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Da una scintilla scoppierà un incendio

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SCASSA LA STAMPA SUL TRATTAMENTO SCOLASTICO OBBLIGATORIO

http://www.reset-italia.net/2009/08/23/scassa-la-stampa-sul-trattamento-scolastico-obbligatorio/


Scassa La Stampa sul Trattamento Scolastico Obbligatorio
di Doriana Goracci



Alegria! Quando si dice il  destino di un nome…Il signor professore
ingegnere  Angelo Scassa, è uno di quelli che fanno le cose e le
comunicano pure, come possono si sa. Avviene così che  l’insegnante è
REO di una serie di motivi, in primis quello di scassare, rompere,
mettere a soqquadro, l’ordine e il controllo dei vertici scolastici e
rendere collettive e pubbliche le sue consider-azioni, scrivendo anche
alla Stampa, e diffondendo il permesso virale dello sciopero. E stop.
Poco ci manca che non vada in TSO, per pubblico scandalo, a rischio di
rimanerci secco.

L’articolo non ha fatto il giro delle solite Parrocchie e Parrocchiette,
c’è tempo per l’autunno caldo e la riapertura dei Giochi Scolastici.
Andiamo ai fatti, parla lui anche per noi,  vi lascio alla lettura e
alla comunic-azione che inoltra non prima di dirvi ancora  Alegria! non
quella a cui invitava  il falso cretino con due elle in cui vinceva il
migliore…Provare per credere e praticare il dissenso, non solo virtuale,
inoltrando almeno il beneficio  del dubbio.

Doriana Goracci
“Alegria Come un lampo di vita  Come un pazzo gridar
Alegria  Del delittuoso grido  Bella ruggente pena
Seren  Come la rabbia di amar
Alegria Come un assalto di gioia”


