Da una scintilla scoppierà un incendio
Dopo 23 anni confessa l'omicidio della moglie, reato prescritto.
L'omicida:
"Sia lodato Gesù Cristo"
Teresa Bottega scomparve al'età di 34 anni, mai ritrovata.
Teresa Bottega prima di scomparire 23 anni fa....
Non doversi procedere per intervenuta prescrizione.
E' quanto stabilito dal gup del Tribunale di Pescara Gianluca Sarandrea a carico di Giulio Cesare
Morrone, che nel 1990 avrebbe ucciso la moglie, Teresa Bottega, nel pescarese, al culmine di una
delle tante liti che segnavano il loro rapporto.
Il pm, Valentina D'Agostino, aveva chiesto stamani 16 anni di reclusione nel corso del processo con
rito abbreviato.
La colpevolezza di Morrone, e' emersa solo nei mesi scorsi quando un testimone indiretto del fatto
si e' rivolto alla squadra mobile di Pescara e ha raccontato di aver saputo dell'omicidio da un
prete, che a sua volta era stato informato direttamente dall'uxoricida.
Gli investigatori hanno riaperto il caso, che era stato archiviato come scomparsa volontaria, e nel
corso di una confessione Morrone ha ammesso di essere l'assassino. L'omicidio sarebbe avvenuto al
culmine di una lite, poi Morrone si sarebbe disfatto del corpo gettandolo in un canale nel ferrarese.“
Quando e' scomparsa Teresa Bottega aveva 35 anni, il marito 34.
Il corpo della donna non e' stato mai trovato. Il difensore di Morrone, l'avvocato Mirco
D'Alicandro, ha detto che il giudice ha ritenuto che il reato e' prescritto "perche' non ha
rinvenuto l'aggravante dei futili motivi cosi' come era stata contestata dal pubblico ministero.
Questo ha comportato la valutazione dei fatti in maniera differente e quindi la prescrizione del
reato. Se fosse stata riconosciuta l'aggravante dei futili motivi, un'aggravante ad effetto
speciale, il reato sarebbe divenuto imprescrittibile".
Morrone non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti si e' solo limitato a dire "sia lodato Gesu'
Cristo".
Erano presenti anche le sorelle e il fratello della vittima e la sorella di Morrone.
"Si e' solo liberato. Ha studiato tutti i particolari, sapeva che sarebbe andato in prescrizione. E'
un omicidio impunito".
E' la reazione di una della sorelle di Teresa Bottega, presente alla lettura della decisione del
giudice. Fuori dall'aula del gup c'era anche la sorella di Giulio Cesare Morrone: "non ci sono - ha
detto - ne' vincitori, ne' vinti".
"Ha vinto il fratello - hanno replicato i parenti della vittima alla sorella di Morrone - perche' e'
libero, si e' goduto la vita".
"Ha studiato tutto nei minimi particolari - ha ribadito tra le lacrime la sorella di Teresa - adesso
dice di essere un benedettino: lui e' un diavolo. Ha fatto uscire fuori questa verita' quando sapeva
che sarebbe intervenuta la prescrizione, cosi' si e' liberato di questo peso. Adesso sta tranquillo".