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Da una scintilla scoppierà un incendio

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Sul femminicidio di STEFANIA: alcune riflessioni...

Torniamo sul tragico femminicidio di Stefania a Catania, riportando uno
stralcio dall'opuscolo del MFPR "Uccisioni delle donne, oggi"

"...Spesso si tende a motivare il femminicidio come vicenda privata, frutto
della gelosia, o di un raptus di follia. Ma anche esaminando specifici
episodi, vediamo che le singole persone che uccidono trovano l'humus adatto,
favorevole, che in un certo senso li fa sentire legittimate, niente affatto
in colpa, anzi, quasi autorizzate. Questo humus è il moderno fascismo e
questo rende differente oggi la questione della violenza sulle donne ed in
particolare le uccisioni.
Certo le uccisioni, le violenze ci sono state anche negli anni passati, il
problema è perché oggi. Noi dobbiamo denunciare e lottare contro le
caratteristiche attuali delle uccisioni, delle violenze sessuali, interne a:
clima politico - humus sessista-razzista - reazione, a volte preventiva,
alle donne che si vogliono ribellare, che vogliono rompere legami
oppressivi - ruolo della famiglia.
Oggi dobbiamo affrontare questa guerra, che ha questi terreni di
combattimento.

Se prima le donne sopportavano in silenzio una violenza anche continua, oggi
gli uomini non possono come prima contare su questo silenzio. Oggi le donne
sopportano meno, rompono i rapporti, si ribellano, cacciano i fidanzati, i
mariti ecc. "Tu devi essere mia, o sei mia o non sei", questo è quanto ha
detto un uomo prima di uccidere la sua ex fidanzata; è la rottura di questo
concetto di possesso, di proprietà, che c'era anche prima ma che oggi, da
parte delle donne viene messo in discussione, non viene accettato.
Queste uccisioni e violenze come reazione degli uomini alle donne che
vogliono rompere i precedenti legami, la precedente vita sono delitti
fascisti, perchè mossi da una concezione fascista di attacco ad ogni spinta
di ribellione. Come fascista è spesso il clima generato di complicità
diffusa pre e post uccisioni, in cui gli uomini vengono considerati perbene,
e chi sa non parla e copre non solo perchè ha una concezione individualista,
ma perchè ha la stessa concezione maschilista, fascista verso le donne.

L'altra questione che rende "nuovo" il femminicidio è il ruolo oggi della
famiglia. La famiglia è stata sempre terreno di oppressione per la donna, di
tomba dell'amore, di ghetto. Noi diciamo "in morte della famiglia" perché la
maggior parte delle uccisioni avvengono nell'ambito familiare o di rapporti
familiari. Che cos'è la famiglia? Perché la famiglia è morte? In termini
sociali è la cellula della società, che esprime in sintesi processi,
contraddizioni che avvengono poi nell'intera società. Il problema è che ora
la famiglia, da un lato effettivamente è in crisi, non riesce più a
conservare, ad essere un elemento di conservazione, nello stesso tempo viene
iper-esaltata dalla Chiesa, dal governo, dallo Stato. Anche questo aspetto
rende in un certo senso diversa, moderna la questione delle uccisioni delle
donne...".   MFPR   3283672803_46d3c405df.jpg

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