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Da una scintilla scoppierà un incendio

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LE MADRI VULCANICHE!

Sono ben determinate ad andare avanti nella lotta le “mamme vulcaniche” che
abbiamo incontrato alla manifestazione "NO discariche" del 30 ottobre che ha
visto 4 grandi cortei dispiegarsi da Terzigno, da Boscoreale, da Torre Annunziata,
da  Boscotrecase, paesino quest’ultimo da dove anche noi abbiamo partecipato
alla manifestazione.4367201377_5a86534073.jpg

Donne giovani e meno giovani con le loro magliettine nere con su scritto in
bianco “giù le mani dal parco nazionale vesuviano” insieme ai loro figli
armati
di cartelli, donne che non si vogliono fermare, “Bertolaso non ci freghi” è
una
degli slogan detto insieme a tutti gli altri abitanti dei comitati.

Raffaella, Elena, e le altre presenti ci dicono al concentramento

“Siamo un
bel gruppo, dislocato tra i vari paesini, in lotta… state certe noi non ci
accontentiamo della chiusura di Cava Vitiello, è sicuramente un risultato
importante che abbiamo ottenuto, ma solo e solo con la lotta, ma non basta!
Vogliamo la certezza anche della chiusura immediata della discarica Sari e
la
sua bonifica, perché le nostre famiglie, i nostri bambini sono illegalmente
avvelenati da anni… Bertolaso, Berlusconi parlano di nuove analisi, ma non
fanno altro che prendere tempo perché le "analisi" già sono state fatte e i
loro risultati non lasciano dubbi in fatto di inquinamento, se vedete come
crescono ad esempio i limoni che raccogliamo in queste terre vengono i
brividi,
sono tutti raggrinziti, è questo che dobbiamo dare ai nostri figli???”

Donne normali, come si definiscono, mamme normali che però non hanno potuto
fare a meno di scendere in lotta “per difendere la nostra vita, quella dei
nostri figli!

Contro chi,  lo Stato, vorrebbe lasciare che le donne di
questi
paesi, come è già successo in diversi casi,  abortiscano naturalmente al
quinto
mese di gravidanza o siano costrette a ricorrervi per gravi anomali
riscontrate
ai feti, per non mettere al mondo figli malati… e il governo che fa? Reprime
la
gente in lotta! Abbiamo visto poliziotti picchiare senza pietà donne che non
stavano facendo nulla se non manifestare giustamente per un diritto
sacrosanto,
la salvaguardia della propria salute e di quella delle nostre terre… nessuna
pietà! La polizia ha picchiato selvaggiamente pure le donne anziane che
alzavano le mani tenendo il rosario! Guardate i video che circolano e vi
renderete conto di quanto è successo qui…”

“Siamo state contente di essere ricevute al governo e di avere ottenuto lo
stop su Vitiello… certo anche tra di noi ci sono state delle posizioni
diverse
di pensiero, alcune di noi hanno pensato che potevamo  ritenerci
soddisfatte,
ma in realtà in generale pensiamo che non possiamo né dobbiamo fermarci
nella
lotta…Perché non ci danno la possibilità di andare a vedere direttamente con
i
nostri occhi nella cava Sari? Perché non smilitarizzano il territorio e ci
fanno entrare??? No! non ci ingannano  né Bertolaso né il governo!...”

Le mamme vulcaniche non demordono e così è il clima generale che si respira
qui a Boscoreale mentre il corteo sta per partire aperto da un grande
striscione con su scritto “Contro l’ecocidio di stato, no discariche, no
inceneritori”.

Ci abbracciamo allora con le mamme in una solidarietà reciproca molto
spontanea che ci fa sentire vicine nonostante ci siamo appena conosciute,
portando loro “i saluti di lotta” delle donne lavoratrici,  precarie,
disoccupate da Palermo, Taranto, Perugia, Milano, città dove viviamo e
lottiamo
tutti i giorni…

 

 

TAVOLO4FLAT

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R
<br /> Penso che le mamme vulcaniche, se fossero coerenti, dovrebbero prendersela, con energia, con tutti coloro che, dai campani eletti, in 15 anni non hanno fatto niente per risolvere il problema che le<br /> altre regioni stavano già risolvendo. Dovrebbero invece collaborare con chi, oggi, cerca con loro di addivenire a una soluzione momentanea in attesa di risolvere questioni per le quali servono i<br /> tempi necessari e non la bacchetta magica. Come? con veri e propri contratti tra associazioni e enti con tempi certi e programmi precisi, ma nel frattempo è necessario subire i danni fatti dalle<br /> amministrazioni da loro stessi votate. E' necessario sapere che ogni NO, ogni RITARDO, non fa altro che protrarre nel tempo i danni creati dall'incuria. Dovete muovervi con chi attualmente gestisce<br /> l'emergenza e collaborare con la necessaria cultura e conoscenza per delle SOLUZIONI TEMPORANEE. La monnezza prodotta in Campania, e solo quella, deve essere smaltita in Campania. I rifiuti<br /> prodotti in passato, con i tempi necessari, devono essere smaltiti e bonificati, ma se non collaborano i cittadini, i rifiuti saranno parte delle vostre strade, vicini ai vostri bambini per ancora<br /> molto.... molto tempo. Auguri<br /> <br /> <br />
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