Da una scintilla scoppierà un incendio
Rigiriamo volentieri un articolo di Repubblica di Bologna che sta seguendo la vicenda.
Non stupisce, ma fa rabbia vedere come, da parte delle istituzioni, vedi la cancellieri intervistata in proposito, emergono le solite "bisogna indagare", "bisogna vederci chiaro".
Come al solito, sono le donne a dover dimostrare di aver subito violenze e a queste si sommano altre violenze...segue articolo
Adama è malata
Fatela uscire dal Cie
La donna ha denunciato uno stupro: è finita al Centro di identificazione ed espulsione perché irregolare. Il legale ha chiesto al Questore un permesso straordinario per motivi umanitari. La visita medica domandata l'11 settembre è stata autorizzata solo il 26 ottobre
di CARLO GULOTTA
La richiesta di permesso di soggiorno straordinario per Adama, per motivi umanitari, è partita via mail dallo studio Ronchi ieri pomeriggio, e stamattina il legale andrà personalmente in questura per formalizzarla ufficialmente. Ma l'avvocato, oltre ad informare il questore Stingone sulla disponibilità dell'associazione di donne "Trama di terre" di Imola a prendersi cura della migrante senegalese, madre di quattro bambini, ha fatto di più: nel fascicolo ha inserito anche il parere del medico di parte che ha avuto modo di visitarla nell'ultima decade del mese di ottobre. Per il consulente, le condizioni di Adama sono incompatibili col Cie: il medico ha messo nero su bianco che la donna mostra un disagio psicologico evidente, è rassegnata, il tono dell'umore è marcatamente depresso e "manifesta incomprensione per ciò che le è accaduto".
La richiesta di concedere l'ingresso al Cie di un medico per la visita è stata formalizzata dall'avvocato Ronchi l'11 settembre. "Il fax con la risposta della Prefettura - rivela il legale - è del 26 ottobre". Un mese e mezzo dopo. Forse anche per questo la storia di Adama Kebe è diventata il simbolo dei diritti negati alle donne, in particolare a chi arriva da un paese lontano. "Allo stato - dice l'avvocato Ronchi - manca l'attualità delle ragioni che hanno comportato il trattenimento di Adama al Cie". Per il sindaco Merola, la vicenda di Adama "è una vergogna per un Paese che si definisce civile e
democratico, deve finire al più presto". Il ministro Cancellieri annuncia un'istruttoria rapidissima: "Ho chiesto un approfondimento all'ufficio immigrazione. È tempo di capire, perché la lunga permanenza in un luogo come il Cie non è in ogni caso un dettaglio trascurabile".
Thursday, December 01, 2011 10:13 AM
Adama è libera!
Stasera dal Cie di via Mattei è uscita una migrante che per tre mesi è stata imprigionata senza alcuna colpa, come d’altra parte del tutto immotivata continua a essere la detenzione di tutti gli altri migranti in tutti gli altri Cie d’Italia e d’Europa. Stasera però noi possiamo dire: Adama è libera! Abbiamo potuto riabbracciare e accompagnare in un luogo sicuro una donna colpita prima dalla violenza di un uomo e poi da quella delle istituzioni. Adama è libera! Il suo coraggio e la protesta collettiva di migliaia di donne e di uomini, e ancora la presa di posizione di decine di associazioni, hanno reso possibile ciò che fino a pochi giorni fa sembrava impossibile. Adama è libera! La brezza fresca e impetuosa della nostra rivolta ha aperto per una volta la porta di quel luogo inutile e brutale che è il Cie. Ci sarà tempo nei prossimi giorni per altre considerazioni. Ora, ciò che importa, è che Adama è libera e può prendere in mano la sua libertà.
Migranda
www.migranda.org