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Da una scintilla scoppierà un incendio

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Grave attacco alle donne, alle lavoratrici della commissaria del comune di Bologna!

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Solidarietà alle lavoratrici dei nidi!!!

Grave, doppio attacco alle donne a Bologna, dove la commissaria cancellieri sta procedendo a tamburo battente ad “una operazione di erosione dei servizi pubblici alla persona, servizi agli anziani non autosufficienti, consultori familiari, servizi sociali per le fasce più deboli della popolazione ed ora, in particolare, l’attacco è rivolto ai servizi educativi all’infanzia.”, in seguito alle mancate entrate statali.

Doppio attacco alle donne in quanto si tratta di peggiorare drasticamente i servizi pubblici, in particolare i nidi, con aumenti significativi dei costi ma tutti, in generale, rendendo più difficile la vita delle donne che si vedono scaricare su di loro gli effetti della “razionalizzazione”, con ulteriori aumenti insostenibili dei carichi di lavoro, fino a respingerle nuovamente a casa; ma, ancora più odioso il peggioramento delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e il ricorso alla gestione privata dei servizi, dove le lavoratrici hanno condizioni contrattuali e di lavoro di gran lunga peggiore “Un ulteriore risparmio sarebbe ottenuto dalla contrazione del personale comunale e dalla soppressione di alcune indennità economiche contrattuali, attualmente riconosciute al personale.”

Simbolicamente questo attacco assume un significato particolarmente esemplare perchè è stata la città che ha anticipato l'istituzione dei nidi in Italia, frutto di lotte delle lavoratrici.

Siamo al fianco, in primis, delle lavoratrici dei nidi di Bologna e della loro lotta per la difesa delle condizioni di lavoro, ma non possiamo non denunciare come si stia mettendo in atto un ulteriore attacco a tutte le donne che a livello nazionale e locale è complessivo e su diversi fronti sia nel pubblico che nel privato: tagli di posti di lavoro, peggioramento delle condizioni di lavoro, salariali, peggioramento dei servizi, per questo diciamo che la risposta delle lavoratrici delle donne deve essere complessiva contro l'arroganza delle amministrazioni, il supersfruttamento, il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, che portano all'imbarbarimento generale, in cui ad essere colpite, a subirlo sono principalmente le donne occorre una lotta delle lavoratrici, delle giovani, delle donne prolungata, ma occorre una rete delle operaie, lavoratrici in lotta, occorre costruire uno sciopero totale delle donne perchè governi, comuni, padroni cancellano in un attimo conquiste frutto di dure lotte, perchè tutta la vita deve cambiare!



Mi.17.3.2011



movimento femminista proletario rivoluzionario milano

mfprmi@gmail.com


CONSEGNATE STAMANE ALLA CANCELLIERI LE FIRME PER SALVARE GLI ASILI NIDO PUBBLICI

Ciao a tutte e tutti.

Questa mattina un gruppetto di noi è andato a consegnare alla cancellieri il documento che avete firmato e le prime 450 firme.

Contemporaneamente è stato inviato a giornali e radio il comunicato stampa che potete leggere qui sotto..

Vi allego, per chi non la avesse, copia del documento per il quale stiamo raccogliendo le firme. Sul documento si trova soltanto una parte delle firme, le altre sono state depositate

Vi informo inoltre che la prossima data in cui ci incontreremo è venerdì 18 marzo, alle 18,00, presso il Centro di Documentazione delle donne in via del Piombo n° 5. Chiunque volesse venire e dare il suo contributo alla mobilitazione è il benvenuto.

A presto.



DECINE DI DONNE DI BOLOGNA HANNO CHIESTO UN INCONTRO ALLA COMMISSARIA CANCELLIERI SULLA SITUAZIONE DEGLI ASILI NIDO.



Questa mattina è stata consegnata alla Commissaria Cancellieri la lettera contenente una richiesta di incontro sulla situazione degli asili nido a Bologna prima che vengano adottate scelte decisive, quanto dannose, sui servizi alla persona e sui servizi educativi per l’infanzia di Bologna.

La lettera è sottoscritta dalle seguenti Associazioni e gruppi di donne :

Educatrici dei nidi autoconvocate, Donne in Nero, Orlando, Altracittà- lista civica di donne, Armonie, Mujeres Libres, Ida, Udi, Sos Donna, Tavola delle donne, a cui seguono le firme in calce alla lettera di 450 donne singole che hanno lottato per la realizzazione di questi servizi, donne che ne usufruiscono, lavoratrici dei nidi, giovani donne che ne hanno compreso il grande valore.

Tutte insieme, stanno dando vita una grande mobilitazione in difesa di un patrimonio che sentono innanzitutto come proprio, ma che è di tutta la collettività bolognese.

Nella lettera si contesta severamente il presunto progetto di riorganizzazione dei nidi, come viene talvolta definito, perché un progetto per definirsi tale, dovrebbe perseguire l’obiettivo prioritario di curare le necessità della propria comunità, a partire dal riconoscimento del diritto dei bambini e delle bambine a disporre per la propria crescita e formazione di un servizio di qualità; a partire dalla necessità delle donne di conciliare maternità, tempo di vita e di lavoro usufruendo di servizi di sostegno alle loro scelte; a partire dalla sacrosanta richiesta delle operatrici di vedere riconosciuti i loro diritti di lavoratrici e la loro professionalità, contro l’ulteriore precarizzazione del lavoro educativo.



La ricerca semplicistica di “far quadrare i conti”, che in questo momento prevede tra l’altro il passaggio di alcuni nidi comunali alla gestione dei privati, un consistente adeguamento tariffario e un ulteriore costo a carico delle famiglie per il servizio dopo le 16,30, il cui effetto immediato sarà la concetrazione nei nidi ad orario piu' lungo delle situazioni sociali piu' complesse e, in prospettiva, come conseguenza inevitabile, un impoverimento dell’intera rete del servizio dei nidi di Bologna, rete che ha costruito in anni non lontani un punto di eccellenza e persino di innovazione nella cultura dell’infanzia.



Nei prossimi giorni proseguirà la raccolta di firme fra le cittadine e i cittadini di Bologna, che già ora in numero consistente stanno sostenendo con la loro adesione le ragioni della mobilitazione a difesa del servizio degli asili nido e della rete dei servizi, indignate e indignati per essere soli a dover pagare i prezzi di una pesante crisi economica e di contrazione delle risorse pubbliche.



Promossa dalle Associazioni delle donne firmatarie della lettera alla Cancellieri, sarà convocata per la fine di marzo, a proseguimento della mobilitazione, una grande assemblea pubblica per discutere di quello che sta accadendo di assai preoccupante nel sistema dei servizi sociali ed educativi di Bologna e per dire una parola chiara e determinata sugli asili nido come bene comune indisponibile. Sarebbe auspicabile per quella data poter dare conto dell’incontro con la Commissaria.



Firmano:



Educatrici dei nidi autoconvocate, Donne in Nero,Associazione Orlando, Altracittà- lista civica di donne, Armonie, Mujeres Libres, Ida, Udi, Sos Donna, Tavola delle donne.




Per chi vuole firmare l’indirizzo e-mail è il seguente:

salviamoinidi@gmail.com



Riferimenti nominativi

Corinna Rinaldi 3494562961

Katia Zanotti 3356081217

Patricia Tough 3496763341







BOLOGNA, 16 MARZO 2011

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