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Da una scintilla scoppierà un incendio

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I bravi cattolici assassini!

Altre tre donne sono state uccise da "uomini che odiano le donne".
Tra queste, l'uccisione di Chaira Di Vita è emblematica, fatta dal marito,
guardia giurata, ma soprattutto "bravo cattolico" che era andato pochi
giorni fa a baciare il nuovo papa.

"Roma Aurelia, guardia giurata "ex collaboratore pontificio" uccide la
moglie, poi si suicida

Una guardia giurata, Christian Agostini di 39 anni ha ucciso la moglie,
Chiara Di Vita di 27 anni, sparandole un colpo di pistola alla nuca, prima
di suicidarsi con la stessa arma, sparandosi a sua volta in testa... L'uomo,
dopo l'ennesima lite con la moglie per questioni di gelosia, ha sparato due
colpi contro di lei...455119579_2276e08b4a.jpg

Christian Agostini lavorava per l'Istituto di Vigilanza dell'Urbe Roma...
Sul profilo Facebook, l'uomo si autodefiniva ex "collaboratore pontificio".
Le foto postate sul social network mostrano la presenza della famiglia ad
una delle prime udienze di papa Bergoglio. Il Pontefice bacia sul capo il
bambino, di 4-5 anni, e saluta la donna mentre Agostini fotografa la scena"
(da Repubblica)

 

Nel frattempo', ormai, diventato un appuntamento annuale fisso la cerimonia dei "pro-life". 

 La data prescelta, certo non casualmente, ma legata al ruolo che si vuole attribuire alle donne, la festa della mamma, puntualmente anche quest'anno a Roma:un convegno di prolife l'11 maggio e il 12 la marcia per la vita, corredata da lugubri bambolotti branditi che donne "assassine" possono "decidere" di abortire.
dal volantino di convocazione:"Gli attacchi alla vita umana innocente sono sempre più numerosi e nuovi strumenti di morte minacciano la sopravvivenza stessa del genere umano: Ru486, Ellaone, pillola del giorno dopo ecc.Da oltre trent’anni una legge dello Stato (la 194/1978) regolamenta l’uccisione deliberata dell’innocente nel grembo materno e i morti si contano a milioni."

Quindi, una marcia contro la libertà di scelta delle donne a tutto campo, riportando indietro la ruota della storia di oltre trent'anni.

Occorre una lotta delle donne organizzate, creare una rete a livello nazionale per spazzare via l'insieme degli attacchi al diritto d'aborto che vengono portati avanti, ma che sono, anche campagne ideologiche per l'affermazione di una concezione integralista della famiglia e del ruolo delle donne in essa, dell'intera società
 mfpr

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