Da una scintilla scoppierà un incendio
CONTRO LA COLONIZZAZIONE DELLA NOSTRA VITA E DELLE NOSTRE LOTTE.

I media si sono stupiti.
Non ce lo aspettavamo, hanno detto.
Perchè le arrestate/i nella manifestazione di sabato 15 ottobre, erano
soprattutto donne e minorenni.
E che cosa accomuna, nel giudizio della società patriarcale, donne e
minorenni?
L'incapacità di decisioni autonome, la superficialità delle scelte,
l'inesperienza e la dabbenaggine politica, la facile plagiabilità,
l'infantile credulità soprattutto negli ideali!
E, quindi, si sa, poi, le donne si buttano a capofitto quando credono
in qualcosa, si fanno trascinare da sentimenti e istinto e, magari,
diventano dure, votate alla causa.
Possono, addirittura, comandare e organizzare!
Già, la società patriarcale pensa questo di noi, ma noi, sabato in
piazza, ci siamo rese conto di molte novità importanti nello scenario
politico-sociale.
Si sta tentando la colonizzazione, nei paesi occidentali, di aree
geografiche, quartieri, ceti, ambienti che vengono trattati come i
territori che il neocolonialismo occupa nel terzo mondo.
Vengono ridotti alla povertà, occupati militarmente e le loro
ribellioni e resistenze vengono private di ogni connotato e valenza
politica, represse, demonizzate e calunniate e oggetto di una lettura
mediatica che propaganda la loro incapacità politica, violenza frutto
di pochezza culturale e che necessita di una guida occidentale e, qui da
noi, politicamente corretta.
E il ruolo di esca, qui da noi, lo assolvono i partiti, partitini e
associazioni della così detta "sinistra radicale".
C'è stato uno scontro in piazza, sabato 15, non solo tra manifastanti e
forze di polizia, ma tra chi questo sistema lo vuole difendere, al di là
delle frasi di rito, di comodo e di circostanza e chi, di questa società, non ne può più.
Non permetteremo che le nostre vite vengano colonizzate,
che i nostri
spazi vengano occupati.
E' questo il senso di quello che è successo a Roma .....e in
Inghilterra....e nelle banlieues francesi......e negli slums
americani.... ormai l'abbiamo capito.
GLF-GRUPPO DI LAVORO FEMMINISTA-ROMA
contro i Cie e contro il controllo sociale