E Basta con questa "brodaglia-venefica" della "retorica" familista!
Tutti si "sciacquano" la bocca parlando di "famiglia":
è la parola più citata ed invocata.
Sembrerebbe un concertino infinito scandito da vari accenti, varie tonalità, varie inflessioni...
Ad invocarne le virtù demiurgiche e miracolistiche è proprio l' Unione Divorziati Cristiani (l' UDC) di Casini (e dell' on. Mele, trovato in un festino con escort e cocaina a seguito).
Chi sa perché meno una persona rispetta i precetti familistici, più ne diventa accanito paladino.
Della serie: tradiamo, divorziamo, assoldiamo prostitute, pippiamo ....ma poi andiamo tutti a fare i baciapile del papa al family-day!
A famijia,a famigghia, la familia, il family-day!!!
Addirittura sembrerebbe che alcuni, pronunciando questo termine, provino dei vari e propri orgasmi:
visto la frequenza ossessiva e disperante con cui pronunciano questa parolina "magica".
Perché "magica"?
Magica perché la famiglia non è nient' altro che "il catalizzatore" delle varie "crisi" sociali ed economiche.
Questo sempre fino a quando esisteranno donne (perché il ruolo di catalizzatore è SEMPRE dato alle mogli, alle figlie ed alle sorelle o, al massimo, alle "badanti"...) così "indottrinate", passive e prive di autostima o, semplicemente, disperate... da offristi come "para-fulmini"!
Non ci sono soldi sufficenti per pagare una "casa-famiglia" (magari privata) per "il matto", il malato, il disabile o, semplicemente, l' anziano....: tanto si troverà sempre una "sguattera" di casa!
Mentre i maschietti (della famigghia) continueranno a vivere la loro vita legata alla ricerca del denaro, al lavoro, al potere, etc.
Così il termine "potere" continuerà semplicemente ad essere "disdicevole" per una donna!
Donne al potere? Meglio brave "sguatterine" nelle famigliole eterosessuali e cristianucce.
Tanto quando una nave (della famiglia) sta per affondare (nei momenti di crisi) ci sarà sempre un agnello sacrificale (sempre donna) che, rinunciando ad ogni genere di ambizione personale, si "seppellirà" viva tra quattro mura per salvare i denari e l' "onore" dei maschi di casa (così i "poverini" non costretti a fare i badanti).
La "famiglia" eterosessuale e cattolica si basa sull' unione tra un uomo ed una donna o, meglio, tra un "dispensatore della pagnotta", procacciattore di affari e potere e la sua "badante" (che spesso offre gratuitamente agli altri componenti bisognosi: bambini, ansiani e disabili).
Ovviamente, sempre facendosi "beffe" della reale potenzialtà delle donne stesse e delle loro reali inclinazioni (che, magari, non sarebbero esattamente fare la "donna di casa". Anche se alcuni vorrebbero far credere questo!).
Non c'è nulla di "superato" in questo discorso,donne!
Vi siete guardate realmente in torno?!
Ci vogliono davvero "liberate" ed "emancipate" o, semplicemente, delle "bambole gonfiabili" e delle "cameriere" rassicuranti?
Iskra
video foto e link su
http://www.reset-italia.net/2009/10/25/quattro-salti-in-famiglia/ QUATTRO SALTI IN FAMIGLIA
Piero Marrazzo si autosospende, per poi andare alle dimissioni da
Presidente della Regione Lazio e ammette debolezze nella sfera privata,
sembra con un trans in un appartamento privato, noto per il suo
scantinato; Luca D’Innocenzo si è dimesso, per il filone dell’inchiesta
relativa al crollo della Casa dello Studente. Era assessore del Comune
dell’Aquila, con deleghe alle Politiche sociali, Politiche per la
famiglia e la persona, Welfare, politiche abitative e per
l’Immigrazione, era anche presidente dell’Adisu (Azienda per il diritto
allo studio universitario) che gestiva la Casa dello Studente
all’Aquila, per il cui crollo sono state indagate più persone.
Le motivazioni sono ben diverse, le scosse telluriche seguite al dramma
collettivo e personale, sono entrambe molto forti e non possono essere a
mio avviso liquidate come uno scandalo privee, in Famiglia o limitate
ad una sentenza, se mai arriverà, al primato della Verità e Giustizia.
Il presidente del Pontificio consiglio per la famiglia denuncia : ” Se
fino a ieri la famiglia era sotto l’attacco dell’ideologia
collettivista, oggi subisce il fuoco concentrico di una ”deriva
individualista nella quale confluiscono il femminismo radicale, i
militanti gay, i libertari, i neomarxisti progressisti, gli
ambientalisti estremisti, i neomalthusiani. Il supporto ideologico è
offerto dalla teoria del gender: conta non il sesso biologico ma
l’orientamento sessuale che ognuno liberamente sceglie, costruisce,
cambia, secondo le proprie pulsioni, desideri, preferenze”. Lo afferma
il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio consiglio per la
famiglia, nella lectio magistrialis con la quale ha aperto l’anno
accademico dell’ateneo Regina Apostolorum.
