Una volta per tutte, vi darò un' unica e semplice "indicazione":
la citazione di un' importante testo, "Chador" di Murathan Mungan (interessante scrittore turco).
"Nel fresco della sera, si lanciò di nuovo nelle piazze, nelle strade e nei mercati.
Sperava che, in mezzo a tutte quelle cose mutate, disperse qua e là, alcune gli fossero rimaste fedeli.....
Pensava che le donne avrebbero capito molto meglio di chiunque altro questa sensazione di essere in esilio da tutto, persino dal proprio corpo."
Ed ancora:
"Alla fine, volenti o nolenti, le leggi sono chiare, ma la possibilità di applicarle arbitrariamente rende più forteil potere: come e quando questa forza si espliciterà, non deve mai essere noto".
Maddalena Celano
DA DORIANA GORACCI:
Per conoscenza vi invio quanto segue, appena arrivato.
"Cara Doriana, sono Matteo Pegoraro, Co-President
e del Gruppo EveryOne. Oltre a fare un comunicato per denunciare la terribile vicenda che ha coinvolto Francesco, ho scritto oggi un'interrogazione parlamentare urgente al Ministro degli Interni e al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali chiedendo un'ispezione sia all'ospedale di Vallo per il trattamento inumano subito da Francesco, nonché per la sua morte, sia un'indagine interna alle autorità per quanto concerne l'eccessivo dispiegamento di forze. L'interrogazione verrà depositata domani da Rita Bernardini (prima firmataria), Farina Coscioni, Beltrandi, Maurizio Turco, Zamparutti (tutti i deputati radicali). Inoltre oggi abbiamo parlato con il Corriere della Sera, e domani (oggi, visto che è mezzanotte), dovrebbe anche uscire un pezzo che racconta la vicenda di Francesco. Gira pure la mia mail a Vincenzo, se lo ritieni opportuno. Se ci fossero novità o ci fosse bisogno di qualunque cosa, tienimi presente. Un caro saluto e a presto,
Matteo Pegoraro Co-Presidente Gruppo EveryOne
+39 334 8429527
http://www.reset-italia.net/2009/08/20/appesi-francesco-mastrogiovanni-da-vincenzo-serra/
Nel giro di pochi giorni e proprio nel mezzo di agosto, riscrivo di
Francesco Mastrogiovanni e questa volta è suo cognato che testimonia e
chiede. Parole semplici e precise, seguite da molte domande. Per chi
non sapesse di chi e di cosa sto parlando, e non sarebbe a-normale, si
tratta di un maestro 58enne, anarchico, morto in circostanze tutte da
dimostrare, legato ad un letto del reparto psichiatrico dell’ospedale
San Luca di Vallo della Lucania alle 7,20 di martedì 4 agosto, in
Trattamento Sanitario Obbligatorio: sono stati indagati per omicidio
colposo tutti i medici del reparto psichiatrico. Per chi prova “disagio”
nel leggere certe cose, o pensa che sarebbe prudente non dirle,
ribadisco che vanno non solo dette, denunciate e approfondite ma ritengo
anche che non possano essere lasciate, tantomeno delegate, le nostre e
altrui esistenze, appese, come fossero foglie, panni o animali ammazzati
…, va raccolto , è necessario proporre, agire, per non essere agiti e
trattati come merce e rifiuto, da tenere nascosto, prudentemente.
Vincenzo Serra pensa anche ad un Comitato per Franco, mi sono resa
disponibile ma tutto questo, come ogni fatto apparentemente personale, è
anche politico e sociale, pertanto va fatto insieme, a partire dalla
conoscenza e riconoscenza per chi ha dato, fino a morirne. Chiediamoci
chi raccoglie i pomodori di questi tempi, prima di vederli appesi come
si usava un tempo, a far bella mostra di sè, per poi degustarli.
Doriana Goracci
Da Vincenzo Serra 19.8.2009
Un testimone oculare (figlio proprietaria campeggio Marina Piccola del
Comune di San Mauro Cilento) mi ha riferito che tra Francesco e le forze
dell’ordine, all’atto dell’esecuzione dell’ordinanza del sindaco di
Pollica, non c’è stata alcuna colluttazione, anzi gli è stato permesso
di fare la doccia, ha bevuto un caffè e fumato anche una sigaretta.
