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Da una scintilla scoppierà un incendio

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La lotta delle lavoratrici tarantine....

Giovedi 27 Settembre alla prefettura di Taranto le lavoratrici e i
lavoratori addetti alle pulizie nelle scuole statali si sono mobilitati
per gli ulteriori tagli del 50% decisi dal governo Letta. Inoltre dal 1°
Novembre ci sarà il subentro delle ditte vincitrici delle nuove delle
gare d'appalto consip, a Taranto la Dussmann Srl si è riaggiudicata la
gara con il massimo ribasso al 60%.


Alla prefettura, i sindacati confederali con la loro collaudata faccia
tosta, con un sms inviato agli iscritti solo 2 giorni prima, hanno
mobilitato i lavoratori per farli assistere alla consegna al prefetto di
una lettera, che con il loro consueto tono conciliatore chiede di avere
pietà dei 700 lavoratori di Taranto e provincia, già tartassati da una
precedente riduzione del 50% e ormai in cassa integrazione in deroga da
6 anni e che dunque questo colpo di grazia sarebbe stato importuno.
Comunque hanno precisato che al 99% nonostante la previsione di una loro
andata a Roma il 30 Settembre non ci sarebbe stata

"trippa per
gatti"!

Come operaia delle pulizie reduce da 18 anni di precariato sotto diversi
governi, accomunati da un unica volontà: quella di sfruttarci, di
umiliarci con salari da fame, di alimentare guerre tra poveri e di
ricattarci con la cigs. Sono nauseata di dover assistere alle condizione
di sporcizia e di degrado della scuola pubblica a seguito degli
scandalosi tagli inaugurati dal governo Berlusconi, e ora governo Letta
che con una disumana volontà cercano di affossare la scuola pubblica e
finanziare la scuola privata (l'istruzione è roba da ricchi!).

Poi i
soldi pubblici servono per le missioni di guerra, in opere inutili come
la Tav, ecc.

In una città martoriata dall'inquinamento, dal ricatto occupazionale di
Riva, dalla disoccupazione al 50%, dall'ingiustizia sociale, da un
sindaco incapace, rapinata da Equitalia che ci pignora parte dei nostri
miseri salari per ingiuste tasse che con i 500 euro mensili non
riusciamo a pagare.

Io mi ribello a tutto questo!

6924674777_1fedeae116.jpg E si devono ribellare tutte le lavoratrici
e le masse popolari di Taranto. Io spero in una rivolta popolare, in una
rivolta dei lavoratori che scendano tutti in piazza compatti come nel
Giugno del 2007 quando arrabbiati per il taglio delle ore di lavoro,
abbiamo tenuto in pugno per mesi amministratori e governo con
occupazioni, blocchi della città e scioperi.

DOBBIAMO TORNARE IN PIAZZA UNITI E DETERMINATI

CONTRO IL GOVERNO e il
decreto del fare.....mandiamolo a fare in c.!

Un operaia
delle pulizie di Taranto

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