E si fà cerchio, come la Lega Nord, chiamata in causa da Tremonti che
aveva asserito il 20 ottobre: “Il posto fisso è la base su cui fare
progetti e fondare famiglie. La mobilità per altri è un valore in sè ,
per me no “. Bossi annuncia:“Siamo una stessa famiglia. E’ inutile dare
spazio a chi fa casino e basta. Va tutto bene nella maggioranza e il
governo è solido”, dopo essere uscito per primo dal vertice con il
ministro dell’Economia Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi, ad Arcore,
aggiungendo che “per lui non c’è nessun pericolo. Finché sono vivo io,
non ce ne saranno.” I pericoli per la famiglia…
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un
extracomunitario originario di Tirana, Ledion T., che dalla Corte
d’Appello di Cagliari, nel maggio 2006, era stato condannato ad un anno
e otto mesi di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia,
violenza privata e ricettazione, dichiarando: “nel concetto di famiglia
devono includersi a pieno titoli tutte le coppie tra le quali siano
sorti rapporti di assistenza e solidarietà per un apprezzabile periodo
di tempo…alla famiglia deve intendersi riferito ogni consorzio di
persone fra le quali, per strette relazioni e consuetudini di vita,
siano sorti rapporti di assistenza e solidarietà per un apprezzabile
periodo di tempo…la tutela apprestata dalla norma penale si estende
anche alle famiglie di fatto“.
Credo che molti sappiano ma è bene ricordarlo, che in Francia si è
arrivati a venticinque suicidi in due anni tra i dipendenti della
France Telecom.
Cosa succede in Italia? Leggo che ad agosto del 2009 “secondo il
Rapporto Eures-Ansa 2009 sull’omicidio volontario in Italia, di cui è
stata fornita qualche anticipazione, il 90% degli omicidi-suicidi
avviene tra le mura domestiche.. Sono quasi esclusivamente gli uomini
(93% dei casi) a programmare il “suicidio allargato” coinvolgendo i
propri familiari e/o partner. Le vittime degli omicidi sono per la
maggior parte donne (mogli, partner; 75% dei casi); poi vengono gli
uomini (25% dei casi); i figli e gli altri componenti del nucleo
familiare (19%). Nel 2008 gli omicidi-suicidi sono stati 32 (25 nel
2007); il 60% nelle regioni del nord Italia. “
C’è anche da annotare e sottolineare che “da gennaio a settembre 2009
nelle carceri italiane si sono tolti la vita 56 detenuti, 24 in più
rispetto ai primi 9 mesi dello scorso anno e 25 in più rispetto allo
stesso periodo del 2007. Di questo passo a fine anno arriveremo a un
numero di suicidi superiore a 70, un triste “primato”, mai registrato
nelle nostre galere. Nel solo mese di settembre, 8 detenuti sono morti
suicidi, il più giovane era un ragazzo cileno di 19 anni, che si è
ucciso nel carcere di Castrovillari (CS). Particolare scalpore ha
suscitato la morte di Sami Mbarka Ben Gargi, avvenuta a Pavia: il
detenuto ha portato fino alle estreme conseguenze uno sciopero della
fame di quasi due mesi, iniziato per protestare contro una sentenza che
riteneva ingiusta”.
Un Convegno si è chiuso a Roma, il 10 settembre 2009, per la Giornata
Mondiale per la Prevenzione del suicidio 2009 con la cifra italiana che
oscilla tra i 3.500 e i 4.000 suicidi l’anno: la regione che appare
con il più alto tasso è il Friuli Venezia Giulia, con il 9,8 e la più
bassa la Campania con il 2,6.”
Nel convegno furono tutti d’accordo nell’affermare il valore di certi
contenimenti drammatici, e i fattori di protezione, quali: ” le buone
relazioni familiari, una forte consapevolezza del proprio valore e la
fiducia in se stessi, la capacità di chiedere aiuto, di confrontarsi
con gli altri e di imparare, l’interiorizzazione di valori e tradizioni
della propria cultura, una rete di buone relazioni con amici, vicini,
compagni di lavoro o di scuola, l’integrazione nel lavoro, nelle
attività culturali e di tempo libero, o anche fattori ambientali come
l’assenza dell’uso di droghe o tabacco, mangiare e dormire in modo
corretto, una buona attività fisica e la presenza della luce del sole”.
Bene benissimo…,mi sembrano tutte strade percorribili e in piano.
