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Da una scintilla scoppierà un incendio

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IL RESPIRO DELLA TERRA ED IL RUTTO DEL G8!!!

video e link su
http://www.reset-italia.net/2009/07/03/il-respiro-della-terra-e-il-rutto-del-g8/


Il Respiro della Terra e il Rutto del G8

Sabato 4 luglio 2009,  è notte bianca in molte città italiane, compreso
il  paese in cui risiedo:  saranno in molte e molti a Vicenza ” migliaia
di donne e uomini che abbandonano il divano, spengono il televisore e si
ritrovano sotto un tendone…la comunità dei pazzi NoDalMolin torna in
piazza”
Notizia attuale anche quella che per  un’altra forte scossa a L’Aquila,
la gente è scesa in strada, esasperata e disperata.
L’altra news è che salgono a 22 le vittime a Viareggio. L’ultima è una
donna a cui erano morti già i suoi due bambini. Intanto la GATX Rail
Europe, società  del Gruppo statunitense GATX Corporation che noleggia
carri cisterna ferroviari tra i quali quelli coinvolti nel disastro di
Viareggio, si è vista di fatto   sospendere l’ utilizzo dei suoi vagoni
in Italia:  “Anche se riteniamo non ci siano elementi che giustifichino
tale misura, con spirito di cooperazione lavoreremo con FS”.
Visitando il sito ufficiale del G8 2009 si legge: “Presentando il
programma del G8 in una conferenza stampa sulla Nave Fantasia, insieme
al Commissario Delegato per il G8 Guido Bertolaso, il Presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi ha sottolineato lo storico coinvolgimento
dei Paesi emergenti..dovete avere fiducia…Nel corso della conferenza
stampa il Presidente del Consiglio si è soffermato anche sul programma
delle first lady che accompagneranno all’Aquila i leader del mondo. Dopo
la visita “romana” al  Campidoglio e ai Musei Capitolini, le first lady
andranno nel centro dell’Aquila colpito dal terremoto e incontreranno la
popolazione abruzzese, per concludere il programma a Roma con la
partecipazione ad un convegno della Fao…In chiusura il Presidente del
Consiglio ha illustrato i lavori di ampliamento dell’Aeroporto dei
Parchi di Preturo, dove atterreranno i leader del G8 e quelli realizzati
all’interno della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza di Coppito,
dove si svolgerà il Vertice. Il Commissario Delegato per il G8, Guido
Bertolaso, ha annunciato che le strutture dove alloggeranno le
delegazioni dopo il Summit saranno destinate a ospitare temporaneamente
le persone che hanno perso la casa a causa del terremoto”.
Commenti? Uno tra tanti :il G8 low coast, “costa  più dell’intero
bilancio che l’Italia dedica alla lotta contro la  povertà” – denuncia
Flavio Lotti – quest’anno dal governo italiano per lottare contro la
morte per fame e la miseria nel mondo, 400 milioni di euro contro i
miseri 321,8 milioni stanziati quest’anno dal governo italiano per
lottare contro la morte per fame e  la miseria nel mondo.
La tragedia di certi incontri, su luoghi di sciagure terrestri ed umane,
ad opera di altrettante mani reali , mi porta una volta ancora a  dare
voce a   una “signora nessuno”.

E’ il diario di una domenica di giugno all’ Aquila, Margherita da
Taranto, ce lo consegna:  staffetta per il  respiro della Terra.
Tra una settimana esatta il 10 luglio 2009, ci attendono a partire dalle
ore 14 alla stazione di Paganica. Chiedono la partecipazione delle
donne, degli uomini… cominciamo almeno a diffondere, affinchè le parole
viaggino,  nomadi e senza confine, come la  Videoinchiesta sul terremoto
in Abruzzo, contro la speculazione, per la ricostruzione, contro il  G8,
auto-organizzata che invio alla vostra attenzione.

