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Da una scintilla scoppierà un incendio

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La donna-bullone...

Donne operaie contro Marchionne e la pubblicità FIAT in USA:

DONNE COME SOTTOGRUPPI DA ASSEMBLARE, DONNE DAI CORPI NEGATI COME I DIRITTI
DEI LAVORATORI7009481331_70dd87eae3.jpg



Corpi nudi, negati e pitturati, quali meri componenti del processo
produttivo, scomposti e poi assemblati tra loro come pezzi di lamiera umana
a formare la vettura alla stregua dei sottogruppi montati alle catene di
montaggio.

Sono i corpi delle donne, stavolta usati dalla Fiat per pubblicizzare negli
Stati Uniti la 500 Abarth Cabrio. (Vedi:
http://www.huffingtonpost.it/2013/07/14/la-fiat-500-fatta-con-donne_n_3594191.html).

Qualcuno la chiama “arte”, ma a noi ci fa rabbrividire il pensiero
sottinteso con cui Marchionne intende strumentalizzare i corpi delle donne
da lui considerati “cose”, semplici pezzi di componentistica da manipolare
per “fare prodotto”.

Questa logica aberrante non è diversa, ma rafforzativa e peggiorativa, del
precedente slogan della Fiat “noi siamo quello che facciamo”, come a dire
che il lavoro e la vita umana diventano merce di  rango e valore inferiore
alle merci stesse in quanto “serventi” del fine produttivo.

Una filosofia quella di Marchionne che pretenderebbe di estromettere i
diritti dei lavoratori e quelli sindacali dalle fabbriche come tra l’altro
confermato dell’ennesima e recente condanna della Fiat, questa volta dalla
Corte Costituzionale, per la violazione dei principi che tutelano le libertà
sindacali.

Attenzione, Marchionne, che tira tira… e la fune si spezza !


Pomigliano d’Arco, 24 luglio 2013



Comitato Mogli Operai Pomigliano

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