Torniamo invece in Francia, al lavoro “sparente” come la Sacra Famiglia.
Segnalo un articolo del 19 aprile 2006, sul Suicidio Il rovescio del
nostro mondo, tradotto in italiano da Express Livres, del 17 apèrile
2006 e che invito a leggere, per intero. E’ una recensione al libro
pubblicato dai sociologi Christian Baudelot e Roger Establet che
raccoglie i dati sui tassi di suicidio degli ultimi due secoli nel mondo
e lo consiglio, da leggere integralmente. Tra le preziose e curiose
informazioni si evince che : ” il tasso di suicidio degli adulti è
diminuito, mentre quello dei giovani non cessa di aumentare nella
maggioranza dei paesi dell’OCSE soprattutto a partire dagli anni ’70. La
Francia, in particolare, si distingue per il suo elevato tasso di
suicidi: 11.000 ogni anno…il tasso di suicidi è più alto nei paesi più
ricchi. I paesi più poveri, come l’Egitto, il Perù o la Cina, fanno
registrare i tassi più bassi…il suicidio non è un affare da ricchi, come
lo era nel diciannovesimo secolo, ma un problema dei poveri: dipendenti,
operai, disoccupati… La miseria odierna consiste invece nel diventare
povero in un paese ricco, eventualità molto più sofferta che essere
povero in un paese povero… Non è nelle grandi città che ci si dà la
morte (il suicidio conosce i suoi tassi più bassi nelle metropoli, a
Parigi, Londra, New York), ma nelle campagne diseredate: per la Francia,
nelle zone rurali dell’Ovest, in particolare la Bretagna… Ovunque le
donne si suicidano quattro volte meno degli uomini. La concezione
femminile dell’esistenza, della famiglia, del prendersi cura, è ancora
un atteggiamento saldo nel mondo odierno e le donne sono ancora
coinvolte in diffuse e protettive reti di rapporti familiari. Ma allora
perché la Francia resta uno dei paesi occidentali dove ci si suicida
più? Con 20 suicidi per 100.000 abitanti?.. Secondo i due studiosi le
ragioni di questo piazzamento sono da rintracciarsi nella laicizzazione
del paese e nella disgregazione della famiglia. La religione ha perso
gran parte della sua influenza e il numero di divorzi appare più elevato
rispetto agli altri paesi…ci si suicida di più la domenica che il lunedì
, l’estate più dell’inverno, in tempo di pace piuttosto che in guerra.”
L’articolo si conclude così: ” Sarebbe interessante riuscire a sapere
qualcosa in più della situazione italiana”.
In una piazza italiana, quella del Sacrario a Viterbo, dove si tiene il
Mercato del sabato di nuovo e usato, ho acquistato per 1 euro un
curioso animaletto in peluche, ancora con cartellino, una specie di
porcospino dal lungo becco. Tornando a casa, e guardandolo meglio, ho
visto che proveniva dall’Australia, si chiama echidna.
Volendo conoscere meglio, oltre il nome che lo “identificava”, mi sono
resa conto che è un insettivoro, privo di denti e con il corpo
ricoperto di peli e di aculei sul dorso, vive in Nuova Guinea e
Australia, mammifero. Ma l’echidna viene dal greco
Eχιδνα, “la Vipera”, un animale mitologico, un
mostro il cui corpo di donna terminava con una coda di serpente al posto
delle gambe e che viveva rinchiusa in una caverna della Cilicia…aveva
l’abitudine di divorare i passanti. Ma “gli abitanti delle colonie
greche raccontavano una leggenda d’Echidna piuttosto diversa. Secondo
loro, Eracle , giunto in Scizia, aveva messo i suoi cavalli a pascolare
prima di addormentarsi; ma risvegliandosi non li trovò più. Cercandoli,
trovò un mostro, Echidna, che viveva in una caverna, e che gli promise
di restituirgli i cavalli se avesse acconsentito a unirsi carnalmente a
lei. Eracle accettò, ed essi ebbero tre figli”
Vi chiederete cosa c’entra tutto questo con Marrazzo,Berlusconi, le
Libertà, la Chiesa, la Giustizia, la Lega, la Famiglia, il Lavoro, i
Suicidi, la Crisi dei Valori, e l’Italia dei Valori, i Primati e le
Primarie…non lo so neanche io, ma spesso andando avanti, mi rendo
conto che gli Animali possono liberarci, a noi umani, con amore cura e
solidarietà, dall’ Animal Liberation Front.com, oltre il mito e la
protezione della specie scomparsa.
Sulla via dell’ Arte e il Mestiere di vivere la vita e non morirne,
facendo 4 salti tra le notizie “drammatiche” della Famiglia.
Doriana Goracci