Soltanto in un primo momento Francesco ha tentato di fuggire buttantosi
in acqua (mare). Ma la sua fuga non poteva sortire alcune effetto perchè
era guardato a vista da mare (guardia costiera) e da terra (parecchi
carabinieri e polizia municipale di Pollica).Mi hanno riferito che a
Francesco subito dopo la sua uscita dall’acqua la d.ssa del reparto
psichiatrico di Vallo ha praticato due punture. Il medico legale della
famiglia che ha assistito all’autopsia invece fa cenno a segni di
colluttazione sul corpo di Francesco oltre alle ferite ai polsi e alle
caviglie. Personalmente ho avuto modo di vedere la ferita al polso
sinistro: era alquanto profonda, non era assolutamente un graffio!Tanti
gli interrogativi? In un primo momento si parlava di 4 auto tamponate.
Dopo di guida contromano nell’isola pedonale di Acciaroli (contromano
nell’ isola pedonale?).
Il sindaco di Pollica sulla base di quale certificato medico emette
l’ordinanza di TSO? Francesco è stato visitato quando guidava
contromano? Il Sindaco di Pollica può fare eseguire le sue ordinanze
anche nel comune vicino di San Mauro Cilento? Quasi contemporaneamente è
stato effettuato un altro TSO o quantomeno un’altra persona di Acciaroli
(Attilio, amico di Francesco) è stato ricoverato presso il reparto
psichiatrico di Vallo della Lucania (dove è morto Francesco). Il 3
agosto si reca presso il reparto di psichiatria di Vallo della Lucania
la nipote di Francesco assieme al suo ragazzo. La ragazza si intrattiene
con lo psichiatra di turno che definisce Francesco un tipo atipico e
sconsiglia la visita parenti al degente (perchè è legato?). Francesco
dopo i fatti giudiziari dell’autunno del 1999 – condannato a 3 anni di
reclusione a Vallo della Lucania ma assolto in appello a Salerno –
subisce due o tre TSO. L’ultimo è stato tre o quattro anni addietro. In
quelle occasioni a Francesco è stato sempre consentito comunicare
telefonicamente con la famiglia. Stavolta solo una telefonata alla mamma
quasi 80enne, la mattina del suo ingresso in ospedale e poi il
silenzio.Perchè stavolta non è stato possibile? Per la direzione
sanitaria e anche per il primario si è trattata di una morte improvvisa
e senza una causa ben definita. Per il primario 10 minuti prima stava
bene (con le ferite ai polsi e alle caviglie ed ipersedato ?) anzi
Francesco aveva tranquillamente parlato con un infermiere. Ma con
l’edema polmonare la morte è improvvisa? E’ possibile che nè i medici
del reparto e nè il rianimatore intervenuto non si sono accorti che
Francesco è morto per asfissia? Perchè nella cartella non c’è alcun
cenno alla contenzione? A Francesco per due sere non viene somministrata
la terapia perchè dorme (cartella clinica). Non era sufficiente la
contenzione farmacologica? Ci sarà giustizia per Francesco anche
stavolta come a Salerno in appello per i fatti giudiziari con i
carabinieri (anno 1999).Ero presente a Salerno (udienza in appello).
L’udienza è stata introdotta con la relazione da parte di uno dei
giudici del collegio (una donna). Ricordo molto, molto bene: il
Presidente della Corte d’Appello nell’ascoltare la relazione si è messo
le mani nei capelli. Il disagio psichico di Francesco si è evidenziato
dopo questi ultimi fatti. Perchè Francesco ottenga giustizia (e
Francesco a Vallo della Lucania non è stato mai fortunato sino alla
fine) e perchè la psichiatria a Vallo della Lucania diventi umana,
formulo a tutte le persone che hanno manifestato attenzione e
sensibilità la proposta di costiture un comitato giustizia per
Francesco. A presto.
Vincenzo Serra (cognato di Francesco)
P.S.: allego collegamento a notizia Gruppo EveryOne