Egregio Direttore,
Sono un ingegnere professore di ruolo di discipline meccaniche presso un
istituto professionale statale di Torino, che costituisce una realtà
dimensionalmente importante nel panorama della scuola in Piemonte con i
suoi circa 1.000 allievi.
La mia vicenda personale è emblematica dello stato di paura in cui vivono
i docenti italiani, che, anche per via del numero non indifferente di
precari, sono usi ad obbedir tacendo. Ricordo che a dicembre dello
scorso anno una collega di una scuola di Chieri, che su Internet aveva
denunciato i pericoli della suo istituto, dopo il drammatico crollo di
una controsoffittatura al liceo Darwin di Rivoli, in cui perse la vita
uno studente, venne minacciata dal dirigente scolastico di licenziamento.
Credo infatti di essere uno dei pochi docenti italiani punito per aver
denunciato gravi fatti gestionali della scuola in cui insegna in una
conferenza stampa che tenni nel giugno 2008 in Piazza Montecitorio a
Roma.
Sono pure reo di aver consentito a studenti maggiorenni di scioperare per
sacrosanti motivi inerenti l’arbitrio organizzativo dell’istituto e lo
stato pietoso dei laboratori.
Complessivamente mi sono stati recentemente comminati – con due decreti
punitivi – 40 giorni di sospensione dall’insegnamento ed il blocco degli
aumenti di stipendio per tre anni, il che significa oltretutto un danno
economico stimabile complessivamente negli anni pari a 22.000 euro.
La mia preside ha richiesto un’ispezione durante la quale ragazzi
palesemente impauriti hanno invece semplicemente ed unicamente
dichiarato all’ispettrice che “abbiamo scioperato perché il 25 ottobre
durante la lezione il prof. SCASSA ha dichiarato che potevamo fare
sciopero… Il professore ci ha così influenzato ed abbiamo deciso di
scioperare”. Io non sono manco stato ascoltato.
Ho subito minacce, intimidazioni ed ingiurie assortite da parte di
collaboratori e tirapiedi vari della preside.
Ho denunciato nella conferenza stampa incriminata fatti gravi che
comprendono:
1) il depauperamento per centinaia di migliaia di euro del patrimonio
tecnologico della scuola: è stato rottamato un impianto di produzione
del valore di circa un miliardo e mezzo di vecchie lire, sono state
sprecate decine di migliaia di euro per materiale informatico
inservibile o mai consegnato, si è abbattuto un laboratorio di chimica
costruito cinque anni prima per costruirvi un secondo bar;
2) gravi problemi di sicurezza: gli allievi sono stati spediti in
laboratori a forte rischio per la sicurezza con pericolo di esplosioni,
di collassi strutturali;
3) il taroccamento di crediti scolastici, attribuiti con errori ed in
modo casuale, dietro disposizione del Dirigente Scolastico, che
contribuiscono a definire il voto dell’Esame di Stato e possono quindi
risultare determinanti per la promozione;
4) la gestione illegittima della scuola – per almeno un decennio non sono
mai stati né letti né approvati i verbali dei collegi docenti, le
elezioni per gli organi collegiali si svolgono in clima di intimidazione
pesante per i candidati dissenzienti;
5) Una pianificazione sistematica del mobbing nei confronti di chi
denuncia le porcherie che si verificano nella scuola mediante l’uso di
tutti gli strumenti ritenuti all’uopo idonei, ivi comprese calunnie
assortite. Un collega dissenziente, con pretesti, è stato addirittura
cacciato dalla scuola.
Alcuni di tali episodi furono già oggetto di interrogazioni al Senato ed
in Consiglio Regionale del Piemonte..
Qui la punizione è arrivata per direttissima, nessuna ispezione.
Ho scoperto da poco, e denunciato il fatto, che la mia preside per
costruire la sua macchinazione e per discolparsi ha prodotto addirittura
una serie di documenti grotteschi che sono a sottoscrizione palesemente
falsa: lo ha fatto sia nei confronti dei suoi superiori – che comunque
le parano il sacco – sia con i giudici che l’hanno indagata e che lei
palesemente in tal modo irride.
Nella puntata di Report andata in onda il 19/4/2009 si trattavano casi di
dirigenti scolastici che hanno rubato e sottratto fondi, rimasti
impuniti al loro posto: purtroppo il ministro Gelmini, dinnanzi a queste
sconcertanti vicende, rispondeva alla Gabanelli: “Ho le mani legate”. Da
quanto si è visto nella trasmissione pare infatti che l’autonomia
scolastica funzioni sul modello bolscevico: in questo caso gli Uffici
scolastici regionali (Comintern) proteggono i dirigenti scolastici
(capataz locali).
Personalmente ho fatto anche un piccolo miracolo: Berlusconi ha
trasformato – con la sua vita privata – la sinistra in moralista e
bacchettona, dopo decenni in cui aveva decantato le virtù dell’amore
libero, io ho portato una storica dirigente di sinistra dell’Ufficio
scolastico regionale, indagata per mobbing dalla Procura, a negare il
diritto di sciopero agli studenti maggiorenni. Inoltre la sinistra
burocratica della scuola mi ha punito a tempo di record con una grave
sospensione per una conferenza stampa: davvero qui da una parte si tuona
contro la mediacrazia berlusconiana, salvo poi, nel solco del miglior
bolscevico, senza vergogna alcuna, arrivare alla censura del dissenso.
Lei, Egregio Direttore, di questo sfascio della scuola che ne pensa?
Le pare poco che nella scuola pubblica italiana non trovino cittadinanza
i diritti, di espressione del proprio pensiero e di protestare,
pacificamente sanciti dagli art. 21 e 40 della Costituzione?
Non ritiene utile un’indagine giornalistica in merito? Altro che
insegnanti di religione di serie B: qui siamo tutti insegnanti di serie
Z!
Cordialmente.
Torino, 21 agosto 2009
Angelo SCASSA
angelo.scassa@istruzione.it
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