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Da una scintilla scoppierà un incendio

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Assemblea FEMMINISTA autoconvocata!

FANO 29 giugno2658868100_68536dc873.jpg

Assemblea femminista autoconvocata

Dopo quello che è successo alla notte bianca abbiamo deciso di
proporre un’assemblea femminista aperta a tutte/i per mercoledì
prossimo 29 giugno alle ore 18.30 presso la sede dell’Argonauta. E'
urgente che su questa situazione di degrado culturale della Giunta e
come risposta della città ci sia mobilitazione, a partire dalle donne
e noi non ci tiriamo indietro.

L’obiettivo dell’assemblea è quello di trovare una piattaforma comune
per agire in relazione al clima culturale, alla responsabilità
simbolica e gestionale dei fatti, alle iniziative personali del
Sindaco sul “virilismo” a tutti i costi, alla mancata gestione della
sicurezza in termini sostenibili e in accordo con le associazioni del
territorio, allo smantellamento delle attività giovanili attuato dal
comune per poi finanziare questo tipo di feste ….. Se puoi venire e
diffondere è quello di cui ora abbiamo tutti bisogno, dobbiamo
muoverci ora, non dobbiamo lasciare sola Fano in questo momento e
dobbiamo farlo insieme!

Femminismi – donne di Pesaro, Fano e Urbino  http://femminismi.wordpress.com

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La notte nera di Fano

Quando accade una violenza così grave come lo stupro di una minorenne
compiuto da altri minorenni, durante una manifestazione culturale
fortemente voluta e sponsorizzata da una amministrazione comunale, e
pensata proprio per i giovani, le parole sembrano sfuggire e il senso
di: sconfitta, disgusto, depressione, ci invade. Ma come femministe
dobbiamo alzare la testa, prendere in mano la situazione, analizzare e
denunciare l’accaduto e in particolare puntare l’attenzione sul clima
culturale cittadino creato da questa Amministrazione. La città manca
completamente di attività culturale rivolta ai giovani, si stanno
smantellando i centri di aggregazione giovanili con la solita
motivazione della mancanza di fondi. Questi fondi però si decide di
spenderli, anche se saltuariamente, per iniziative populiste come le
notti bianche – chiamate tragicamente in questo caso – Social night,
dove di sociale non c’è niente, e che sono percepite come zone franche
in cui tutto sembra permesso, almeno per una notte. Questo con l’alibi
di un “imponente spiegamento di forze dell’ordine” in realtà specchio
di una militarizzazione del territorio inefficace rispetto ai problemi
che sono innanzitutto sociali e culturali.

Tale scelta culturale di Fano non rispecchia affatto le energie di una
città ricca di associazionismo, di volontariato.

A Fano adesso l’attività di sensibilizzazione sulla relazione tra i
generi, contro la violenza alle donne, sull’attività dei consultori e
sull’accesso ai servizi, è appannaggio di piccole realtà associative
che si muovono a partire dal basso. L’attività della giunta – anche in
relazione alle scelte per l’8marzo – non è rivolta al territorio e ai
giovani, ma quest’anno  ha presentato una mostra sulle vittime di
violenza, completamente scollegata dal contesto, una mostra che
mostrava volti di personaggi famosi che dicevano no alla violenza, una
iniziativa la cui pochezza culturale e politica è auto-evidente, e già
denunciata.

Un clima di totale mancanza di rispetto dell’altra, in cui una
coetanea è vista solo come un corpo da usare, non è frutto della
cattiveria dei giovani o dell’alcool, ma è di certo alimentato
dall’atteggiamento “viriloide” e “populista” di certe manifestazioni
culturali, che spesso sono anche spazi dove si incentiva alla
spettacolarizzazione del corpo delle donne (le vallette della Fano dei
Cesari o quelle del Carnevale, meglio se giovani e poco vestite),
senza investimento culturale su modalità corrette e rispettose delle
relazioni umane e sociali tra i generi.

Ai nostri amministratori che hanno più volte desiderato di portare
Fano sulle pagine nazionali, per l’eccellenza della proposta turistica
e culturale, chiediamo proprio ora, che gli occhi sono tutti puntati
su Fano, e per un fatto di gravità inaudita, la coerenza e il senso di
responsabilità di dimettersi in quanto: 1- responsabili del contenuto
culturale di certe iniziative; 2- responsabili della organizzazione di
questa notte bianca: chiediamo pertanto le dimissioni immediate
dell’Assessore Mancinelli e quelle dell’Assessore Santorelli.

Riteniamo giusto inoltre che le associazioni femministe si
costituiscano parte civile nel procedimento a carico dei tre
stupratori.

Femminismi – donne di Fano, Pesaro, Urbino http://femminismi.wordpress.com

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