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Da una scintilla scoppierà un incendio

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LA LOTTA è DURA MA NON CI FA PAURA!!!

La lotta dei Disoccupati organizzati a Taranto nello slai cobas per il
sindacato di classe - dove la maggioranza sono donne - sta diventando sempre
più combattiva.
Ieri hanno occupato il Comune, scontrandosi e avendola vinta sui vigili
urbani che si stanno comportando come dei fascisti, aggredendo e insultando
soprattutto le donne.
Ieri una donna di 28 anni è stata spinta contro un muro facendola cadere
nelle scale del Comune - nonostante questo, i vigili cercano di passare con
la stampa da colpevoli a vittime, denunciando ferimenti, ecc.
Ma la combattività dei disoccupati, soprattutto delle donne sta avendo la
meglio.
Anche stamattina più di 50 disoccupati hanno nuovamente invaso il Comune e
imposto l'incontro con sindaco e assessori, in un Comune asserragliato da
decine e decine di poliziotti, Digos, Vigili, camionette, sia fuori nella
piazza, che dentro l'edificio, in ogni stanza, in ogni scala.
Ma non può essere certo questo massiccio ed esagerato dispiegamento a
mettere paura: di fronte alla determinazione, alle grida forti delle donne
che rivendicano le ragioni della loro lotta, il lavoro, tutte queste forze
dell'ordine sembravano dei 'piccoli uomini'.

Questa lotta dura sta conquistando dei primi concreti risultati: martedì 3
vi sarà un vertice in prefettura con Comune, Regione e Provincia, per il
lavoro nella raccolta differenziata - dove i soldi sono stati stanziati dal
2006 ma nessun servizio e nessun posto di lavoro è ancora uscito.  Sempre il
3 al mattino verrà approvato d'urganza in consiglio comunale un progetto
lavorativo di 6 mesi che noi prendiamo solo come "acconto" rispetto al
lavoro vero e stabile su raccolta differenziata, lavori di bonifica
ambientali.

Senza lotta non c'è lavoro, chi lotta può conquistare e avere il lavoro;
questo lo devono capire tutti. Per questo i Disoccupati organizzati hanno
fatto la Lista di lotta per "imporre" il criterio della lotta, come
principale requisito per le assunzioni.

Le donne disoccupate stanno portando nei presidi, nelle occupazioni anche i
loro bambini, dimostrano nella lotta qual'è la nostra giusta "conciliazione"
tra impegno nelle lotta e impegni familiari: è la famiglia, i figli che si
portano nella lotta!
E più passano i giorni e più si organizzano nella lista di lotta.

Ora il nuovo appuntamento è nella giornata campale del 3!


Disoccupati organizzati
Lavoratrici slai cobas per il sindacato di classe
347-5301704
29-10-2009
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