Inviamo il volantino che di fatto riapre a Taranto la lotta delle lavoratrici e lavoratori degli appalti di pulizie nelle scuole, che due anni fa sono stati protagonisti di una lunga rivolta; e il volantino di Roma che avvia lo stato di agitazione lav. pulizia dell'Università 3.
La politica di tagli, di ore e di personale è una politica nazionale, e quindi va messo in conto una mobilitazione anche nazionale contro il governo, coordinata tra le varie situazioni in lotta.
Ma soprattutto, visto che questa criminale politica della Gelmini vuole mandare a casa e attaccare i diritti soprattutto delle donne, dobbiamo organizzare lo SCIOPERO DELLE DONNE!
le lavoratrici delle pulizie dello Slai cobas per il sindacato di classe di Taranto.
VOLANTINO TARANTO
NESSUNA RIDUZIONE DI ORE E DI POSTI DI LAVORO PER I LAVORATORI DELLE PULIZIE NELLE SCUOLE.
ASSEMBLEA MARTEDI 12 GENNAIO 2010 ORE 18 SEDE SLAI COBAS, VIA RINTONE, 22 TARANTO.
Il Ministero dell'Istruzione ha indicato agli Istituti scolastici di tagliare del 25% le spese per i servizi di pulizia. E la Dussmann ha annunciato che si appresta a peggiorare i contratti. Se passasse questo taglio inevitabilmente vorrebbe dire per centinaia di lavoratori che già stanno a sole 1, 2 ore di lavoro con la cassintegrazione in deroga, minaccia di licenziamento (visto che l'orario più di tanto non potrebbe essere ridotto). Questi tagli sono il frutto della politica della Gelmini e del governo Berlusconi che già in questi mesi ha fatto perdere il lavoro a migliaia di insegnanti precari e che per ridurre i costi delle pulizie punta a affidare il servizio ai bidelli, mandando via tutti i lavoratori delle ditte E APRENDO LA STRADA AL PIU' GRANDE LICENZIAMENTO DI MASSA. Questa è una politica criminale che vuole ridurre alla fame migliaia di lavoratori e soprattutto lavoratrici, e rendere le scuole pubbliche un fogna. Nella nostra realtà già vi sono state in questi anni denunce degli stessi genitori, personale scolastico per l'insufficienza del servizio di pulizia e ora il governo invece di aumentare il servizio con più ore di lavoro, si fa primo responsabile di "pandemie". In questi anni i lavoratori della Dussmann hanno dovuto già tirare la cinghia, mentre la Dussmann grazie a questi appalti delle pulizie ha trovato su Taranto un lauto mercato per i suoi affari. Ma, anche, in questi anni, solo lo slai cobas ha posto la necessità di non cullarsi e di riprendere la lotta per aumento di ore, salario e miglioramento del servizio di pulizia, mentre i sindacati confederali che ora strillano, dicevano di stare fermi.
ORA QUESTA RIDUZIONE DEL 25% NON DEVE ASSOLUTAMENTE PASSARE! LO SLAI COBAS E' PRONTO A SVILUPPARE UNA LOTTA DURA! LA PRESENZA E LA LOTTA DELLO SLAI COBAS DUE ANNI FA IMPEDI' DUE ORE DI LAVORO SENZA INTEGRAZIONE AL REDDITO O LICENZIAMENTI; ORA SOLO LA NOSTRA LOTTA COERENTE, DALL'INIZIO ALLA FINE DELLA MOBILITAZIONE, POTRA' BLOCCARE QUESTI TAGLI. PER QUESTO E' NECESSARIO RICOSTRUIRE IN TUTTE LE SCUOLE I COBAS.
Slai cobas per il sindacato di classe T/F 0994792086 - 3475301704
TA. 6.1.2010
VOLANTINO ROMA
LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLE PULIZIE DELLA TERZA UNIVERSITA' INDICONO LO STATO DI AGITAZIONE E CHIEDONO LA SOLIDARIETA' AGLI ALTRI LAVORATORI E A STUDENTI E STUDENTESSE DI ROMA TRE PER OTTENERE LA REGOLARITA' DEI CONTRATTI DI LAVORO, PER EVITARE POSSIBILI TAGLI AGLI ORARI DI LAVORO CON ORARI SPEZZATI E CAMBI DI SEDE LAVORATIVA, PER DIFENDERE I PROPRI DIRITTI, ANCHE SINDACALI
Il 16 dicembre 2009 è avvenuto il cambio nell'appalto delle pulizie, disinfezioni, disinfestazione delle sedi di ROMA TRE, ma non sembra che ci sia stato alcun miglioramento della situazione lavorativa e delle condizioni di lavoro. Da quasi un mese molti lavoratori non hanno ancora ottenuto il contratto individuale di lavoro, ad alcuni di questi è stato proposto anche l'orario spezzato (pure se in part-time) e spostamenti di sedi o di aziende (due delle tre vincitrici del nuovo appalto erano già presenti nel precedente consorzio che gestiva l'appalto) non concordate con i diretti interessati, i lavoratori e le lavoratrici. Girano inoltre "voci di corridoio", su possibili diminuzioni per tutti/e dell'orario di lavoro nonostante quanto previsto dal Contratto Nazionale di Lavoro, che prevede il passaggio di cambio di appalto alle stesse condizioni precedenti. Per tali motivi, per difendere i propri diritti e la propria rappresentanza sindacale aziendale interna, scavalcata da queste operazioni poco chiare e non rispettose delle regole, i lavoratori e le lavoratrici riuniti in assemblea il 5 gennaio, hanno deciso di indire lo stato di agitazione (non più straordinari, né sostituzioni di personale assente o aumenti di carichi di lavoro per prestazioni aggiuntive), dando mandato al sindacato USI AIT (Unione Sindacale Italiana) di agire per ottenere il ripristino della legalità, il rispetto di norme e del CCNL anche nei confronti dell'università stessa, che non sta effettuando a dovere i controlli e la vigilanza sull'appalto in modo rigoroso. Chiediamo la solidarietà di tutti i lavoratori e le lavoratrici dell'Ateneo e degli altri appalti, di studentesse e studenti di Roma Tre. Denunciamo il tentativo da parte di alcuni sindacati concertativi di spaccare il fronte di lotta, cercando accordi separati o giustificando errori, disparità di trattamento e possibili illegalità, sottovalutando la gravità della situazione. Chiediamo a tutti/e quelli che lavorano nell'appalto delle pulizie di costruire una mobilitazione unitaria, per rilanciare la necessità di rafforzare l'autorganizzazione e la rappresentanza diretta di operaie e operai.
L'ASSEMBLEA LAVORATRICI/TORI USI AIT E LA RSA AZIENDALE - LARGO VERATTI, 25 - 00146 ROMA FAX 06/77201444 - TEL. 06/70451981