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Da una scintilla scoppierà un incendio

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ABRUZZO: EMERGENZA di COMUNICAZIONE!

http://www.reset-italia.net/2009/10/27/abruzzo-emergenza-di-comunicare/
video foto e link

Conosciamo sempre meglio i gusti e gli orientamenti sessuali di  chi ci
governa e di chi li  frequenta privatamente, pubblicamente. Conosciamo
sempre meglio le loro case e famiglie, le  loro difficoltà, i loro
disagi psicologici e materiali nell’  affrontare le loro quotidiane
“lotte e vicissitudini”, e i Media danno una mano, a volte anche tutto
il corpo e la mente, nel farci sapere.

E via via ci allontaniamo sempre più le une dagli altri, donne da uomini,
cittadine dai cittadini, giovani e anziane.

La tecnologia della comunicazione sembra fare brutti scherzi, questi non
sono fantasmi ma persone che vivono in Italia, come noi, malamente. Vi
prego non solo di leggere ma far sapere, almeno un po’,  a chi non sa
niente,  e non per cattiva volontà, ma per il Pasto Fisso che i Media
propongono, deliberatamente, dai Posti  che appaiono lontanissimi, come
le Tendopoli rimaste in balia del freddo  anche solidale della stampa,
presa da ben altre emergenze comunicative.

Quanto segue è un comunicato stampa, un appuntamento, un’ iniziativa,
video recenti e testimonianze, tratte da 3e32  che è “rete cittadina
no-profit, apartitica ed autogestita, nata a seguito del sisma che ha
devastato L’Aquila e la sua provincia alle 3e32  del 6 aprile 2009. La
frammentazione in centinaia di campi e la mancanza di spazi sociali
condivisi ha infatti reso ancora più fragile la popolazione, costretta
ad abbandonare le proprie case e i propri riferimenti sociali e
strutturali”.

Le 3 e32 siano non solo  ore di  morte ma  di vita. Sta anche a noi,
ricaricare manualmente l’orologio, mettere una sveglia  e decidere le
priorità  quotidiane dell’Informazione. Non ci conviene, mai, tacere.

Doriana Goracci
OTTOBRE 2009: ALL’AQUILA E’ EMERGENZA UMANITARIA

link del video dalle Tende http://www.youtube.com/watch?v=6J4Tj8lQ6dE

english version click here

version française, click ici

Testo e per donazioni e contatti emergenzaottobre2009@gmail.com
Comunicato stampa dalle tendopoli aquilane

Gli abitanti delle tendopoli di Paganica, Tempera, San Gregorio,
Italtel2, San Giacomo, Globo, Arischia.

Abbiamo vissuto per sette mesi nei campi di accoglienza allestiti subito
dopo il terremoto.

Siamo rimasti nei nostri comuni di residenza e abbiamo contribuito alla
ripresa socioeconomica del territorio.

Adesso ci dicono di allontanarci a 100 km da qui, costringendoci ad
affrontare spostamenti che per la nostra condizione sono insostenibili.

E’ un nostro diritto restare sulla nostra terra, pertanto richiediamo
soluzioni abitative immediate per non essere deportati lontano dal
nostro lavoro, dalle nostre scuole, dai nostri affetti e dalle nostre
esistenze.

Per questi motivi oggi abbiamo esposto striscioni e protestato nelle
nostre tendopoli.


MERCOLEDI’ 28 OTTOBRE ORE 17.00

AUDITORIUM VIA STRINELLA 88

ASSEMBLEA CITTADINA
CON IL SINDACO MASSIMO CIALENTE

Per discutere i problemi dell’emergenza abitativa a L’Aquila. Confronto
sulle soluzioni per garantire a tutti una sistemazione dignitosa nel
proprio territorio di appartenenza.
I cittadini hanno il diritto di essere partecipi del processo di
ricostruzione.

sono invitati
STEFANIA PEZZOPANE
presidente della provincia
GUIDO BEROLASO
capo del dipartimento nazionale della protezione civile
Roma risponde all’appello

Esprimiamo la nostra viva riconoscenza a tutti coloro i quali hanno
partecipato oggi all’iniziativa romana indetta dal gruppo Action –
diritti in movimento, che hanno montato le loro tende nel cuore di Roma,
sotto la sede del Dipartimento della Protezione Civile. Una
dimostrazione di appoggio concreto

“Per dare sostegno a chi, a rischio della propria sopravvivenza, ha
deciso di rimanere a L’Aquila. Restare per resistere, restare per
partecipare alla ricostruzione della loro città, perché quelle persone a
L’Aquila ci lavorano, studiano o possiedono animali o terreni a cui
provvedere.
La protezione civile ha ormai abbandonato gli aquilani. Non solo non
prende in considerazione le richieste di stufe, container o roulotte che
vengono inoltrate di continuo, ma minaccia di togliere acqua, luce e
servizi a chi non accetta le destinazioni (posti lontanissimi) a cui è
stato condannato.
Un altra emergenza è cominciata oggi. Non dettata da catastrofi naturali
ma dalla stessa gestione del post sisma, da chi questa gestione l’ha
portata avanti sulla testa e sulla pelle delle popolazioni colpite”.

Il gruppo di dimostranti ha richiesto un incontro tra i cittadini
aquilani e la Protezione Civile per discutere dell’emergenza.

La risposta è stata l’identificazione e lo sgombero di tutti i
partecipanti.

Esprimiamo il nostro sdegno per il disprezzo delle istanze democratiche
nel nostro paese, e la nostra solidarietà agli amici romani.
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