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Da una scintilla scoppierà un incendio

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Ticket to ride per Gheddafi

http://www.reset-italia.net/2009/06/09/ticket-to-ride-per-gheddafi/
video link

Il presidente Obama è  stato a Buchenwald e ha detto: “Coloro che negano
il genocidio dovrebbero venire qui. Non ho pazienza con loro”.
Ne abbiamo invece molta noi  con i nostri capi di stato, ne ha il popolo
americano ed europeo, asiatico e arabo, africano e tutto il
terzomondista che non è affatto poco. Dal 1960 ne ha il popolo
nigeriano, da quando è diventato indipendente e si è visto sottrarre
oltre al petrolio da chi “non c’entra niente” , 380 miliardi di dollari.
Gli sporchi zingari se ne devono andare da qualunque parte del mondo che
non sia la nostra, gli stranieri tornino a casa loro, chi ce l’ha come i
palestinesi, si accontenti di stare dietro ad un muro, ce n’è un altro
dove continuano a piangere la terra promessa, ce ne sono tanti di muri,
dove ognuno ha un buon motivo per non avere più pazienza. Eppure la
pazienza con loro c’è, con chi decide quando non aspettare più per
bombardare, per annichilire, per sbeffeggiare, per rinnegare il diritto
umano all’altro.
Era Ticket to ride cantata dai Beatles, oggi è diventata l’ operazione
contro l’immigrazione clandestina con mandato europeo: “sono sopratutto
soprattutto naufragi, ma anche incidenti stradali di tir carichi di
uomini nascosti insieme alle merci. È il caldo nel Sahara o le nevi dei
valichi montuosi, sono le mine dei campi di Evros, in Grecia, sono gli
spari della polizia marocchina, dell’esercito turco o le torture delle
carceri in Libia e Algeria. Per chi viaggia da sud, in un modo
onell´altro, di frontiera non è difficile morire…”
E’ così che dal 10 al 20 giugno ci saranno 67 eventi in 43 città
italiane, dal titolo “Io non respingo“. Arriverà mercoledì 10 giugno
alle 11:00 il leader libico Muhammar Gheddafi, il programma intero è
visitabile quì .” Ad accoglierlo all’aeroporto assieme alla folta
delegazione che lo accompagnerà (oltre 300 persone) ci sarà il premier
Silvio Berlusconi…Gheddafi - su sua richiesta -
incontreràall’Auditorium, rappresentanze femminili del mondo politico,
della cultura e dell’imprenditoria del nostro Paese. Un evento
organizzato dall’ambasciata libica in collaborazione con il ministro per
le Pariopportunità, Mara Carfagna che rappresenterà il governo.
L’ingresso sarà consentito ad un massimo di 700 donne: tra loro il
sindaco di Milano Letizia Moratti. Nel suo intervento, il colonnello
libico dovrebbe parlare della condizione della donna nel suo Paese,
mentre il ministro Carfagna si concentrerà sullo stato delle donne
africane…Non risulta - al momento - la possibilità di incontri del
colonnello in Vaticano. Così come non è dato sapere quali saranno gli
ospiti italiani ammessi nella gigantesca tenda che Gheddafi ha chiesto
fosse montata nei giardini di Villa Doria Pamphili, storica depandance
del Governo italiano…Durante lavisita inoltre Gheddafi dovrebbe trovare
il tempo per ricevere la laurea honoris causa in giurisprudenza
all’Università di Sassari…
Dal punto di vista politico manca soloun incontro: quello con
l’Associazione degli Italiani Rimpatriati dalla Libia (Airl) che
rappresenta i connazionali cacciati dalla Libia nel 1970, cui furono
confiscati tutti i beni. L’agenda non istituzionale lascia però aperti
dei margini”. Dopo tanto-troppo,  capirete  perchè anche io come un uomo
sulla terra, come una donna sulla terra, sottoscriva la lettera Al
Leader della Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista.

Mancherà a  tutti questi “incontri” Ylenia, perchè  “ha cominciato a
perdere sangue, probabilmente per un aborto spontaneo, si è sentita male
ma non ha voluto chiedere aiuto. Ha avuto paura. Paura di perdere il
lavoro appena trovato, paura, forse, di essere giudicata. Così è morta
Vira Orlova, che si faceva chiamare Ylenia, una donna che avrebbe
compiuto 40 anni l’ 11 giugno prossimo, di nazionalità ucraina, arrivata
- forse due anni fa - in Italia, come tante donne dei Paesi dell’Est,
per fare la badante. Il suo corpo è stato trovato in una pozza di sangue
in un appartamento di via Grotta Regina, nella località costiera barese
di Torre a Mare”.

Lei ha un biglietto per partire? Non lo so perchè lei sta correndo cosi’
forte lei dovrebbe pensarci 2 volte. Lei non se ne preoccupa? Lei non
grida Help?

Sono Exils, Esili da film, come quello di Tony Gatlif , dove  Zano e
Nanma ripercorrono a ritroso il cammino dell’esilio con la promessa di
riconquistare anche le loro identità. Dormi mondo, riposa…

Doriana Goracci
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