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Da una scintilla scoppierà un incendio

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RIPRENDIAMOCI LA NOTTE!

http://www.reset-italia.net/2009/11/18/riprendiamoci-la-notte-take-back-the-night-magari-anche-il-mattino/

video foto e link

Riprendiamoci la Notte! Take back the night ! Magari anche il Mattino…


Dicevano, dicono ancora da certe parti, che le ore del mattino hanno
l’oro in bocca. Il comunicato italiano di
TakebackthenightRiprendiamocilanotte che segue, parte dalla notte,
perchè la vede scura l’aria e violenta e il Tema non è certo solo
italiano: “More than 200 people marched in silence Thursday night to
protest against the prevalence of violence against women in Chico. The
demonstration was part of the international Take Back the Night movement
which protests against the silence regarding gender violence”. Si può
dare torto e tacere?

Alcuni nomi si ripetono, non sono sempre le stesse, il 27 e il 28  giugno
erano le Ladyfest a L’Aquila per una Magnitudo Lady: “…sportello
informativo delle donne è un progetto a cura di Ladyfest Roma, Rete
3e32, Epicentro Solidale, il cui sviluppo inizierà domenica 28 giugno
con un laboratorio di costruzione partecipata della sua sede, una
casetta di legno…” insomma un gruppo eterogeneo,,,che tenta di Infestare
anche in Italia.Rimaniamo come siamo, Divers(A)mente, riprendiamoci
notte, giorno, la strada.La notte sento…amore.

Doriana Goracci

Riprendiamoci la Notte! Take back the night !

Appuntamento il 21 novembre 2009 in piazza Vittorio alle 18,30

Riprendiamoci anche la Musica!

Il 21 Novembre, al termine del corteo in piazzale del Verano, è previsto
un momento musicale, che vedrà la partecipazione di:

Bianca Giovannini (Banda Jorona)

Honeybirds&thebirdies

Giulia Anania

Eli Natali

Siateci!


Con i “loro” mezzi di comunicazione assordanti vogliono inculcarci l´idea
del terrore della vita che troviamo fuori dalla casa (italiana),
sinonimo di protezione e sicurezza. Non ci rinchiuderanno nella prigione
delle mura domestiche per far godere l´uomo padr(on)e e marito,
attraverso il controllo sul corpo e sulla libertà delle donne. Non
presteremo i nostri corpi per giustificare le politiche sicuritarie e
razziste di questo paese ormai alla frutta.
Siamo pronte a uscire nelle strade a ridosso del 25 novembre, giornata
mondiale contro la violenza sulle donne, per ribadire che la sicurezza
non è data da piu’ telecamere né dall’emarginazione,  detenzione ed
espulsione degli immigrati e delle immigrate, ma dalla nostra libertà e
autodeterminazione dentro e fuori casa.

Vogliamo vivere le nostre strade anche di notte e vogliamo che sia questo
a farci sentire sicure. Vogliamo non sentirci mai da sole. Vogliamo dire
questo da donne alle donne, alle lesbiche, alle trans, ai gay perché non
è sicurezza una città militarizzata, non è sicurezza una città fatta di
ronde e lame, perché la nostra arma è la solidarietà.

Questa crisi tanto temuta e così poco ammessa viene sfruttata per
restringere le libertà acquisite in anni di lotte: i respingimenti in
mare dei migranti, come quelli delle donne nelle case, la negazione del
diritto al dissenso, la distruzione della scuola pubblica, la
svalutazione delle donne su tutti i fronti, specie in campo lavorativo.
Infatti precarietà o pratica delle dimissioni in bianco restano problemi
per lo piu’ femminili, impedendo alle donne, che vogliano sfuggire a
situazioni di violenza in famiglia, di farlo. Nessuno si chiede perché i
famosi assenteisti di Brunetta fossero in maggioranza donne, dato che su
di loro ricade tutto il peso di un welfare sempre meno efficiente.

Tutto questo accade mentre la Chiesa continua a proporre un modello
familiare in cui la donna conservi il ruolo di incubatrice e balia,
mentre la società diventa sempre più fascista, ribadendo, tra gli altri,
il vecchio schema della donna o santa o puttana. Così la violenza è
palese solo quando a compierla è il tossico, l’immigrato o il rom e si
arriva a giustificare l´ubriachezza dei “bravi ragazzi”, che agiscono
per soddisfare bisogni dovuti, mentre lo stesso comportamento rende la
donna un´incosciente che “se l´è cercata”.

Ma in tutti questi casi non si indaga la violenza alle radici, la
giustificazione è sempre la devianza, mentre noi sappiamo bene che la
violenza è diffusa e propagandata dai media e dalla cultura. Si
sistematizza una violenza più subdola, in un paese in cui escort e
prostitute sono messe alla berlina, umiliando e denigrando la donna
attraverso comportamenti di certi personaggi politici che vengono
imposti come modello vincente.

*E tra l´affanno dei giornali e dei politici preoccupati, anche noi
vogliamo dire la nostra.*

*Invitiamo donne, puttane, comunità glbtq, migranti e rom, gruppi e
collettivi femministi e tutti coloro che vogliono riprendersi la notte a
partecipare alla manifestazione del 21 novembre.*
x info: takebackthenight(at)grrlz.net

Scarica e diffondi i materiali del Take Back the Night!


Materiali da stampare del Take Back the Night! Da scaricare e diffondere!

flyer TBTN retro.pdf

flyer TBTN fronte.pdf

volantino TBTN.pdf

manifesto TBTN 50×70.pdf

adesivo TBTN.pdf
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