Nel dare tutto la nostra solidarietà, per la giusta battaglia che sta portando avanti, alla donna di Tortoreto a cui era stata negata da diversi centri sanitari del teramano la pillola del giorno dopo, con la conseguenza di una gravidanza non voluta;
nel dare il nostro appoggio al presidio di oggi a Trieste del coordinamento donne di Trieste:
"LA PILLOLA CONTRACCETTIVA NON UCCIDE... L'IGNORANZA SI' !
Chiediamo che nelle iniziative e nelle denunce di questi giorni, ci sia sempre la denuncia dell'assassinio avvenuto nei giorni scorsi negli USA - su cui prossimamente forniremo del materiale proveniente direttamente dagli Usa.
L'assassinio del medico progressista, George Tiller, che dal '73 aveva, uno tra i pochissimi medici, praticato aborti anche violando i limiti imposti dalla legge, mettendosi contro tutte le forze di destra clericali antiabortiste, apre di fatto la strada a una nuova ripresa, non solo negli USA della lotta contro l'aborto e la libertà di scelta delle donne.
Non si tratta affatto di un omicidio frutto di un fanatico; già nel '93 i gruppi antiabortisti, agendo impuniti, avevano attentato alla sua vita sparandogli ad entrambe le braccia, e avevano attaccato anche con bombe la sua clinica.
Su questa ripresa della campagna antiabortista vi sono segnali anche in altri paesi europei e anche in Italia. Ed è necessario prepararsi a contrastarla in tutti i modi.
Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario.