinaia di
migliaia delle donne/ragazze che in questo periodo stanno scendendo in lotta
contro gli asttacchi del governo, che per le donne vuol dire attacco a 360
gradi, un moderno medioevo; e l'esperienza del 17, ma anche altre di questi
giorni, come a Milano, Perugia, Palermo, Napoli, in cui volantini,
comunicati, locandine su questi temi sono circolati e accolti positivamente
dalle donne nelle manifestazioni, nelle università, confermano che dobbiamo
dare visibilità nella manifestazione
del 22 a questo lavoro che si riguarda
oggettivamente la maggioranza delle donne.
Fateci sapere cosa ne pensate così da poter iniziare subito, visto i tempi
brevi, a discutere su parola d'ordine e bozza di volantino.
Saluti di lotta
Donatella Mfpr