La Terra trema e respira…non c’è nessuna   Nave Fantasia che tenga e
trattenga.
Vi saluto come farà il 4 luglio a Capranica la Fantomatik Orchestra ,
sulla strada…
Doriana Goracci
p.s.IL GSOTT8 E’ ONLINE
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Domenica 14 giugno a L’Aquila… Sembra di entrare in una zona di guerra
perché subito la città appare
ipercontrollata. La presenza dei militari fa impressione al pari delle
distruzioni e dei crolli. Ci sono militari di ogni genere e tipo, dagli
alpini, alla Guardia di finanza, all’esercito, ai poliziotti, ecc. Tanti
posti di blocco/presidi
ad incroci di strade, che non hanno una loro giustificazione. Gli unici
che lavorano sono i vigili del fuoco. Gli altri, anche per il fatto che
non fanno niente, se non imporre la loro inaccettabile presenza
asfissiante, esagerata, non si capisce perchè stanno lì per ore a
presidiare i campi, le strade, se non per il fatto stesso di mostrare
una presenza dello Stato solo militare/repressiva, di mostrare il potere
dello Stato sulla gente. A fronte del dramma della gente lo Stato deve
imporre il suo “Ordine”. Un giovane con cui abbiamo parlato, diceva come
ci si sente controllati/spiati anche quando stai parlando, come se già
il fatto di parlare in più persone diventa di per sé sospetto. In tutta
la zona interessata dal terremoto, ci sono attualmente almeno 170 campi
“ufficiali”. Poi ce ne sono tanti altri mini che sono sorti
spontaneamente vicino alla proprie abitazioni crollate o danneggiate.
Chiaramente non tutti i campi sono uguali. Per esempio: L’Italtel è il
terzo campo per grandezza, ma anche uno dei peggiori. Qui si sono
verificati gli episodi della carne avariata e del tizio che andava
tranquillamente in giro con la svastica.
Il campo di S. Stefano raccoglie prevalentemente gente della piccola/
media borghesia; a  Coppito c’è un campo gestito dalla Cgil e qui vi è
più libertà e un clima più tranquillo e aperto. Qui abbiamo mangiato
alla mensa del campo senza problemi, anzi uno dei giovani che stava
all’ingresso del campo ci ha invitato a restare a mangiare; in altri
campi non si può entrare o uscire senza tessera.
Poggio Picenze è invece gestito dai fascisti di Casa Pound. Ecc. Per come
sono dislocati i campi la gente se non ha la macchina può difficilmente
muoversi, potrebbe chiamare un numero verde per far arrivare un bus, ma
si dice che è meglio non averne bisogno. Questo chiaramente aumenta il
peso della situazione da ‘campi di concentramento’ che si vive nella
maggiorparte dei campi. Per fare qualcosa di diverso, una famiglia, che
abbiamo incontrato, si stava
facendo un giro in macchina nella zona in cui stanno costruendo le nuove
strade per il G8, “per far vedere un pò ai bambini…”. L’inchiesta che ha
iniziato Luigia (per una rete di soccorso popolare) attraverso il
questionario, è partita durante la manifestazione nel centro storico. Vi
stanno rispondendo giovani, donne, lavoratori, disoccupati. Finora, in
poco tempo e in situazioni non certo tranquille, sono stati riempiti
decine di questionari, un risultato molto buono, tenuto conto anche,
come è inevitabile, che il questionario non viene riempito semplicemente
lasciandolo alle persone, ma compilandolo insieme. Aspetti positivi sono
che la maggiorparte di chi lo ha compilato ha lasciato dei riferimenti
per essere rintracciabile e ha dichiarato la propria disponibilità ad
impegnarsi. Per il G8 vengono già imposte direttive. Per la gente dei
campi della “zona rossa” nei tre giorni del vertice sarà impossibile
anche
andare a lavorare se non dopo controlli in entrata e uscita e le persone
dovrebbero andare in giro anche con dei ‘braccialetti’ identificativi.
Ad abitanti di una casa che per sua sventura si trova proprio nella
‘zona rossa’, non potendo essere “spostata” è stato già detto che o si
trasferiscono nei tre giorni o dovranno stare con le finestre chiuse e
avere sul proprio tetto fissi due cecchini. Si parla di sicurezza, di
abitazioni pericolanti, ma i tanti voli degli aerei che sorvoleranno
L’Aquila durante il G8 rischiano con le loro vibrazioni di aumentare
ulteriormente i danni di abitazioni.
In fretta e furia stanno facendo eseguire i lavori per il G8 di
ampliamento dell’aeroporto e di allargamento o costruzione ex novo di
strade dall’Aeroporto di Preturo alla Scuola della Guardia di Finanza in
Coppito, dove si terrà il vertice, imponendo espropri di terreni
agricoli. Si tratta di una violenza del territorio, una violazione
inaccettabile per una zona che ha già subito un trasfigurazione della
propria struttura. L’aeroporto finora era un piccolo spazio per aerei di
piccole dimensioni o elicotteri, ora dovrà, invece, essere forzatamente
allargato per l’atterraggio e il decollo di grandi aerei. Le strade
erano strade di campagna o di frazione, ora dovranno forzatamente
diventare lunghe e grandi strade per il passaggio di mega macchine,
blindati, ecc., portando ad uno stravolgimento anche futuro del
territorio.
I lavori vengono fatti da ditte fuori de L’Aquila e con lavoratori
portati anch’essi da fuori (il G8 non sta rappresentando neanche
possibilità di ripresa del lavoro per operai forzatamente disoccupati
per il terremoto). Le condizioni di lavoro degli operai impegnati nei
lavori del G8 sono all’insegna del massimo lavoro nel minor tempo
possibile e col minimo costo. Gli operai edili con cui abbiamo parlato,
da quando hanno iniziato i lavori di ampliamento stradale non hanno mai
fatto un riposo settimanale, fanno ogni giorno 12 o più ore di lavoro,
vi lavorano anche degli immigrati (che qui vanno bene, perché vuol dire
riduzione dei costi del lavoro). Mentre per la ricostruzione i tempi si
allungano giorno dopo giorno, per il G8 i lavori si fanno in poche
settimane. E mentre questi lavori vengono assunti direttamente dallo
Stato, per la ricostruzione delle case dei terremotati -come si capisce
chiaramente dal decreto del governo- lo Stato se ne laverà le mani,
privatizzando e parcellizzando la ricostruzione. La linea prevalente
sarà infatti l’assegnazione di fondi (pochi e legati fondamentalmente
alla speranza di lotterie, bonus) direttamente a chi ha avuto
distruzioni dal terremoto per la prima casa, e queste persone dovranno
provvedere da sé a trovare la ditta e a fare i lavori.
Una linea scellerata e assurda: in questa maniera non c’è un piano
organico di ricostruzione; dati i pochi soldi assegnati vi sarà una
naturale tendenza a ridurre i costi, con una concorrenza tra le ditte
che poi scaricheranno il massimo ribasso sui loro operai; si attuerà una
disparità tra chi ha le possibilità economiche di integrare i fondi
del governo e chi no. Parlando con un dirigente della Cgil de L’Aquila, è
venuto fuori che questa linea non viene realmente contrastata dal
sindacato, anzi. A fronte della domanda se il sindacato sta ponendo il
problema
dell’impiego retribuito degli operai edili attualmente senza lavoro nella
ricostruzione, o se piuttosto c’è il rischio che questi lavori passino
sulla testa dei lavoratori aquilani, il dirigente della Cgil ha risposto
che, grazie al fatto che ogni famiglia potrà chiamarsi direttamente la
ditta per fare i lavori nella propria abitazione, questo inevitabilmente
favorirà le ditte abruzzesi che occuperanno, a loro volta, operai
abruzzesi… Della serie che la speranza di lavoro è
legata a quando e se le famiglie potranno ricostruire/riparare le loro
abitazioni.
Alla fine della giornata di domenica, siamo andati dove vive Carla (a cui
è morta la madre e la sorella per il terremoto). Ora Carla vive in una
roulotte che sta sul terreno antistante la casa in cui abitava in
affitto. Il suo compagno mi ha fatto entrare in questa casa. Al di là di
lesioni rilevanti nei muri, erano soprattutto impressionante i soffitti
delle stanze. Era come se fossero stati tagliati di netto per tutto il
loro perimetro e come se fossero solo appoggiati sulle pareti (come dei
coperchi)! All’interno era stato lasciato tutto come quella notte del 6
aprile, in cui erano scappati dalle finestre: mobili spostati, caduti,
tutti gli oggetti per terra, rotti. Tra questi… un orologio a  cui
cadendo  è  saltata la pila e che segna esattamente le 3,32…
Margherita MFPR Taranto

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